Catalogna, la Guardia civil entra negli uffici del Governo di Barcellona. Proteste dei cittadini

Barcellona. Quattrordici arresti e 22 perquisizioni sono stati operati, oggi a Barcellona, dalla Guardia Civil su disposizione della magistratura per fermare il “nucleo duro” dell’organizzazione del referendum del 1° ottobre per chiedere l’indipendenza da Madrid.

La protesta dei cittadini contro gli arresti a Barcellona

La Guardia Civil ha arrestato due collaboratori del vicepresidente catalano Oriol Junqueras ed altri esponenti indipendentisti. Gli agenti hanno perquisito i Dipartimenti dell’Economia, degli Esteri, del Lavoro e degli Affari sociali e nella sede del Governo di Barcellona per cercare prove nell’ambito dello scontro con Madrid sulla celebrazione del referendum, sospeso dalla Corte costituzionale.

Subito il presidente catalano, Carles Puigdemont ha convocato una riunione urgente di tutto il suo staff politico.

Il premier spagnolo Mariano Rajoy, intervenendo davanti al Congresso dei Deputati dopo il blitz della Guardia Civil contro il Governo catalano ha detto che la risposta alla sfida indipendentista di Barcellona “non può essere diversa da quella decisa. A nessuno piace questa situazione, e a me neppure”.

Rajoy ha aggiunto che così “si è compiuta la decisine del giudice”. Il Partito socialista spagnolo e Ciudadanos hanno appoggiato l’operazione della Guardia civil, mentre tutti gli altri hanno protestato.

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