Polizia: vasta operazione antidroga nei confronti di un sodalizio albanese. Arresti eseguiti anche in Albania e Germania.

BOLOGNA. La Polizia di Stato ha eseguito 11 misure cautelari per i reati di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di stupefacente e detenzione di ingenti quantitativi, all’esito di una vasta operazione antidroga del Servizio Centrale Operativo e della Squadra Mobile di Bologna in collaborazione con il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia e l’Ufficio dell’Esperto per la Sicurezza a Tirana della Direzione Centrale della Polizia Criminale, il Dipartimento della Polizia Criminale (Direzione Investigativa CO e Fast Albania) e l’Ufficio Centrale Nazionale Interpol di Tirana della Polizia di Stato albanese, coordinata dalla DDA di Bologna nella persona del Sostituto Procuratore dott. Roberto Ceroni.

Diversi i proventi del traffico di droga scoperto dalla Polizia di Stato

A queste misure si aggiungono altri due provvedimenti di fermo emessi dalle Procure di Milano e Cuneo nei confronti di uno degli elementi apicali dell’organizzazione, e della compagna, con base a Milano.

Gli arresti sono stati eseguiti anche in Albania e in Germania, in particolare tre dei destinatari di misura restrittiva sono stati arrestati in Albania con il coordinamento della Direzione Centrale Polizia Criminale e della Polizia Albanese; un altro indagato è stato arrestato in Germania con la collaborazione della Direzione Centrale Servizi Antidroga e della Polizia tedesca.

Il fermo dei criminali in Albania

Detta indagine ha consentito di acclarare l’esistenza di un sodalizio albanese, con base in provincia di Modena, dedito ad una capillare attività distributiva effettuata particolarmente, ma non esclusivamente, nelle province di Modena e Bologna in favore di una consolidata rete di acquirenti di varia nazionalità.  Detto gruppo non si avvaleva di un canale di importazione diretto dall’estero, ma agiva per il tramite dell’anello di congiunzione costituito dalla figura di un “broker” albanese attraverso il quale il gruppo avviava un proficuo rapporto di collaborazione con due fratelli albanesi, dimoranti a Massa, in grado di rifornire serialmente di ingenti quantitativi di cocaina, nell’ordine di più pani da 1 kg. Successivamente la sostanza, all’esito di accordi di natura preminentemente verbale, veniva consegnata a Savignano sul Panaro dEgli esponenti di una ulteriore cellula, localizzata a Milano, ma con ramificazioni nel cuneese.

A riscontro di quanto emerso nel corso dell’indagine si è proceduto all’arresto di un corriere albanese che proveniente dalla Germania e giunto in Italia, in provincia di Cuneo, veniva trovato in possesso di 22,5 kg di cocaina occultata nell’auto.

Altro corriere, sempre nella medesima data proveniente dalla Germania, provvedeva a trasportare altri 8 kg di cocaina, nell’immediatezza smerciati sul territorio nazionale.

Nell’arco temporale di soli trenta giorni, precisamente tra il 05.12.2020 e il 04.01.2021, è stato possibile quindi ricostruire ad opera della multi-strutturata associazione, costituita dal gruppo di Savignano e dai mediatori-fornitori toscani, l’acquisto dal gruppo lombardo-piemontese di ben 14 kg di cocaina, suddivisi in quattro forniture rispettivamente da 3 kg – 3 kg – 4 kg – 4 kg che il gruppo  riceveva a Savignano sul Panaro a cadenza di 7-10 giorni ciascuna; a tali acquisti era correlata la movimentazione di somme di denaro, esplicitate ed effettivamente consegnate, complessivamente superiori ai 350.000 euro, ma per un valore totale della merce di oltre 500.000 euro. Questa sostanza stupefacente veniva immediatamente e con grande rapidità distribuita agli acquirenti.

Una volta compresi i meccanismi operativi ed i volumi di approvvigionamento del gruppo tosco-emiliano, in data 04.01.2021 a fronte dell’ennesima ingente fornitura di narcotico perfezionatasi e trasferita presso l’abitazione-deposito sita a Savignano sul Panaro, il personale della Polizia di Stato interveniva  con l’arresto del custode e la denuncia della coniuge in relazione alla detenzione di 4 kg di cocaina poco prima consegnata dai corrieri.

La Polizia a Bologna

 Al contempo, sin dall’avvio delle indagini, era stato possibile verificare come la cellula di Savignano fosse altresì autonomamente dedita anche al commercio di importanti quantitativi di cannabis, principalmente del tipo marijuana (ma anche hashish) acquisita presso fornitori romani, come riscontrato in data 11.11.2020, quando, sulla scorta dell’attività tecnica in atto, veniva operato l’arresto di altro albanese che, unitamente alla moglie , si era recato sul litorale laziale prelevando una partita di 11 kg di marijuana.

Le indagini venivano focalizzate sulla cellula lombardo-piemontese, che in quel momento aveva già visto l’identificazione di due importanti corrieri di cu uno dimorante in provincia di Cuneo ed un altro a Milano.

Gli elementi acquisiti permettevano di identificare in breve tempo l’elemento apicale del gruppo dimorante a Milano che, nel corso delle indagini, emergerà avere interessi in Sud America ed in particolare in Ecuador ove si recherà.

Verranno ricostruiti a stretto giro tre importazioni di narcotico dalla Germania (avvenute con l’impiego di autovetture provviste di vano doppiofondo). Le prime due importazioni sono state separatamente perfezionate il giorno 15.01.2021 a Cuneo (quella conclusasi appunto con l’arresto del corriere nella flagranza del trasporto di 22,5 kg di cocaina) e a Milano (ad opera di altro corriere per un quantitativo stimato in  circa 8 kg di cocaina), mentre la terza, per un quantitativo di almeno 12 kg, è stata portata a termine ancora nel capoluogo lombardo a soli dieci giorni di distanza, il 26.01.2021, quando i due indagati albanesi ivi dimoranti procedevano con l’ausilio delle rispettive compagne allo smontaggio della vettura MERCEDES ed al recupero del narcotico.

Nel corso delle indagini sono state arrestate in flagranza di reato 5 persone e 22 sono complessivamente le persone indagate.   

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