Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno: al via, presso la Scuola Superiore di Polizia, gli Stati Generali sui Diritti Umani

ROMA. Stamattina a Roma, presso la Scuola Superiore di Polizia, il via agli “Stati Generali sui Diritti Umani”, promosso dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno, il primo incontro che ha visto la partecipazione attiva e congiunta di tutti gli attori istituzionali nazionali che si occupano, a diverso titolo, della promozione e tutela dei diritti umani, nonché della lotta ad ogni forma di discriminazione ed espressione di odio.

Un momento dell’evento

All’avvio dei lavori, sono intervenuti l’Onorevole Martina Semenzato, Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere, la Senatrice Stefania Pucciarelli, Presidente della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei Diritti Umani e il Capo della Polizia-Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Vittorio Pisani.

L’apertura della sessione tecnica è stata affidata alla Professoressa Elisabetta Camussi, psicologa, associata di Psicologia Sociale al Dipartimento di Psicologia dell’Università di Milano-Bicocca, che ha tenuto un keynote speech dal titolo “Stereotipi e pregiudizi: una questione culturale?”.

Sono intervenuti, nei due panel a seguire,  i vertici di tutti gli organismi impegnati sul tema: Comitato Interministeriale per i Diritti Umani, Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, Osservatorio per la Sicurezza Contro gli Atti Discriminatori del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, Comitato Tecnico Scientifico dell’Osservatorio Nazionale sulla condizione delle persone con disabilità, Garante per la protezione dei dati personali, Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, Garante Nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale.

Un’immagine della platea

I lavori sono stati aperti dai saluti del Capo della Polizia che ha sottolineato l’importanza del concorso di tutti i soggetti istituzionali che, sul tema della discriminazione, hanno avviato un percorso di crescita valoriale, condiviso con l’Arma dei Carabinieri, destinato agli addetti ai lavori e ai giovani che, dal prossimo anno scolastico, saranno convolti nelle “giornate di legalità” promosse dalla Polizia di Stato. Il Prefetto Pisani ha evidenziato come sia necessario che, accanto a diritti da tutelare, vi sia il dovere di evitare comportamenti discriminatori, caratterizzati spesso, anche da parte dei minori, dall’uso della violenza. Inoltre, ha auspicato una sempre maggiore standardizzazione delle procedure sia a tutela delle vittime, che vanno accolte e supportate, sia per le attività di indagine.

Al termine dei lavori, il Vice Capo della Polizia con funzioni vicarie, nonché Presidente dell’OSCAD, Prefetto Vittorio Rizzi, ha posto a fattor comune i qualificati interventi succedutisi nel corso della giornata concludendo le attività con un momento di sintesi finale: “Gli Stati generali sui diritti umani hanno rappresentato un momento di condivisione dei saperi e delle esperienze in tema di tutela e di promozione dei diritti umani. In Italia la presenza di tutti gli attori istituzionali e delle Authority indipendenti ha consentito di poter fare il punto sullo stato di salute dei diritti umani nel nostro Paese e di fornire al decisore politico ogni utile elemento per la costituzione di una National Human rights Institution. L’evento, voluto dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno, rappresenta anche la maturità democratica delle Forze di polizia, con la piena consapevolezza che libertà e democrazia si devono necessariamente coniugare con il più rigoroso rispetto dei principi di legalità, in un’ottica che metta sempre e comunque al centro la difesa dei diritti umani, intesi come quei diritti che spettano a ciascun essere umano per il solo fatto di essere nato”.

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