NETTUNO (ROMA). La vicenda umana e professionale di Giuseppe Pitruzzello, Brigadiere a cavallo dell’Arma dei Carabinieri, uno dei militari italiani deceduti sul fronte di Nettunia (Roma), si consumò il 22 gennaio del 1944, allorquando, sin dalle prime ore che seguirono lo sbarco Anglo-Americano, i Paracadutisti ed i Rangers americani, infiltrati in città, procedettero all’eliminazione dei pochi tedeschi rimasti a Nettunia (così era stata ribattezzata l’unione dei due Comuni di Anzio e Nettuno) con compiti di presidio. Ebbene, a Nettuno, come ricordò – molto probabilmente per primo – il giornalista Paolo Senise, l’arrivo degli americani costò la vita anche al Brigadiere “Salvatore” (anziché Giuseppe, suo vero nome di battesimo) Petruzzello”, Comandante della locale Stazione dell’Arma.
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