STEADFAST DART 26: L’IMPIEGO DEL DRONE TURCO BAYRAKTAR TB3

Di Fabrizio Scarinci

PUTLOS (GERMANIA). L’esercitazione Steadfast Dart 26 ha visto l’impiego, per la prima volta in ambito NATO, dei droni da attacco e ricognizione turchi Bayraktar TB3.

Tre di questi velivoli hanno, infatti, operato a partire dalla LHD Anadolu, portando a termine con successo diverse azioni di tipo ISR (Intelligence, Surveillance & Reconnaissance) su obiettivi simulati nell’ambito del sito in cui, l’altro ieri, la Componente Marittima della Allied Reaction Force (ARF) ha condotto la sua dimostrazione anfibia.

Uno dei Bayraktar TB3 impiegati nel corso della Steadfast Dart 26

Caratterizzato da un’apertura alare di 14 metri, da una velocità massima di 296 km/h, da un’autonomia di circa 24 ore, dalla capacità di effettuare decolli e atterraggi corti e, non da ultima, dalla presenza di sei piloni per bombe a guida laser, razzi e missili di vario tipo, il Bayraktar TB3 si configura come la versione navale del Bayraktar TB2, velivolo utilizzato con notevole efficacia nell’ambito del conflitto tra Turchia e movimenti separatisti curdi, in occasione della fase più acuta della guerra civile libica, nel corso dell’intervento turco nella guerra civile siriana del 2020, in alcune fasi della guerra del Nagorno-Karabakh (in particolare dalle forze azere) e, soprattutto, durante i primi mesi del conflitto russo-ucraino da parte delle forze di Kiev.

Bayraktar TB3 sul ponte della LHD Anadolu – Credit – Ata Barış – Opera propria

Come noto, il percorso volto alla realizzazione di questo nuovo drone è stato intrapreso in seguito alla decisione statunitense di escludere la Turchia dal Programma JSF per lo sviluppo e l’industrializzazione dei caccia F-35.

Presa in conseguenza della scelta di Ankara di acquistare i sistemi antiaerei e antimissile di fabbricazione russa S-400, tale decisone ha, infatti, avuto, tra le sue conseguenze, quella di lasciare i turchi senza la possibilità di introdurre velivoli ad ala fissa da sulla loro appena ultimata Anadolu.

Di qui, la scelta di far sì che la nave acquisisse, accanto alle sue capacità anfibie ed elicotteristiche, le caratteristiche una vera e propria “drone carrier”.

Il TB3 ha, quindi, compiuto il suo primo volo ufficiale il 27 ottobre 2023. Da quel momento è iniziata un’intensa campagna di sperimentazione, che lo ha portato, tra le altre cose, ad acquisire diversi nuovi equipaggiamenti, come, ad esempio, l’avanzatissima la torretta elettro-ottica di Aselsan “ASELFLIR-500 Electro-Optical Reconnaissance, Surveillance and Targeting System”.

Quanto al primo decollo dalla Anadolu, esso è, invece, avvenuto il 19 novembre 2024.

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