SPECIALE CARABINIERI. GENERALE DI BRIGATA MARCO CARLETTI, COMANDANTE DELLA 2^ BRIGATA MOBILE CARABINIERI: “TUSCANIA E GIS REPARTI FONDAMENTALI PER LA DIFESA E LA SICUREZZA NAZIONALE”

ROMA. La 2^ Brigata Mobile dei Carabinieri è la componente tattico-operativa dell’Arma, responsabile di: organizzare la partecipazione e condotta delle operazioni militari all’estero per il mantenimento e il ristabilimento della pace e della sicurezza internazionale; assicurare il contributo istituzionale alle attività promosse dalla comunità internazionale o previste da accordi, volte alla ricostruzione e al ripristino dell’operatività dei corpi di polizia locali nelle aree di presenza delle Forze Armate, assolvendo compiti di addestramento, consulenza, assistenza e osservazione;.

Carabinieri del Tuscania

E garantire, quando e nei limiti richiesti, le funzioni di polizia militare presso le Grandi Unità Multinazionali in occasione delle operazioni di mantenimento della pace.

Report Difesa ha intervistato il suo Comandante, Generale di Brigata Marco Carletti.

Signor Generale, i Carabinieri Paracadutisti e il Gruppo di Intervento Speciale (GIS) sono molto importanti per la sicurezza nazionale e internazionale. Quali sono le loro specificità e i risultati recenti?

I due Reparti sono molto importanti per l’Arma e per il più ampio sistema sia di Difesa che di Sicurezza nazionale. Sono pedine con una medesima identità, fortemente militare, basata sulla coesione del gruppo, la condivisione dei valori, la disciplina militare e lo spirito di corpo, ma sono unità diverse tra loro per missioni, capacità ed esigenze. Ognuno dei due reparti ha la sua specificità.

Infatti, il Reggimento Carabinieri paracadutisti Tuscania rappresenta, sin dal 1940, anno di costituzione, l’unità da combattimento per eccellenza dell’Arma dei Carabinieri e assolve molteplici differenti compiti per il sistema di Difesa e Sicurezza nazionale, che vanno dalla condotta di Operazioni Speciali di livello 2, con effetti del livello operativo, sotto egida del COFS (Azioni dirette, Ricognizioni speciali e Military Assistance), ai compiti di protezione e sicurezza delle sedi diplomatiche ad alto rischio, ove gli esploratori del Tuscania operano sotto egida del Comando Carabinieri MAECI, a missioni di natura convenzionale quali la Polizia Militare e la Polizia di Stabilità, della quale garantiscono l’assetto più “muscolare” e combat dell’Arma.

A questi già variegati compiti, sia per operazioni speciali che convenzionali nell’alveo della Difesa, si aggiungono quelli nell’alveo della Sicurezza nazionale, infatti il Reggimento concorre a supportare, per operazioni di controllo del territorio e pubblica sicurezza in aree specifiche, i presidi dell’Arma e fornisce anche una componente di supporto tattico al GIS per operazioni antiterrorismo sotto egida del Ministero dell’Interno.

I Carabinieri del GIS

Come potete apprezzare, sono tutte missioni diverse tra loro per natura, nello spettro sia convenzionale che non, quindi da condurre con caratteristiche e approcci diversi, ai quali l’esploratore del Tuscania deve sapersi adeguare costantemente.

In sintesi, la forza ed il valore aggiunto del 1° Reggimento Carabinieri paracadutisti Tuscania risiedono proprio nel suo alto potenziale combat, utilizzabile in molteplici scenari diversi fra loro, sia nel settore Difesa che Sicurezza, all’estero e in Patria, per fronteggiare situazioni a rischio con elevata mobilità, spiccata capacità di combattimento e autonomia operativa nonché versatilità di impiego.

Questi caratteri gli hanno consentito di partecipare, con riconosciuti successi, alla maggior parte delle missioni internazionali ove le Forze Armate italiane si sono disimpegnate dal dopoguerra ad oggi, tra le quali quelle in Libano, Somalia, Bosnia Erzegovina, Albania, Kosovo, Timor Est, Iraq, Afghanistan, Palestina e Niger, con funzioni Combat nonché di Polizia di Stabilità Sostitutiva o di Rafforzamento/Training.

Il Tuscania inoltre continua a garantire il dispositivo di sicurezza e scorta presso le sedi diplomatiche a rischio critico, in particolare in Libia, Iraq e Somalia.

