Il sistema di Minsait e Repsol, unico nel suo genere, fornisce al contempo informazioni dettagliate e in tempo reale per ottimizzare la gestione e il contenimento delle fughe

Madrid. Minsait, società di Indra, sviluppa una tecnologia unica che consente di rilevare automaticamente in pochi minuti le perdite di idrocarburi dai centri di controllo portuali, che hanno il compito di gestire le informazioni relative alle navi in entrata e in uscita dai porti e di garantire la sicurezza del traffico marittimo.

La società di tecnologia e consulenza ha integrato le capacità di Onesait Oil&Gas Environment (ex HEADS), la tecnologia sviluppata in collaborazione con Repsol Technology Lab per il rilevamento veloce delle perdite di petrolio sulla superficie del mare (HEADS), con iMARE, il sistema di gestione del traffico navale della casamadre Indra (VTMS).
iMARE raccoglie informazioni da radar, telecamere, AIS e altri sensori per creare un’immagine marittima che identifica ogni nave, fornendo informazioni unificate sulla sua posizione, il carico e la rotta, in modo che gli operatori possano prendere rapidamente decisioni che garantiscano una navigazione sicura.

In questo modo, Minsait integra, per la prima volta, la funzione di monitoraggio ambientale e i sistemi di traffico marittimo, aumentando al contempo le capacità di Onesait Oil&Gas Environment, che già opera in diversi impianti di Repsol.

Onesait Oil&Gas Environment è l’unico sistema sul mercato che integra automaticamente al 100% diversi sensori (telecamera a infrarossi e radar). Grazie all’utilizzo di algoritmi di intelligenza artificiale, è in grado di rilevare volumi compresi tra 10 e 20 litri in pochi minuti, fornendo informazioni dettagliate in tempo reale per velocizzare la gestione delle risorse, nonché il monitoraggio e contenimento della fuga.

La sala controllo

Il sistema iMARE, che è stato implementato in più di 70 porti in tutto il mondo, integra tutte le informazioni fornite dai dispositivi di posizionamento automatico (AIS) con quelle fornite dal radar, dal sistema di chiamata di soccorso digitale (sistema DSC) e dalle stazioni meteorologiche e di marea. Facilita importanti risparmi sui costi, garantisce la sicurezza nelle manovre e permette l’automazione di task ripetitivi come l’assegnazione automatica di allarmi e la creazione di rotte.
L’integrazione di iMARE e Onesait Oil&Gas Environment è anche un esempio illustrativo di trasferimento tecnologico di riferimento nel campo della sicurezza e della difesa per migliorare la sostenibilità ambientale nell’ambito civile.
La filiale di Indra estenderà la soluzione Onesait Oil&Gas Environment al mercato delle acque profonde grazie al progetto che sta sviluppando con Repsol Sinopec Brasile e l’Università di Rio de Janeiro per adattare questa tecnologia alle esigenze delle piattaforme petrolifere mobili.

Digitalizzazione della sorveglianza marina

Onesait Oil&Gas Environment comporta la trasformazione digitale della funzione di monitoraggio nelle operazioni marine, in quanto è in grado di lanciare gli allarmi in anticipo e senza la necessità dell’intervento umano, il che aiuta ad eliminare gli errori. Allo stesso modo, facilita l’archiviazione e l’utilizzo dei dati attraverso strumenti di analisi per ottenere informazioni preziose al fine di migliorare la sicurezza delle operazioni, effettuare verifiche, risolvere i conflitti e promuovere una cultura della trasparenza.

Si tratta di un sistema completamente automatico, disponibile 24×7, che funziona in condizioni climatiche avverse e può essere configurato secondo la geometria di ogni posto. La riduzione dei tempi di reazione fornita da Onesait Oil&Gas Environment rispetto ad altre tecnologie presenti sul mercato è fondamentale per aumentare la sicurezza delle operazioni.

Un altro importante vantaggio è la razionalizzazione dei costi. L’allarme tempestivo e il funzionamento automatizzato consentono di ridurre al minimo i costi di risposta e di controllare ed evitare i costi operativi futuri.

Onesait Oi&Gas Environment, sviluppata nel Repsol Technology Lab, ha beneficiato delle ampie conoscenze di Repsol nell’esplorazione e produzione di idrocarburi e dell’ambiente marino. Minsait, dal canto suo, ha contribuito con la sua conoscenza degli algoritmi di interpretazione delle immagini e la sua esperienza nell’elaborazione dei dati in tempo reale, nonché nella costruzione e nell’uso di radar e telecamere a infrarossi e centri di comando e controllo.

Ha inoltre ottenuto importanti riconoscimenti, come quello al miglior progetto tecnologico della prestigiosa pubblicazione specializzata World Oil nella categoria “Health, Safety, Environment/Sustainable Development Offshore”, in cui hanno gareggiato aziende specializzate nello sviluppo e nella commercializzazione di tecnologia offshore, come Halliburton o GE Oil & Gas.

 

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