Rischio cyber: a Pescara un forum analizza gli aspetti tecnici, politici e legali della sicurezza informatica

Di Fabrizio Scarinci

Pescara (nostro servizio particolare). Si è aperta oggi, nello spazio espositivo del Porto turistico di Pescara, la sesta edizione dell’evento fieristico “Expo Security & Cyber Security Forum”, importante manifestazione arrivata col tempo a rappresentare un vero e proprio punto di riferimento in settori quali sicurezza informatica, videosorveglianza, controllo accessi, automazione e telefonia.

Immagine del sito dell’evento

Tra i suoi maggiori obiettivi figura, in modo particolare, quello di aumentare il livello di consapevolezza di Istituzioni, mondo accademico, industria e PMI riguardo ai molteplici rischi connessi al mondo cyber, che, pur con tutte le sue criticità, si presenta ormai come uno strumento irrinunciabile per chiunque.

Per tale ragione, all’esposizione dei prodotti si è accompagnato anche un ciclo di seminari, nell’ambito del quale sono intervenuti il Presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, il Presidente del Consiglio Regionale d’Abruzzo Lorenzo Sospiri, il Sindaco di Pescara Carlo Masci, l’Assessore all’Innovazione Tecnologica del Comune di Pescara Eugenio Seccia, il Direttore Generale dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale Roberto Baldoni e i rappresentanti di alcune delle aziende coinvolte, tra cui figurano ASC27, Open Fiber, StormSheld, Cyber Partners, Enel Group, Digimetrica, Crowdstrike, Brain It, N-ABLE e CY4Gate.

L’intervento di Roberto Baldoni, Direttore Generale dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale

Quello che emerge è un quadro piuttosto controverso, che, se da un lato vede il nostro Paese ancora in ritardo rispetto al contrasto delle minacce cibernetiche (basti pensare alle parole del Vicepresidente di Digimetrica Paolo Poletti, che ha espressamente dichiarato come attaccare aziende e Istituzioni italiane sia addirittura considerata un’azione relativamente “poco dispendiosa”), dall’altro, inizia anche a registrare lo sviluppo di diverse soluzioni all’avanguardia e, più in generale, di un’organizzazione maggiormente strutturata al fine di contenere i rischi derivanti da tali azioni.

Tale organizzazione è data proprio dalla già citata Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, fondata in anni recenti e attualmente in fase di ampliamento, che nel prossimo futuro si spera possa garantire un supporto sempre più efficace ai vari utenti nazionali della rete.

Altre note positive sono, poi, costituite dai numerosi sistemi sviluppati in seno alle aziende presenti, come, ad esempio, quelli di CY4Gate, che sta progressivamente riducendo i tempi di reazione dei propri sistemi di difesa al fine di deviare la minaccia (magari verso un “falso bersaglio”) e contenere i danni in modo molto più efficace.

L’intervento dei relatori di CY4Gate

Nondimeno, nessun miglioramento sostanziale sarà possibile senza un’adeguata consapevolezza da parte di tutte Istituzioni dello Stato e, ovviamente, della politica, che dovranno necessariamente adottare un modus operandi molto diverso da quello degli ultimi decenni, collaborando in modo più efficace con i privati e, soprattutto, evitando di mettere la sicurezza informatica del Paese nelle mani di sistemi originati da Paesi estranei al nostro contesto di alleanze.

Domani, altro giro di approfondimenti dedicato agli aspetti normativi, alla prevenzione e alla gestione delle crisi derivanti dai cyberattacchi.

Report Difesa, presente con un proprio stand, alle 14.30, nello spazio dedicato alla convegnistica, affronterà il tema della sovranità tecnologica e del mercato europeo della sicurezza cibernetica.

Interverranno Pierguido Iezzi, CEO e co-founder di Swascan e William Nonnis, Full Stack e Blockchain Developer di ENEA.

Modererà i lavori il Direttore Luca Tatarelli.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Autore