Russia, nell’incontro tra Merkel e Putin la questione dei diritti umani in Cecenia e la situazione ucraina

Sochi. La difesa dei diritti umani e la situazione politico-economica nei rapporti tra la Russia e l’Unione Europea nell’incontro, tenutosi oggi a Sochi (Mar Nero) tra il Presidente russo, Vladimir Putin e la cancelliera Angela Merkel.

L’arrivo della cancelliera tedesca, Angela Merkel a Sochi

La cancelliera tedesca  ha chiesto a Putin di “proteggere i diritti dei gay in Cecenia”, dopo la denuncia del giornale Novaya Gazeta.

Nel corso della conferenza stampa congiunta, al termine del vertice, si è anche parlato delle proteste in Russia ed il presidente russo ha sottolineato che la reazione delle forze dell’ordine è stata “più moderata e liberale” che in alcuni Paesi europei. Putin poi ha aggiunto che come la Russia “non interviene negli affari interni di altri Paesi”, così sarebbe il caso, ha sottolineato, che gli altri “non s’intromettessero” nella vita politica interna del suo Paese.
Sull’Ucraina, la Merkel ha detto che “vorrebbe che ci fossero le condizioni per togliere le sanzioni” alla Russia, che passano per “l’attuazione degli accordi di Minsk”, sottolineando l’importanza del lavoro del Quartetto Normandia (nato per la crisi del Donbass ucraino, al momento vede la partecipazione di Ucraina, Francia, Germania e Russia). Un lavoro “molto difficile – ha aggiunto la cancelliera tedesca – che ha registrato anche passi indietro”.

Ma, nonostante tutto, il processo va avanti. Entrambi hanno poi condannato l’uso delle armi chimiche in Siria.

 

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