STEADFAST DART: NUOVA DIMOSTRAZIONE NELL’AREA DI ADDESTRAMENTO MILITARE DI BERGEN. PROTAGONISTE LE FORZE TERRESTRI E QUELLE PER IL SUPPORTO AEREO RAVVICINATO

Di Fabrizio Scarinci

BERGEN (GERMANIA). Ieri mattina, nell’ambito dell’esercitazione Steadfast Dart 26, l’Allied Reaction Force della NATO ha condotto una nuova dimostrazione nell’area di addestramento militare di Bergen.

Nello specifico, ciò che si è voluto mostrare è stato il modus operandi delle forze terrestri dell’Alleanza nel caso in cui si richiedesse il loro intervento allo scopo di liberare una particolare area occupata dal nemico.

Un momento della dimostrazione

Ad essere coinvolte sono state, nello specifico, alcune delle forze terrestri ed elicotteristiche provenienti da Italia, Germania, Turchia, Spagna e Repubblica Ceca.

Ad aprire il fuoco per prime sono state proprio le unità ceche, che, con i loro veicoli d’assalto hanno isolato un conglomerato di edifici per poi simulare un assalto insieme alle forze speciali spagnole.

In seguito a questa prima operazione, l’area è stata bersagliata dall’artiglieria e da due elicotteri d’attacco AW-129 Mangusta dell’Esercito Italiano. In tale frangente si è anche avuto il lancio di un missile anticarro “Spike” da parte di un veicolo spagnolo.

Uno dei Mangusta impiegati nella simulazione di supporto di fuoco

Successivamente, sono entrati in azione un certo quantitativo di veicoli di tipo “Lince” e BV-206, sempre dell’Esercito Italiano, e diversi veicoli “Vuran” delle forze terrestri turche, che, dopo aver aperto il fuoco hanno iniziato a farsi strada creando una cortina fumogena.

Complessivamente, nell’ambito di tale attività sono stati coinvolti circa 350 militari, che hanno fornito un’ulteriore dimostrazione delle capacità dell’Alleanza non solo riguardo all’utilizzo combinato delle diverse “armi”, ma anche per ciò che concerne l’interoperabilità tra gli apparati militari dei diversi Paesi; elemento, quest’ultimo, in grado di costituire un vero e proprio moltiplicatore di forze collettivo nel caso si rendesse necessario un intervento tempestivo in una determinata area o a difesa di qualche Stato membro.

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