Esercito: a Roma riunione di fine anno dei Comandanti dell’area Territoriale. Fatto il punto di situazione sulle attività del 2025

ROMA.  Si è svolto oggi, a Roma, l’incontro conclusivo di quest’anno dei Comandanti dell’area Territoriale dell’Esercito.

La riunione, a cui hanno partecipato i Comandanti dei COMTER Nord e Sud, delle Infrastrutture, e dei Supporti Territoriali, è stata presieduta dal Comandante Territoriale Nazionale dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Gianpaolo Mirra.

Presso la Caserma “Ettore Rosso”, il Generale Mirra ha aperto successivamente il workshop tra tutti i Comandanti dei reparti infrastrutture e del ROGI, organizzato dal Comandante delle Infrastrutture, Generale di Brigata William De Matteis.

Un momento del workshop del Comando Infrastrutture

Rivolgendosi ai presenti, il Generale Mirra ha evidenziato l’importante ruolo che il comparto svolge nella gestione, adeguamento e mantenimento delle infrastrutture quale elemento essenziale per assicurare l’operatività, l’addestramento e la piena funzionalità delle unità dell’Esercito, oltre a garantire il benessere dei militari e delle loro famiglie.

Il Generale di Corpo d’Armata Gianpaolo Mirra saluta i Comandanti dei reparti infrastrutture.

A pochi mesi dalla riconfigurazione del Nuovo Modello Esercito, le riunioni hanno rappresentato una proficua opportunità per fare il punto della situazione dell’anno 2025 e definire le attività del 2026, per consolidare sinergie e procedure operative tra i Comandi e prepararsi alle sfide future.

Il Comando Territoriale Nazionale è nato con l’obiettivo di portare l’Esercito più vicino ai cittadini e per garantire una sempre maggiore collaborazione tra Enti, autorità e cittadini, contribuendo alla diffusione della cultura della Difesa.

Basata sui pilastri di tecnologia, addestramento e valori, la spinta innovativa che sta coinvolgendo l’Esercito ha portato alla costituzione del Comando Territoriale Nazionale per fornire allo strumento militare terrestre maggiore operatività, flessibilità ed aderenza al territorio per evitare duplicazioni e ridurre la burocrazia.

In particolare, i Comandi Militari dell’Esercito sono responsabili della gestione delle attività di presidio, della promozione dei reclutamenti, del ricollocamento professionale dei militari congedati, della gestione documentale e dello sviluppo e mantenimento della piena capacità di mobilitazione delle forze di riserva.

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