ROMA. L’ingresso sempre più pervasivo dell’intelligenza artificiale nelle attività di disruption rappresenta una delle principali sfide per la sicurezza dell’Italia e dell’Europa, in uno scenario destinato a diventare ancora più complesso con l’evoluzione del quantum computing.
È l’allarme lanciato dall’Ambasciatore Stefano Pontecorvo, presidente di Avio Solutions S.p.A., intervenuto a “CyberShield AI Italia – La nuova difesa digitale nazionale”, l’iniziativa promossa dall’Associazione Nazionale Giovani Innovatori (ANGI) sotto l’Alto Patrocinio dell’Arma dei Carabinieri.

Pontecorvo ha sottolineato innanzitutto il valore di appuntamenti capaci di riunire istituzioni, esperti e protagonisti della sicurezza per fare il punto sull’evoluzione delle minacce e sulle capacità necessarie ad affrontarle.
“Eventi come questo sono fondamentali per fare il punto della situazione – ha spiegato Pontecorvo, soffermandosi poi su quello che considera uno degli elementi di maggiore preoccupazione -. La progressiva introduzione dell’intelligenza artificiale in tutte le attività di disruption nella vita civile condotte da attori statali e non statali stranieri contro l’Italia, il resto dell’Europa e il mondo occidentale in generale”.
Il problema, secondo Pontecorvo, riguarda anche l’adeguatezza degli strumenti oggi disponibili per contrastare queste attività. Le capacità attuali mostrano infatti già dei limiti rispetto alle tecnologie convenzionali, mentre l’evoluzione dell’AI rischia di aumentare ulteriormente velocità, complessità e portata delle minacce.
A questo scenario si aggiunge la prospettiva del calcolo quantistico. “Quando l’intelligenza artificiale e il quantum computing entreranno insieme nell’equazione, avremo uno scenario che ci darà molto da pensare e che mi preoccupa molto”, ha affermato.
Un passaggio che pone al centro la necessità di preparare in anticipo strumenti, competenze e strategie capaci di rispondere a minacce tecnologicamente più avanzate, evitando che l’evoluzione delle capacità offensive proceda più velocemente rispetto a quella dei sistemi di protezione.
Nel corso di CyberShield AI Italia 2026 è stato inoltre conferito a Stefano Pontecorvo l’“Innovation Defence Award”, riconoscimento assegnato nell’ambito della prima edizione dell’iniziativa.
La targa è stata attribuita “per l’impegno nel promuovere l’innovazione e la sicurezza al servizio del Paese”, nell’ambito dell’evento promosso dall’Associazione Nazionale Giovani Innovatori sotto l’Alto Patrocinio dell’Arma dei Carabinieri.
Il riconoscimento si inserisce così in una giornata dedicata al rapporto sempre più stretto tra innovazione, difesa e sicurezza nazionale, nella quale Pontecorvo ha richiamato l’attenzione sulla necessità di guardare già alle tecnologie che potrebbero modificare profondamente lo scenario delle minacce nei prossimi anni.
Il messaggio è quello di una sicurezza che non può limitarsi a rispondere agli strumenti utilizzati oggi: l’accelerazione dell’intelligenza artificiale e le prospettive aperte dal quantum computing impongono di preparare capacità e strategie in grado di confrontarsi con una nuova generazione di rischi per la società civile, le infrastrutture e la sicurezza del Paese.
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