Carabinieri, arrestati per tentata estorsione e aggressione tre componenti del clan Pesacane

Torre Annunziata (Napoli). I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata (Napoli) hanno eseguito un’ordinanza applicativa della misura cautelare della custodia in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) partenopea, nei confronti di tre componenti del clan Pesacane.

Operazione anticamorra dei Carabinieri a Boscoreale (Napoli)

Secondo l’accusa, tutti sono gravemente indiziati, a vario titolo, del reato di tentata estorsione continuata ed in concorso, con l’aggravante dell’essere stata la minaccia ed aggressione posta in essere da persone appartenenti ad una associazione di tipo mafioso denominata che operava a Boscoreale (Napoli) e zone limitrofe, e dell’aver commesso il fatto “avvalendosi delle condizioni di cui all’all’art. 416 bis. C.P. (associazione a delinquere) e con metodologia mafiosa, utilizzando, in particolare, la forza intimidatrice derivante dall’appartenenza al predetto clan camorristico e, comunque, al fine di agevolare le attività della predetta organizzazione di tipo mafioso”.

Il provvedimento cautelare fa seguito ad un’articolata attività d’indagine, coordinata dalla DDA napoletana e condotta dal Nucleo Investigativo di Torre Annunziata, originata dalla denuncia presentata da un imprenditore edile che, nello scorso gennaio 2020, ha denunciato di essere stato vittima di un’aggressione e che le successive indagini hanno accertata essere stata commessa con finalità estorsive da parte di alcuni affiliati al clan Pesacane.

L’attività investigativa, sviluppata attraverso acquisizioni testimoniali ed intercettazioni telefoniche ed ambientali, consentiva di far luce sulla figura criminale dello storico capo clan, il quale, scarcerato ad ottobre dopo una detenzione decennale, ha inteso riorganizzare il clan stesso, la cui influenza nel recente passato era scemata a causa dello stato detentivo di diversi elementi di spicco.

Le fonti di prova raccolte hanno permesso di accertare un tentativo di estorsione aggravata dal metodo mafioso ai danni di impresa con cantiere a Boscoreale, nonché individuare gli autori del pestaggio dell’imprenditore titolare della ditta in questione che, nello stesso comune, veniva avvicinato e picchiato da due affiliati del clan armati di bastone, nonché costretto a rifugiarsi in un vicino plesso scolastico.

Qui ha atteso l’arrivo dei Carabinieri.

Le ulteriori indagini sviluppate nei confronti del gruppo criminale permettevano di accertare – a pochi giorni di distanza dal pestaggio dell’imprenditore sopra menzionato – un ulteriore tentativo di estorsione, ai danni di un’altra impresa aggiudicataria di appalto inerente lavori di ristrutturazione di edificio pubblico, sempre a Boscoreale.

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