Portogallo, dopo il furto di armi il capo dell’Esercito accusa i comandi militari

Lisbona. Lo scorso 28 giugno la notizia che nella base militare di Tancos erano state rubate centinaia di granate, decine di lanciagranate, esplosivi e munizioni per armi leggere aveva fatto preoccupare non solo il Paese lusitano ma anche gli altri della NATO e non solo.

La base di Tancos

Si è scoperto poi che l’installazione aveva le telecamere di vigilanza in avaria, non funzionavano i sensori per registrare i movimenti, le garritte erano inservibili. Le ronde dei soldati, intorno al perimetro, non venivano fatte, secondo quanto era stato stabilito. Praticamente un disastro!

Per 20 ore la base era senza vigilanza e in questo lasso di tempo i ladri hanno agito.

Il ministro della Difesa portoghese, Azeredo Lopes, davanti al Parlamento ha detto che la possibilità di un furto nella base di Tancos era stato considerato di “basso livello”.

Il titolare della Difesa lusitana ha negato che sotto la sua direzione ci sia stata una riduzione del budget, dando invece la colpa al precedente Governo che. ha detto il ministro, ha ridotto del 15% il numero dei militari.

Per il 2018 ha promesso Lopes ci sarà uno stanziamento di 95 mila euro per migliorare la video vigilanza a Tancos.

Azeredo Lopes, riguardo alla notizia riportata anche dai media stranieri, l’ha buttata sul patriottico: problema di autostima dei portoghesi.

Intanto, il comandante in capo dell’Esercito, Rovisco Duarte, nei giorni scorsi, ha puntato il dito contro i comandi militari che il 28 giugno hanno commesso errori “inammissibili”.

Rovisco Duarte ha definito il furto di armi e la sua ripercussione a livello internazionale una “vera umiliazione”.

Il 21 luglio il Presidente della Repubblica, Marcelo Rebelo ha convocato il Consiglio di Stato ed il Consiglio della Difesa per dibattere sulla situazione del Paese e dei recenti fatti.

Si tratta comunemente di riunioni che avvengono ogni tre mesi (anche meno) ma ora dopo quanto accaduto a giugno, il Portogallo dovrà prendere provvedimenti, visto che quanto accaduto ha gettato discredito sul modo di gestire la sicurezza di uno Stato che fa parte dell’Alleanza Atlantica.

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