Cuba: il Museo della Battaglia delle Idee racconta la storia di Elián Gonzáles Brotons e delle relazioni con gli Stati Uniti

Di Paola Ducci*

L’AVANA (nostro servizio particolare). Il Museo della Battaglia  delle Idee è davvero uno spazio unico al mondo.

Museo particolare, in cui si incontra  da vicino il pensiero socialista racchiuso nel concetto del “Pueblo unido jamas  serà vencido” e la propaganda delle idee alimentata da Fidel Castro.

Lo  spazio espositivo sorge a Cárdenas, nella provincia di Matanzas, nell’ex Caserma dei Vigili del Fuoco.

Fu inaugurato nel 2001 da Fidel Castro in persona e viene allestito in seguito a  un evento che si verifica nel 1999, evento che commosse tutto il popolo cubano: alcuni parenti sequestrarono un bambino di Cárdenas, Elián Gonzáles Brotons, e lo portarono a Miami, nel periodo in cui i rapporti Cuba-Stati Uniti erano ancora tesi.

I vestiti di Elian fanno parte dei cimeli custoditi

 

Inizia così una lotta tra quella che dal Governo cubano viene definita la mafia americana cubana che tenta di impedire il ritorno del bambino a Cuba e suo padre, che lo rivendica di fronte al Dipartimento di Stato degli Stati Uniti.

Di fronte a questa situazione molti cubani decidono di appoggiare il padre di Elián: escono per le strade per esigere il suo rimpatrio e questo, inaspettatamente, sfocia in un movimento sociale di partecipazione di massa nel paese e fuori dal paese, segnando l’inizio degli scontri ideologici contro l’imperialismo americano.

L’entrata del Museo

 

Quando Fidel Castro visita la città, nasce l’idea di creare un’istituzione nella quale registrare le testimonianze dei cubani in questa lotta, e immediatamente iniziano i preparativi per restaurare l’antica Caserma dei Vigili del Fuoco della città allo scopo di  installare al suo interno un Museo. ù

La visita di Fidel Castro

 

Ispirato quindi alla battaglia diplomatica per il rimpatrio di Elián González, il Museo de la batalla de Ideas è una analisi ideologica della contrapposta Battaglia delle Idee tra Cuba e Stati Uniti.

E’ un perfetto esempio di come qualsiasi minaccia alla sovranità di Cuba diventi rapidamente un grido di unità, una chiamata a raccolta di tutta la popolazione cubana e contemporaneamente un alimento strategico per la propaganda.

Si tratta di un museo di carattere storico come concezione logistica ma  in realtà la  sua unicità risiede nel fatto di  essere, unico al mondo,  un museo “sociale”: il suo scopo è infatti quello di  celebrare uno dei movimenti più popolari della storia di Cuba, movimento nel quale il protagonista assoluto è il popolo.

L’edificio è composto da 3 piani: il primo contiene 6 sale di esposizione e la principale è dedicata alla lotta per recuperare Elián Gonzáles; il secondo è un complesso culturale e  polo funzionale del Museo poiché ospita una sala riunioni e una laboratorio informatico.

Nel terzo piano si trova una biblioteca, una sala temporanea con arte locale e nazionale e un belvedere di pubblico accesso che è il punto più alto della città, dal quale si può godere il panorama stupendo della zona.

Il Museo a la Batalla de Ideas è un locale di carattere unico e in qualche modo irripetibile: oltre a  promuovere la cultura locale, è dedicato integralmente ai cittadini e ai propri meriti, qualcosa che è difficile da incontrare negli altri musei del mondo.

*Editor per l’Ufficio Storico dello Stato Maggiore della Difesa

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