ROMA. AIAD e ADS hanno firmato un Memorandum d’Intesa (MoU) volto a rafforzare la cooperazione tra i rispettivi settori della difesa e della sicurezza.

Il MoU ha l’obiettivo di promuovere una partnership di lungo periodo finalizzata allo sviluppo di iniziative congiunte e alla condivisione di opportunità industriali nei rispettivi mercati della difesa e della sicurezza.
Le attività previste includono l’organizzazione e il supporto a missioni commerciali e visite di delegazioni tra Italia ed il Regno Unito; il coordinamento della partecipazione a fiere, forum ed eventi di settore; nonché il sostegno alle aziende italiane e britanniche interessate a esplorare opportunità di ingresso nei mercati esteri e di investimento internazionale.
Il Memorandum prevede inoltre la creazione di un gruppo di lavoro congiunto che si riunirà periodicamente per identificare aree prioritarie di cooperazione e definire modalità operative di collaborazione.
La firma è avvenuta a margine della UK Public Security Exhibition, organizzata da ADS e dall’Ambasciata Britannica a Roma presso Villa Wolkonsky, residenza ufficiale dell’Ambasciatore britannico in Italia.
Il presidente di AIAD, Giuseppe Cossiga, ha commentato: “La firma del Memorandum d’Intesa tra AIAD e ADS rappresenta un importante passo nel processo di consolidamento della cooperazione bilaterale tra Italia e Regno Unito nei settori della difesa e della sicurezza e riafferma l’impegno di AIAD nel promuovere un dialogo continuo con i partner internazionali e nel generare nuove opportunità di crescita per l’industria italiana”.
Kevin Craven, CEO di ADS, ha dichiarato: “La storica collaborazione tra il Regno Unito e l’Italia nei settori dell’aerospazio, della difesa, della sicurezza e dello spazio è profondamente consolidata, costruita su anni di stretta cooperazione e opportunità condivise. Questo Memorandum rappresenta un ulteriore importante traguardo di tale partnership e conferma l’impegno di ADS nel supportare i propri membri nello sviluppo di solide relazioni commerciali internazionali e nell’accesso a nuove opportunità sui mercati esteri”.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

