QUITO (ECUADOR) – nostro servizio particolare. Esistono due diverse teorie d’interpretazione, riguardo alle ricostruzioni storiche dei rapporti diplomatici intercorsi, nel tempo, fra l’Italia e i vari Paesi del mondo. Una predilige le datazioni che partono dal preciso momento in cui vengono stilati i “Trattati di Amicizia” e, quindi, scambiate le tradizionali “lettere credenziali” con le quali vengono nominati i ministri plenipotenziari, mentre un’altra opta per la data nella quale vengono aperti, nei rispettivi Stati, le stesse sedi Consolari o altri Uffici di rappresentanza, a prescindere, quindi, dal rango del funzionario chiamato a dirigerli da titolare o a titolo onorifico.
In tale direzione, nella speranza di facilitare il lettore riportiamo quanto l’Enciclopedia Treccani indica alla voce “Relazioni Diplomatiche” (r.d.).
Ebbene, secondo la storica collana si tratta di una: <<Espressione che indica il modo di essere che, in base a un accordo tra due Stati, assumono i rapporti tra di essi per il fatto che uno Stato (inviante o accreditante) istituisce nel territorio dell’altro (ricevente o accreditatario) un organo (rappresentanza o missione diplomatica) preposto in modo normale e permanente allo svolgimento dei rapporti stessi. Sono quindi una, e oggi la più diffusa e importante, delle modalità di svolgimento delle relazioni internazionali tra gli Stati.
Di regola, ma non necessariamente, l’istituzione dell’organo delle r.d. è reciproca, nel senso che ciascuno dei due Stati accredita presso l’altro il proprio agente. In linea eccezionale l’organo stesso può essere costituito da un agente che risiede nel territorio di un terzo Stato, presso il quale è contemporaneamente accreditato. Nello svolgimento delle r.d., gli Stati agiscono come soggetti di diritto internazionale.
L’esistenza di regolari r.d. presuppone quindi e conferma: la personalità di diritto internazionale dell’uno e dell’altro Stato; il reciproco riconoscimento; la reciproca indipendenza; la titolarità in entrambi del diritto di legazione attiva e passiva; l’esistenza di relazioni pacifiche tra i due Stati. Le r.d. possono avere per contenuto tutte le forme che i rapporti tra i due Stati sono suscettibili di assumere (politica, economica, militare, culturale ecc.). La disciplina consuetudinaria della materia è stata codificata con la Convenzione di Vienna del 18 apr. 1961 sulle r. diplomatiche”.
In questo numero vi raccontiamo le relazioni tra Italia ed Ecuador.
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