Guardia di Finanza: lotta al traffico internazionale di sostanze stupefacenti. In Sicilia undici arresti e sequestro di 150 kg di cannabinoidi commercializzati online

Di Pierluca Cassano

PALERMO. I finanzieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito di attività a contrasto del traffico di sostanze stupefacenti coordinate dalla Procura della Repubblica di Palermo, hanno tratto in arresto 11 persone, responsabili di traffico internazionale di stupefacenti. Altre 9 sono state denunciate a piede libero. Nel corso delle operazioni – condotte nelle province di Palermo, Trapani e Catania – i finanzieri hanno sequestrato 131 kg di hashish, 14 kg di marijuana e 1,703 kg di “WAX” (resina di marijuana).

Parte delle sostanze sequestrate

L’attività posta in essere dalle Fiamme gialle del Gruppo Palermo ha avuto origine dagli ordinari controlli delle unità cinofile della Compagnia di Palermo-Punta Raisi sui colli in transito presso gli hub utilizzati dagli spedizionieri. I dati acquisiti sono stati incrociati dai militari della Tenenza di Carini e del Gruppo di Palermo con quelli estraibili da banche dati e fonti aperte e hanno permesso di individuare alcune spedizioni anomale per frequenza e profilo dei destinatari. Pertanto, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Palermo, sono state eseguite 44 operazioni di riscontro all’esito delle quali è stata sequestrata sostanza stupefacente, risalendo in molti casi ai soggetti che ne avevano effettuato l’ordine dall’estero.

Lo scenario disvelato dagli investigatori ha portato alla luce un collaudato sistema di rifornimento che avrebbe sfruttato, tra gli altri, canali social privati e metodi di pagamento non rintracciabili. All’acquisto, dunque, non procedevano soltanto gruppi organizzati in grado di approvvigionarsi di grossi quantitativi di sostanze stupefacenti (in un caso sono stati sottoposti a sequestro 35 kg di hashish in un unico pacco), ma anche singoli consumatori che si sarebbero affidati alla comodità dell’acquisto online.

Inoltre, dalle indagini sarebbe emersa una nuova metodologia posta in essere dai trafficanti. In particolare gli stessi sarebbero stati in grado di fornire diversi e collaudati servizi a seconda dei quantitativi ordinati. Si poteva dunque spaziare tra varie qualità di sostanze psicotrope, nonché selezionare modalità di protezione delle spedizioni attraverso tracker gps o sistemi di camuffamento come lo stoccaggio dello stupefacente in piccoli elettrodomestici e l’utilizzo di prodotti aromatici, come la polvere di caffè e incensi, per ingannare il fiuto dei cani antidroga.

L’operazione testimonia la costante e capillare attività svolta dalla Guardia di Finanza di Palermo per contrastare il traffico di sostanze stupefacenti in tutta la Sicilia. Si evidenzia che i provvedimenti in parola sono stati adottati sulla scorta degli elementi probatori acquisiti in fase di indagine preliminare. Pertanto, in attesa di giudizio definitivo, sussiste la presunzione di innocenza.

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