Crisi russo-ucraina: la “partita a scacchi” della diplomazia. Ma Putin prepara le mosse per vincere

Varsavia. Il Presidente russo Vladimir Putin sta mettendo a dura prova la pazienza della NATO e degli Stati Uniti.

Il Presidente russo, Vladimir Putin

E’ come il gioco degli scacchi. Da un momento all’altro il leader russo potrebbe muovere e muovere lesse pedine facendo scacco matto all’Unione Europea ma anche agli Stati Uniti e alla Cina.

Domani e lunedì a Ginevra e mercoledì prossimo al vertice NATO-Russia a Bruxelles (giovedì è in agenda invece il forum OSCE) la diplomazia potrebbe giocare una partita importante.

Nell’ambito dell’Alleanza Atlantica e della Ue, la Polonia riveste sempre un ruolo di rilievo nei rapporti c0n Mosca.

Abbiamo interpellato, a questo proposito, Jarosław Stróżyk, Generale di Brigata (ora nella  riserva) delle Forze Armate polacche, dottore in Scienze della Sicurezza, vice presidente della Fondazione Startpoints, una lunga esperienza nei Servizi speciali militari, e diplomatico.

Jarosław Stróżyk, Generale di Brigata (ora nella  riserva) delle Forze Armate polacche

Con Stróżyk anblizziamno prima la questione ucraina.

Per il Generale “sicuramente l’Ucraina ha paura di un’aggressione da parte russa”.

“È così da almeno otto anni – aggiunge -. Certo, in momenti diversi e con vari gradi di intensità. Questa intensità è sicuramente una delle più alte degli ultimi tempi”.

La Russia nel corso dell’esercitazione “ZAPAD 2021”, tenutasi lo scorso settembre dello scorso anno, ha concentrato circa 100 mila soldati al confine con l’Ucraina, insieme ad equipaggiamenti, mezzi ed armi che potrebbero essere effettivamente utilizzate per aggredire il Paese.

Soldati russi impiegati nell’esercitazione

Ma a quale scopo Putin dovrebbe colpire l’Ucraina?

Il Generale disegna quattro scenari diversi.

Nel primo scenario, quello più probabile, il Presidente russo deciderebbe di occupare Donetsk e la Repubblica di Luhansk, ovvero quelle regioni che sono staccate dall’Ucraina e sono considerate la “terra di nessuno”. Attualmente non sono controllate dall’Ucraina ma nemmeno completamente controllate dalla Russia.

Per Stróżyk “sarebbe un successo”.

Sempre per Generale, la Repubblica di Donetsk e quella di Lugansk  utilizzano, in larga misura, le risorse del carbone ed altre materie prime, grazie alle quali queste Repubbliche si autofinanziano, sebbene, ovviamente, siano supportate anche dalla Russia.

La NATO sostiene pienamente l’Ucraina

“In teoria – spiega Stróżyk – è ancora il territorio dell’Ucraina, ma è controllato da forze favorevoli alla Russia, quindi in caso di aggressione da parte di Mosca, all’ingresso nel territorio ucraino questi territori verrebbero considerati tipicamente russi”.

Il secondo scenario riguarda l’occupazione della Striscia lungo il Mar d’Azov.

Mappa del Mar Nero

“Sappiamo – analizza ancora il Generale – che i luoghi più strategici sono sempre i porti, gli accessi al mare o le vie di comunicazione. L’occupazione della costa del Mar d’Azov, appartenente all’Ucraina, taglierebbe all’Ucraina l’accesso al mare. Sarebbe anche un successo per Putin, che sta cercando in continuazione di avere sempre più successo. Ne ha bisogno”.

“A mio parere – prosegue Stróżyk – altri scenari sono molto improbabili perché richiederebbero un’aggressione su vasta scala, una guerra totale con l’Ucraina. Mentre gli scenari menzionati in precedenza potrebbero anche sfociare in alcune sanguinose battaglie ma non credo che avrebbero carattere di una grande guerra”.

C’è poi un terzo scenario: l’occupazione della costa del Mar Nero fino a Odessa.

Stróżyk lo considera meno probabile del primo e del secondo, ma sarebbe già una guerra su larga scala, perché l’occupazione di questo territorio taglierebbe completamente l’accesso dell’Ucraina al Mar Nero, riducendola al ruolo di uno Stato senza accesso ai porti più importanti, all’economia e ad altri luoghi strategicamente importanti.

Il quarto scenario è la decisione di Putin di occupare tutta l’Ucraina, ma ciò richiederebbe molti più mezzi di quelli ora a sua disposizione in Ucraina e nel territorio al confine russo-ucraino.

Il Generale ritiene che la mossa più giusta da parte di Putin possa essere l’occupazione di “un’area controllata da forze filorusse come parte di aiuto ai cittadini russi”.

Il leader russo, da oltre 20 anni,  usa “la protezione della popolazione russa in vari luoghi come pretesto per agire, pretesto per un possibile conflitto”.

Putin, nei vari incontri diplomatici, con il Presidente americano Joe Biden ma anche con i leader europei vuole uscire da questa “partita a scacchi” come il vincitore assoluto,

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