Strade sicure, l’Esercito “Bandiera dello Stato” nel controllo della città di Napoli

Napoli. In supporto ed in concorso alle Forze dell’Ordine e su disposizione dei Prefetti. Parte da queste piccole regole legislative l’Operazione “Strade Sicure”.

Iniziata nel 2008 (legge 24 luglio 2008 numero 125 che convertiva in legge il decreto legge del 23 maggio numero 92 per le urgenti misure di sicurezza pubblica) l’Operazione vede attualmente attivato in strada un dispositivo di 7-050 militari su tutto il territorio nazionale.

A loro è stata data la qualifica di agente di Pubblica Sicurezza. Il militare, dunque, può identificare e perquisire sul posto persone e mezzi di trasporto, quando c’è pericolo di incolumità di persone e

dei luoghi vigilati. Per poi far intervenire le Forze di Polizia che, per la nostra legislazione, hanno una qualifica in più: quella di agenti o di ufficiali di Polizia Giudiziaria.

Militari e Forze dell’Ordine concorrono al presidio e allo svolgimento di servizi di vigilanza ad  obiettivi dichiarati  “sensibili” per supportare le autorità nella lotta alla criminalità e per garantire un ambiente sicuro per i cittadini.

Prima di entrare in servizio nell’ambito dell’Operazione, il personale militare è sottoposto ad un iter formativo ed a cicli di addestramento specifico e mirato al particolare impiego. Per poter essere impiegati in contesti di concorso alla sicurezza, i militari dell’Esercito, oltre al loro normale addestramento, si specializzano sulle procedure per l’autosoccorso ed il primo soccorso.

Si addestrano all’autodifesa ed al combattimento corpo a corpo attraverso una particolare disciplina chiamata Metodo di Combattimento Militare. Vengono indottrinati su tutti i possibili aspetti legali che possono scaturire dal loro particolare status, come ad esempio le procedure da  adottare in caso di commissione di reati o di illeciti amministrativi.

In particolar modo l’Operazione “Strade Sicure” si caratterizza perché vede messa in campo la capacità “dual use” dell’Esercito. Ovvero la capacità di mettere a disposizione della collettività le competenze, le professionalità, le esperienze acquisite dal personale militare ed i mezzi normalmente impiegati per scopi prettamente militari per affrontare situazioni d’emergenza o di criticità sul territorio nazionale o all’estero. Basti pensare, tra gli altri possibili scenari di impiego “dual use” agli interventi in occasione di calamità naturali, alla  bonifica di ordigni esplosivi, al concorso alla sicurezza di grandi eventi, agli interventi per la tutela ambientale.

Reportdifesa, in questo reportage, è stato embedded con i militari del  Raggruppamento Campania nelle strade di Napoli. Il raggruppamento Campania è strutturato su un Comando, del livello di un Reggimento, che espleta le funzioni di comando e controllo attraverso una sala operativa attiva 24 ore su 24.

Il comando di Raggruppamento è affidato, dal 1° novembre 2016, all’8° Reggimento artiglieria terrestre “Pasubio” con sede a Persano (Salerno), alla guida del colonnello Riccardo Fambrini.

Alle dipendenze del Comando di raggruppamento ci sono due Gruppi tattici (o battaglioni) strutturati in più Complessi minori (le compagnie).

Il primo Gruppo tattico è interamente impiegato su “Strade Sicure”, il secondo divide le attività tra “Strade Sicure” e “Terra dei fuochi”, nei territori delle Province di Napoli e di Caserta. Attualmente il Raggruppamento vede impiegato personale proveniente, per lo più, dai reparti della Brigata bersaglieri Garibaldi con un’aliquota della Brigata Sassari.

Il servizio di presidio svolto dai militari dell’Esercito viene espletato attraverso attività di vigilanza dinamica, effettuato da pattuglie motorizzate ed appiedate  composte da almeno tre militari su itinerari stabiliti con ordinanze emesse dalle Prefetture, e attraverso attività di vigilanza statica ad obiettivi “sensibili” fissi. Il personale impegnato sul territorio è in costante collegamento radio con le Forze dell’Ordine e con la propria Sala Operativa.

I servizi operati dai militari di “Strade Sicure” sono ben oltre 30, di cui circa la metà  dinamici per Napoli e provincia. Ma la distribuzione del personale sul territorio, gli itinerari, le aree presidiate ed il numero dei siti possono variare in base alle specifiche esigenze di volta in volta dettate dalle Prefetture.

