SPECIALE STORIA 63: IL SERVIZIO MILITARE IN ITALIA, DALL’UNITA’ AI GIORNI NOSTRI

ROMA (nostro servizio particolare).  Come è accaduto per gran parte delle istituzioni militari, così come per le relative “costumanze”, anche per la “Leva”, altrimenti definita in tempi più moderni “Coscrizione Obbligatoria”, le origini storiche risalgono all’antica Roma, ove la “Leva di Massa”, detta Conjuratio, era prevista per tutti i cittadini, ma solo in caso di estrema necessità. Fatto sta che, allorquando la Patria era in pericolo, il Console o il Dittatore, in Campidoglio, spiegavano un drappo (rosso per i fanti e verde per i cavalieri). Tale gesto rivestiva il significato di un vero e proprio segnale, in virtù del quale i cittadini, dopo aver indossato il mantello militare, il Sagum, venivano condotti al Campo di Marte, luogo designato sia per gli arruolamenti di massa che per l’addestramento delle reclute che non avevano mai imbracciato una daga o una lancia. Al tramonto di Roma, quindi a partire dall’Alto Medioevo in avanti non si parlò ancora di una vera e propria Coscrizione obbligatoria, con cadenze cicliche, così come siamo abituati a pensarla noi, oggi.L’implementazione con la Leva delle Truppe combattenti, che potremmo agilmente definire  “Regolari”, in alternative a quelle “Mercenarie” avveniva solo in casi di estrema urgenza, preferendo utilizzare ancora il metodo dell’arruolamento, anzi meglio dire “assoldamento” di volontari, i quali percepivano il classico “soldo”, inteso come paga giornaliera per il servizio militare prestato.

 

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