Con riguardo al GIS, esso rappresenta, per la sicurezza nazionale, sotto egida del Ministero dell’Interno, l’Unità Speciale di Polizia del Governo della Repubblica Italiana per le missioni Antiterrorismo e Antiguerriglia, come citato nel suo documento istitutivo del 1978 e, al contempo, dal 2004, l’Unità Incursori di Forze Specialei di livello 1 che l’Arma dei Carabinieri garantisce alla Difesa, per missioni con effetti del livello strategico, sotto egida del COFS (oltre alle tre operazioni delle Forze Speciali Tier 2, il GIS assolve anche la Liberazione di ostaggi e missioni per la tutela degli interessi vitali nazionali).

Il GIS è quindi chiamato a sviluppare capacità funzionali all’assolvimento del citato bacino di missioni che sono solamente di natura speciale, sia in ambito della Sicurezza Nazionale, dove rappresenta, con un pronto impiego alla partenza immediata di 24/7, il pilastro, con il NOCS della Polizia di Stato, per le operazioni antiterrorismo del Ministero dell’Interno, sia nell’ambito della Difesa nazionale, dove concorre con una aliquota sotto impiego operativo permanente del COFS.

Il GIS inoltre assolve il suo ruolo strategico garantendo all’Arma assetti in supporto alle operazioni speciali di polizia giudiziaria nell’ambito delle investigazioni svolte dai servizi di Polizia Giudiziaria dell’Arma.

Questa sua natura identitariamente ibrida, frutto cioè di una fusione tra la natura di unità incursori di Forza Speciale militare e al contempo di Reparto speciale di polizia, sotto catena di comando ora militare e ora civile, lo caratterizza dal Tuscania, dagli altri reparti di FS militari e civili italiani e tra gli omologhi di tutto il mondo.

Tale natura lo ha indotto a sviluppare nuove capacità operative, anch’esse ibride, che mirano a valorizzare le sue capacità cinetiche sfruttando al massimo i principi della sorpresa, dell’inganno operativo, della velocità e precisione e della flessibilità, caratteri tipici delle operazioni in abiti civili, simulati e sotto copertura.

A partire dal 1998, in ambito Difesa, anche il GIS ha pertanto preso parte alle molteplici missioni a cui hanno partecipato le Forze Armate italiane, sempre quale unità per operazioni speciali, ed ha incrementato all’estero il suo impiego dopo il 2004, affiancando gli altri reparti Incursori di Forza Armata. che hanno il comando nelle missioni del COFS, ai quali fornisce il valore aggiunto di una postura ibrida alla pianificazione e condotta di Operazioni Speciali, frutto di una identità del tutto peculiare.

Nel settore sicurezza interna, di contro, i successi operativi sono facilmente apprezzabili scorrendo le cronache nazionali, da ultimo all’atto della cattura del super latitante Matteo Messina Denaro, avvenuta per mano del ROS con il supporto operativo del GIS.

Tuttavia, non meno importanti sono i risultati operativi, non noti alle cronache poiché coperti da segreto, che il GIS garantisce ogni giorno ai servizi di Polizia Giudiziaria e alle unità territoriali dell’Arma dei Carabinieri.

I militari della 2^ Brigata Mobile sono anche impegnati come istruttori delle Forze di Polizia. in Paesi dove sono stati sottoscritti accordi di cooperazione con il nostro, evidenziando il fatto che la professionalità dei militari dell’Arma sia un brand vincente nel mondo. Attualmente in quali paesi sono impegnati? Con quali risultati? Quali sono i compiti della missione MIADIT Palestina?

L’impiego dei militari della 2^ Brigata Mobile come istruttori delle Forze di Polizia in Paesi con i quali l’Italia ha siglato accordi di cooperazione internazionale è un aspetto centrale della nostra proiezione all’estero, che evidenzia la professionalità dei militari dell’Arma come un brand vincente a livello mondiale e rientra completamente nelle funzioni di polizia di stabilità che comprende sia attività di polizia esecutiva in sostituzione di quelle locali ovvero di polizia di rafforzamento, che si declinano nel Training, Advising e Assisting delle forze locali.

Questo ruolo, storicamente assolto dall’Arma nel settore polizia, viene esercitato in molti paesi, insieme ai contingenti delle altre Forze Armate italiane e di altri paesi amici nell’ambito delle missioni internazionali condotte sia sotto egida NATO, ONU che EU.

Tra le iniziative più rilevanti figura la missione MIADIT Palestina, operativa a Gerico, nella West Bank.

I Carabinieri della missione MIADIT Palestina

La missione, incentrata sul capacity building, prevede la conduzione di corsi di formazione e specializzazione rivolti agli operatori delle Forze di Sicurezza palestinesi, con l’obiettivo di rafforzare le capacità delle Forze di Polizia responsabili della sicurezza nelle aree sotto l’Autorità Nazionale Palestinese.