Ogni sito che viene controllato ha un capo team rappresentato dal militare più alto in grado. Egli è il responsabile del sito stesso che può autorizzare o meno contatti con  persone ed è colui che attiva le procedure in caso di necessità. I militari presidiano tutte le aree ed i siti loro assegnati allo stesso modo, garantendo il massimo livello di attenzione. Una presenza capillare e costante per elevare il livello di sicurezza dei cittadini.

Un militare impegnato in Strade Sicure dà un’informazione ad una turista a Napoli.

Li possiamo trovare in quelle zone della città di Napoli dove particolarmente sentito è il fenomeno della micro delinquenza come piazza Garibaldi, vista la presenza di piazze di piccolo spaccio di droga.

Militari di Strade sicure alla stazione centrale di Napoli.

Sono presenti laddove bisogna garantire maggiore sicurezza a chi viaggia per lavoro o per turismo come l’aeroporto internazionale di Capodichino, la stazione marittima e le principali stazioni ferroviarie.

Una pattuglia dinamica nelle strade di Napoli.

Tra i siti sensibili vi sono anche alcuni consolati come ad esempio quello USA sul lungomare Caracciolo dove i nostri militari fanno da supporto esterno al controllo, integrato con altri agenti addetti alla vigilanza.

Questa vigilanza si estende anche nelle zone sia del centro che della periferia dove più forte si fa sentire l’esigenza di maggiore sicurezza, da Forcella alla Sanità e nei quartieri di Pianura, Soccavo, Ponticelli.

Il rione Sanità è da anni considerato luogo  di aspre faide di camorra. Qui, grazie all’efficace apporto delle Forze dell’Ordine e ad un costante lavoro di tutte le istituzioni la situazione sembra essere migliorata. I militari dell’Esercito forniscono il loro contributo ad un sistema integrato di presenza sul territorio degli operatori addetti alla sicurezza.

I militari sostano nella piazza antistante la Basilica della Sanità (al suo interno ci sono le catacombe di San Gaudioso), un punto  d’osservazione molto importante perché consente di di tenere sotto  controllo una via di scorrimento, molto frequentata. Il pericolo maggiore è rappresentato da giovani che sui motorini (spesso  “truccati”), senza casco, possono compiere furti, scippi o rapine ai danni dei turisti ma  anche degli abitanti. Una pattuglia dinamica supporta il servizio girando costantemente per il rione fino anche al cimitero delle Fontanelle,  particolarmente frequentato dai turisti.

I militari di “Strade Sicure”, qui sono considerati un po’ come la Bandiera dello Stato. In questo quartiere, come altrove, la gente li ringrazia per il loro lavoro e c’è chi vorrebbe potessero fare di più per far uscire dal degrado il rione che è famoso anche per aver dato i natali al grande attore napoletano Antonio de Curtis, in arte Totò.

Altro luogo sensibile per quanto riguarda i controlli propri dell’ordine pubblico è piazza Dante. Anche qui è tenuto sotto controllo il flusso ed il deflusso dei motorini che, di notte, fanno da mezzo di trasporto della droga per i locali della movida partenopea.

I militari di Strade sicure controllano Piazza Dante.

Per questo, di sera, i militari si posizionano per effettuare controlli all’inizio di via di Port’Alba, uno dei punti di accesso al centro storico e ai decumani, frequentatissimi da giovani e dagli universitari.

La presenza dei militari si fa sentire anche nel quartiere di Scampia, noto alle cronache per i fatti di camorra. Alla stazione della metropolitana che da Piazza Garibaldi porta a Scampia è attivo un presidio fisso per il controllo dell’entrata, dell’uscita e delle due strade che adducono alla stazione stessa.

Militari a Scampia.

Alla vigilanza fissa si aggiunge un servizio di presidio dinamico per le  strade del quartiere, in modo da garantire una presenza adeguata e consentire rapidità di intervento.

Chiudiamo il nostro giro di Strade sicure alla stazione centrale di  Napoli, dove grazie alla pattuglia statica presente nella piazza  antistante lo scalo ferroviario, una che opera in abbinamento alla Polfer (Polizia ferroviaria) ed una che, a turno, si muove intorno  alla piazza e alle vie limitrofe viene mantenuto il controllo del  territorio, in modo da garantire la sicurezza per i cittadini e i turisti.

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