Attentato San Pietroburgo, il presunto autore forse era un kamikaze “a sua insaputa”

Mosca. Proseguono le indagini dopo l’attentato alla metropolitana di San Pietroburgo. Gli investigatori stanno esaminando la versione secondo cui Akbarzhon Dzhalílov, il presunto autore dell’attentato alla metro di San Pietroburgo, non intendeva farsi esplodere ma al contrario è stato ridotto a bomba ambulante dai suoi complici. Una sorta di “kamikaze a sua insaputa”.

Il presunto attentatore della metropolitana di San Pietroburgo, Akbarzhon Dzhalílov.

Lo notizia è stata data dall’agenzia di stampa russa, Interfax che cita una fonte vicina alle indagini. “Molti indizi indicano che avrebbe dovuto solo piazzare gli ordigni, innescati poi da una telefonata”, ha detto la fonte.

Inoltre, riferisce il Comitato investigativo russo “nel quadro dell’attività degli investigatori russi sono stati identificati alcuni cittadini delle Repubbliche dell’Asia centrale che avevano avuto contatti” con Dzhalílov.

Lo stesso Comitato ha riferito alla stampa che, nel corso delle perquisizioni nell’appartamento dove vivevano queste persone “sono stati trovati oggetti che hanno importanza per le indagini che sono stati sequestrati e mandati a un esame”.

Intanto, sono stati alzati i livelli di sicurezza nella metropolitana di San Pietroburgo dopo l’attentato di lunedì. Oggi è stata requisita una vecchia granata che un passeggero portava nella sua borsa. La granata è stata ritrovata dopo che il bagaglio dell’uomo è stato sottoposto ai raggi X. Si trattava però di un bomba della II Guerra Mondiale, completamente innocua.

 

Autore