I risultati conseguiti sono significativi in particolare nell’attuale momento storico.

Le attività addestrative, recentemente riavviate a Gerico, confermano l’efficacia del modello formativo italiano ed il ruolo della 2^ Brigata Mobile come vettore di stabilità e cooperazione internazionale.

L’altro caposaldo addestrativo dell’Arma, dove la 2^ Brigata Mobile svolge un ruolo leading è la missione addestrativa in favore della polizia federale somala e di quelle di Djibouti, avviato dal 2014 in supporto allo sviluppo capacitivo delle Forze di polizia del Corno d’Africa.

L’alta specializzazione e l’esperienza operativa dei Carabinieri della 2^ Brigata Mobile sono, in sintesi, un veicolo di promozione della cultura della legalità e un fattore di successo nelle relazioni internazionali.

So che fate corsi anche per il personale civile di organismi internazionali che sarà impegnato all’estero. Ne sono stati svolti di recente? Con quali risultati?

L’Arma dei Carabinieri svolge un ruolo di primo piano anche nella formazione del personale civile destinato a operare in contesti internazionali caratterizzati da forte instabilità sistemica.

I corsi dedicati a funzionari e operatori di organismi internazionali rappresentano un ulteriore tassello della capacità dell’Arma di contribuire alla sicurezza globale attraverso la diffusione della cultura della legalità e delle migliori pratiche operative.

L’esperienza maturata dai Carabinieri nelle missioni all’estero e nelle attività di cooperazione internazionale costituisce un valore aggiunto riconosciuto dagli stessi organismi internazionali, che continuano a richiedere il contributo formativo dell’Arma.

Negli ultimi anni sono stati condotti diversi cicli formativi a favore di migliaia di rappresentanti provenienti da organizzazioni internazionali quali la FAO e l’Unione Europea, ma anche a favore di personale del MAECI o di aziende nazionali che operano in zone di crisi.

La formula addestrativa che somministriamo è quella dei corsi denominati HEAT (Hostile Environment Awareness Training).

Un ciclo di 5 giorni lavorativi che viene fornito presso i Reparti dipendenti dalla 2^ Brigata Mobile e continua ad essere fortemente apprezzato, in particolare, dal MAECI, in previsione dell’impiego dei propri funzionari presso le sedi diplomatiche estere.

Un’ultima fotografia la vorrei fare sul vostro Centro di San Piero a Grado. Ce lo può descrivere?

Il Centro Addestramento della 2^ Brigata Mobile è stato istituito nel 2001 e nasce all’indomani della missione MSU in Bosnia, dove si è percepita immediatamente la necessità di avere un centro addestramento che fosse responsabile per l’addestramento dei Carabinieri prima che fossero impiegati all’estero o per la loro formazione sulla polizia militare.

Da subito il Centro si è dotato di una spiccata vocazione interforze, perché i corsi di certificazione per l’estero, quelli che noi chiamiamo anche pre-deployment, servono appunto ad operare in un ambiente interforze o addirittura multinazionale.

Col tempo il Centro Addestramento ha acquisito nuove responsabilità, principalmente su due campi, quello estero e quello nazionale.

In ambito formazione per l’impiego all’estero, ovvero quello più squisitamente militare, l’offerta formativa del centro oggi comprende i corsi pre-deployment per le missioni di breve durata all’estero e quelli di polizia militare, nonché i sopra citati corsi HEAT nei confronti di enti che abbiano una rilevanza strategica per l’Arma dei Carabinieri.

Faccio riferimento al personale delle Nazioni Unite, della FAO e di ditte e aziende strategiche.

In ambito nazionale invece, l’offerta spazia principalmente sulla formazione del personale dell’Arma destinato ad operare nell’ambito dei servizi di sicurezza e di controllo del territorio nonché dell’ordine pubblico.

Inoltre, dopo i fatti del Bataclan in Francia, il Centro Addestramento ha assunto la lead della formazione e dell’aggiornamento delle unità first responding antiterrorismo dell’Arma dei Carabinieri, le API e le SOS, garantendo unitarietà delle procedure tecniche da loro applicate giornalmente sul territorio nazionale.

In sostanza, il Centro Addestramento della 2^ Brigata Mobile rappresenta un unicum nel panorama dell’organizzazione addestrativa dell’Arma poiché è inserito all’interno dell’organizzazione mobile e speciale ed è composto per l’80% circa da personale docente proveniente da reparti della 2^ Brigata Mobile, per cui si tratta di personale abituato a lavorare in un contesto interforze e a gestire la formazione ad un panorama variegato di utenti.

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