Polizia Locale, i grandi risultati del Nucleo Contrasto Sostanze Stupefacenti di Milano

Milano (dal nostro inviato). Il Nucleo Contrasto Sostanze Stupefacenti della Polizia Locale di Milano, nato nel 2013, composto da una decina di unità tra agenti ed ufficiali, ha realizzato un altro grande risultato anche nei giorni scorsi.

Due donne marocchine, con regolare permesso di soggiorno, sono state arrestate ed oltre 380 chili di hashish sono stati sequestrati.

Le indagini sono partite da un pattugliamento in un’area segnalata come zona frequente di spaccio. Gli agenti, dopo un appostamento, si sono avvicinati ad una donna che vedendoli arrivare ha tentato di fuggire, gettando per terra un panetto di droga di circa 80 grammi.

La successiva perquisizione domiciliare ha fatto ritrovare agli agenti altri 50 involucri, per un totale di un chilo e trecento grammi di sostanza stupefacente.

La droga sequestrata

L’Unità contrasto stupefacenti quest’anno ha effettuato, finora, 99 arresti per spaccio di droga. Il Nucleo non fa solo attività di repressione ma interviene, tutti i giorni, nelle aree limitrofe alle scuole ed ai piccoli parchi, frequentati dai giovani, insieme all’unità cinofile impiegate come prevenzione.

Il lavoro dei suoi uomini e delle sue donne è molto apprezzato a tutti i livelli. E dimostra come il Comune si impegni fortemente nella sicurezza dei propri cittadini.

Report Difesa, in un pomeriggio pre natalizio, ha seguito alcune unità a Parco Sempione, impiegate in un controllo.

Le unità cinofile della Polizia Locale di Milano

Lo spaccio di droga sta diventando a Milano una prerogativa dei nigeriani e subito ci rendiamo conto quando seguiamo gli agenti nel loro lavoro. In campetto di basket alcuni continuano a giocare, altri lentamente si allontanano. Tanto la “sorpresa” c’è sempre. E così scendono in campo oltre agli agenti dell’anti droga anche i due cani Olaf e Faso. con i loro conduttori.

Il loro addestramento è fatto in casa. Il fiuto è straordinario. In pochi minuti riescono ad individuare, nascosti sotto terra o sopra gli alberi, tra le frasche hashish e marijuana. Le droghe più diffuse.

 

La droga rinvenuta

 

L’esperienza di questi cinque anni on the road ha fatto sì che le unità cinofile della Polizia Locale milanese diventassero un’eccellenza, tanto da poter poi formare i loro colleghi di Venezia e di Brescia.

Gli agenti della Polizia Locale meneghina una volta che hanno rinvenuto le sostanze, per scoprire di quale droga si tratti, usano uno spettrofotometro. Per poi passare il tutto, per un’analisi più approfondita, all’Agenzia delle Dogane che fa i test definitivi.

Nel capoluogo lombardo non si comprano e si consumano solo hashish e marjuana ma anche tante altre droghe, tra cui quella sintetica. Come lo shaboo.

Si tratta di uno stupefacente diffuso in Italia nella comunità filippina. Oggi ci sono sempre più consumatori anche tra nostri connazionali che si sono avvicinati ad esso per i suoi forti effetti, a cui segue una costante e forte dipendenza.

Il prezzo di un grammo varia tra i 350 ai 450 euro e per una dose singola ne bastano solo 100 milligrammi (0,100 grammi). La sostanza è conosciuta anche con i nomi di “Ice, “Shabu” (in uso nelle Filippine) e “Crystal meth”.

E’ la forma più pura della metanfetamina, ovvero cristalli, solitamente limpidi, di d-metanfetamina cloridrato (che ricordano il ghiaccio edil sale grosso). E’ una droga proveniente dalle Filippine, ma è diffusa anche in Giappone e Corea. Viene generalmente fumata per mezzo di piccole pipette di vetro, ma può anche essere iniettata, masticata, assunta tramite la pelle o se ne possono respirare i vapori riscaldandola all’interno di un recipiente di vetro.

Allontanando la fonte di calore, la sostanza si solidifica e può essere riutilizzata per nuove assunzioni. L’effetto è eccitante come quello prodotto dalla cocaina, ma molto più lungo e intenso (dalle 8 alle 24 ore). Per questa caratteristica molti consumatori preferiscono questa sostanza alla cocaina.

Provoca euforia, eccitamento, abbassamento dei freni inibitori, innalzamento massimo del livello di attenzione associati a inappetenza, aumento del battito cardiaco e affanno. Così come per le anfetamine, lo shaboo può causare insufficienza renale e complicazioni cardiache.

A livello psicologico si sono registrati, nei consumatori abituali, casi di marcata aggressività, allucinazioni, comportamenti violenti, paranoia e umore depresso dovuti all’instaurarsi di uno stato di dipendenza.

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