Prima Guerra Mondiale, 102 anni fa l’entrata nel conflitto dell’Italia. A Caserta si ricordano quegli anni

Caserta. Il 24 maggio di 102 anni fa, allo scoppio della I Guerra Mondiale, il “Corriere della Sera”, scriveva: “Guerra! La parola formidabile tuona da un capo all’altro dell’Italia e si avventa alla frontiera orientale, dove i cannoni la ripeteranno agli echi delle terre che aspettano la liberazione. Guerra! E’ l’ultima guerra dell’indipendenza. […] L’ultimo capitolo del Risorgimento!”.

Dall’altra parte del confine, i giornali austro ungarici e tedeschi non è che risparmiavano epiteti quali “traditori”, “venduti”, “razza di briganti”, “ricattatori”.

Alla 4.30 del mattino un proiettile austriaco uccide l’alpino diciannovenne Riccardo Giusto. E’ il primo caduto italiano di 651 mila commilitoni che persero la vita nei tre anni di guerra.

All’alba di quel 24 maggio 1915 le prime avanguardie del Regio Esercito avanzarono verso la frontiera, varcarono quasi ovunque il confine e occuparono le prime postazioni al fronte.

Soldati in trincea

La mobilitazione italiana avvenne con lentezza a causa della difficoltà di muovere contemporaneamente più di mezzo milione di uomini con armi e servizi. Le nostre truppe occuparono subito Cervignano del Friuli.

Sul mare, sempre all’alba del 24 maggio la flotta austro-ungarica bombardò i porti e le principali infrastrutture delle città di Ancona, Barletta, Manfredonia, Senigallia, Potenza Picena e Rimini senza causare gravi danni, eccetto che ad Ancona.

La Regia Marina si oppose efficacemente solo al largo di Porto Bruno, costringendo la forza nemica a ritirarsi anzitempo.

Questa è un brevissimo racconto di quel giorno che dette inizio ad uno dei conflitti più sanguinosi del Novecento. Basti pensare che, secondo delle stime, 9 milioni furono le perdite tra tutti i cittadini degli Stati che entrarono in guerra.

E, questa mattina, a Caserta si sono voluti ricordare quegli anni grazie al progetto “Erano giovani e forti – Caserta e i suoi figli nella Grande Guerra”.

Nel corso della terza giornata di studi sul tema, alla presenza degli alunni degli istituti scolastici e dei cittadini che vi hanno partecipato, è stato possibile cogliere nuove chiavi di lettura sulle vicende dell’immane conflitto che sconvolsero il cuore dell’Europa tra il 1914 e il 1918. Ad accogliere i partecipanti, il saluto del sindaco di Caserta, Carlo Marino entusiasta dell’iniziativa quale mezzo prezioso per rafforzare l’identità casertana e del comandante della Brigata Bersaglieri Garibaldi, generale Nicola Terzano che ha rivolto un doveroso pensiero ai tristi eventi di Manchester di lunedì sera, al sacrificio dei giudici Falcone e Borsellino e ai caduti di ogni epoca della Brigata stessa.

L’intervento del comandante della Garibaldi, generale di Brigata Nicola Terzano

Nei loro interventi i docenti Domenico Proietti e Claudia de Biase, dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, hanno affrontato temi di natura umanistica e architettonica: dalle scritture della Grande Guerra agli strumenti urbanistici per la ricostruzione post conflitto.

La giornalista e scrittrice Donatella Trotta, invece, ha  messo a “fuoco” con gli occhi delle donne la Prima Guerra Mondiale, attraverso due approfondimenti.

Un momento del convegno

L’avvocato Alberto Zaza d’Aulisio, presidente della società di Storia Patria e Terra di Lavoro, si è soffermato sull’ attività della Croce Rossa e dei suoi uomini sia nelle retrovie di Terra di Lavoro che al fronte. Nel corso della sua relazione ha presentato il diario dattiloscritto inedito dell’ambulanza 75 del Comitato di Belluno redatta dal tenente commissario Ernesto Campese. Lo scritto offre un avvincente spaccato sull’azione umanitaria svolta dai militari delle CRI nella Grande Guerra al fianco della Sanità Militare.

A concludere questo nuovo appuntamento, la proiezione del video prodotto dagli allievi del Liceo Classico “Giannone” primo classificato nelle selezioni Regionali delle Olimpiadi del Patrimonio di Roma e quarto nella graduatoria nazionale.

Intanto il sito http://www.eranogiovanieforti.it, è ancora operativo. Al suo interno è possibile trovare notizie, informazioni, contributi e aggiornamenti, unitamente al database nel quale è possibile ricercare le notizie sui militari dei centoquattro comuni della provincia che caddero durante la Grande Guerra.

Il progetto ha messo in rete Enti, Istituzioni e Associazioni del territorio: Comune e Provincia di Caserta, Brigata Bersaglieri Garibaldi, Seconda Università degli Studi di Napoli, Reggia di Caserta, Archivio di Stato di Caserta, Ufficio IX dell’U.S.R. per la Campania Ambito Territoriale di Caserta, Società di Storia Patria di Terra di Lavoro e Confartigianato, uniti da un unico obiettivo, onorare la memoria degli oltre 5000 caduti casertani che sacrificarono la propria vita per l’Italia.

 

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