Di Chiara Cavalieri
IL CAIRO. Il Segretariato Generale della Lega Araba (con sede a Il Cairo), Ahmad Aboul Gheit ha rilasciato una dichiarazione riguardo agli eventi in corso in Siria, in seguito all’annuncio delle fazioni dell’opposizione siriana riguardo alla “liberazione di Damasco e al rovesciamento di Bashar al-Assad”.

La Lega Araba ha espresso grande preoccupazione per i rapidi sviluppi, definendoli come uno dei momenti più significativi e critici nella storia moderna del Paese.
In un comunicato ufficiale, ha sottolineato l’importanza di una fase delicata come quella attuale, esortando tutti i siriani a sostenere i principi di tolleranza e dialogo. È stato enfatizzato che è fondamentale preservare i diritti di tutte le componenti della società siriana, ponendo l’interesse della patria al di sopra di ogni altra considerazione.

Inoltre, ha invitato le fazioni siriane a “essere responsabili e sequestrare armi per preservare vite e capacità”, incoraggiando un processo di transizione politica che sia pacifico, completo e sicuro.
Il Segretariato Generale ha rimarcato che il mantenimento dell’integrità territoriale e della sovranità della Siria, insieme al rifiuto di qualsiasi interferenza straniera, sono principi fondamentali da difendere e preservare nel contesto del consenso arabo sulla Siria.
La Lega ha anche lanciato un appello alle forze interessate alla stabilità regionale e internazionale, chiedendo un sostegno al popolo siriano nel superare questo difficile periodo di transizione.
In particolare, è stata proposta la revoca di eventuali sanzioni per permettere ai siriani di esplorare orizzonti più ampi.
Infine, Gheti ha ribadito la sua determinazione a sostenere la Siria, un Paese arabo con una lunga storia e un significativo contributo alla civiltà umana, per affrontare pacificamente l’attuale fase di crisi.
L’organizzazione ha poi condannato fermamente le manovre di Israele, che cerca di trarre vantaggio dagli sviluppi interni in Siria, sia attraverso l’occupazione di ulteriori territori nel Golan che con la dichiarazione di scadenza dell’accordo di disimpegno di 74 anni.
In conclusione, la posizione dell’organizzazione evidenzia l’urgenza di un dialogo costruttivo e di un impegno collettivo per garantire un futuro di pace e stabilità in Siria, rispettando i diritti e le aspirazioni di tutti i suoi cittadini.
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