Prima Guerra mondiale: Gavrilo Princip l’attentatore di Sarajevo (28 giugno 1914)

SARAJEVO. Gavrilo Princip di professione studente. Fu lui e un gruppo di compagni a far scattare alla Storia una scintilla che dette fuoco alle polveri di vecchi scontri In Europa portando alla I Guerra Mondiale.

Immagine della Grande Guerra raffigurante l’utilizzo di cloro sul fronte occidentale

Il giovane arrivò a Sarajevo il 5 giugno 1914. Aveva percorso a piedi 300 chilometri valicando montagne e percorrendo strade fangose.

Gavrilo Princip

Portava al seguito tantissime armi, tra fucili e bombe nascoste in una valigia a due scomparti che poi nascose sotyto il letto della casa dell’amico Danilo Ilic che viveva con la madre, Stoja, di professione lavandaia.

Giunse nella città bosniaca senza avere chiaro il modus operandi. Era completamente confuso sul dar farsi.

Aveva solo 20 anni e malgrado sia passato alla Storia cone l’assassino più famoso in verità si comportava con fare ingenuo e non come un killer professionista.

La Polizia riuscì subito ad arrestarlo perchè quando arrivò in città, per legge, andò a comunicare il suo soggiorno seppure temporaneo. E dopo l’attentato fu catturato.

L’amico gli regalò anche 50 corone perchè Gavrilo non aveva neppure i soldi per mangiare. Lo stesso Danilo era l’organizzatore dell’attentato che fino all’ultimo cercò di organizzare coinvolgendo altre persone.

Arrivò il fatidico 28 giugno. I due giovani uscirono per incontrare gli altri complici e per prendere posto in strada dove sarebbe passato il corteo dell’Arciduca.

Due colpi di pistola avrebbero in pochi secondi portato il mondo nel vortice del sanguinoso conflitto.

Princip si mescolò tra la folla e al momento del passaggio delll’auto scoperta che trasportava l’erede la trono dell’Impero austriaco, l’arciduca Francesco Ferdinando e sua moglie Sofia colpì uccidendo il rappresentante della Casa reale.

Un’immagine del processo agli attentatori (AFP PHOTO/HISTORICAL ARCHIVES OF SARAJEVO)

A distanza di 110 anni ci domandiamo se gli attentarori volessero veramente far scoppiare la guerra o forse erano solo nazionalisti serbi più accesi?

Lui si difese sostenendo che aveva agito per amore del suo popolo e per vendicare la lunga sudditanza.

Da lì a poco le armi crearono un’inutile strage che durò per 4 anni.

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