Spagna, l’ETA si arrende e dichiara la fine della lotta armata

Di Vincenzo Priolo 

Madrid. L’ETA (Euskadi Ta Askatasuna, Patria basca e libertà) che attraverso la lotta armata si è battuta per l’indipendenza dei Paesi baschi dalla Spagna, alza bandiera bianca. L’organizzazione ha cessato le ostilità nel 2011. Dal  1959 ha provocato la morte di più di 800 persone. Nel 2015, il ministro dell’Interno spagnolo, Jorge Fernandez Diaz aveva affermato che l’ETA era stata di fatto smantellata dopo gli arresti avvenuti in Francia dei due leader David Pla e Iratxe Sorzabal.

Ricerca di armi ed esplosivi dell’ETA.

Il gruppo rivoluzionario, indipendentista e socialista basco ha consegnato ai rappresentanti della società civile dei Paesi Baschi tutte le armi in possesso ieri, diventando di fatto “una organizzazione disarmata”.

Lo ha reso noto un comunicato ufficiale della stessa ETA avvertendo però che “il processo di pace non è ancora completo” e ricorda come governi di Spagna e Francia continuano a rifiutare un dialogo diretto e un negoziato per far avanzare il processo di pace.

Giornata senza alcun dubbio storica che servirà a calmare le acque soprattutto in Spagna. Per il Governo spagnolo questo passo non basta e chiede lo scioglimento ufficiale ed una doverosa nota di scuse ufficiali che onori il ricordo degli 823 morti.
L’ETA ha compiuto oggi un passo cruciale ma è giusto ricordare che ancora oggi l’Eta rimane per Spagna, Francia, Stati Uniti ed Unione Europea una delle organizzazioni terroristiche più pericolose ed imprevedibili.

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