Di Chiara Cavalieri
RAFAH ( EGITTO). Migliaia di egiziani si sono radunati di fronte al valico di Rafah, al confine con la Striscia di Gaza, per partecipare a una manifestazione di solidarietà con il popolo palestinese.
L’evento, organizzato da vari partiti egiziani, aveva come obiettivo principale respingere qualsiasi ipotesi di sfollamento forzato dei residenti della Striscia e sostenere la ferma posizione del Presidente egiziano Abdel Fattah el-Sisi contro tali piani.
Una folla unita per dire “No allo sfollamento”

I dimostranti, provenienti da diversi Governatorati egiziani, hanno sfilato con striscioni e bandiere, gridando slogan come “No allo sfollamento” e “La Palestina è una causa araba”.
Molti cartelli esprimevano anche sostegno alla leadership del Presidente el-Sisi, che ha ribadito più volte il rifiuto dell’Egitto a qualsiasi tentativo di trasferire i palestinesi dalle loro terre o di creare condizioni di vita insostenibili nella Striscia di Gaza.
Tra i partecipanti alla manifestazione c’erano anche numerosi parlamentari e politici, che hanno sottolineato il “rifiuto popolare” dell’Egitto a qualsiasi piano di sfollamento.
Il deputato Ihab Al-Omda ha dichiarato con tono deciso: “Questo venerdì, gli egiziani stanno pregando a Rafah. Se Dio vuole, venerdì prossimo pregheremo a Tel Aviv, la terra araba”.

Una frase simbolica che ha risuonato tra la folla, rafforzando il messaggio di unità e resistenza.
Il sostegno alla causa palestinese: una priorità nazionale
Mohammed Abdullah Zain El-Din, altro parlamentare presente alla manifestazione, ha ribadito la posizione egiziana: “La nostra posizione a sostegno della Palestina non cambierà. Rifiutiamo lo sfollamento, che rappresenta la liquidazione della causa palestinese”.
Zain El-Din ha inoltre evidenziato le pressioni internazionali a cui l’Egitto è sottoposto a causa del suo sostegno alla Palestina, definendole “senza precedenti”.
Il raduno di migliaia di persone di fronte al valico di Rafah è stato descritto come un messaggio chiaro al mondo: l’Egitto è unito nel sostenere la leadership politica e nel difendere la sicurezza nazionale, che è strettamente legata alla stabilità della Palestina.
“Questa dimostrazione è una prova della coesione del fronte interno egiziano”, ha aggiunto Zain El-Din.
Una linea di fuoco invalicabile
Iman Al-Ajouz, membro della Camera dei rappresentanti, ha usato parole ancora più forti per descrivere la situazione: “Lo sfollamento dei palestinesi dalla loro terra non è solo una linea rossa, ma una linea di fuoco che non può essere affrontata”.
Al-Ajouz ha sottolineato che le folle presenti non erano semplici numeri, ma un messaggio inequivocabile: “Non ci saranno spostamenti, abbandoni o contrattazioni sui diritti storici del popolo palestinese”.
La parlamentare ha inoltre ricordato il ruolo storico dell’Egitto come difensore della giustizia e della verità: “L’Egitto non è mai stato un mediatore neutrale nelle questioni di giustizia. Siamo sempre stati una voce per la verità, e ciò che vediamo oggi non è solo una dimostrazione, ma una dichiarazione popolare esplicita: la sicurezza della Palestina è parte integrante della sicurezza nazionale egiziana”.
Un messaggio al mondo

La manifestazione di ieri rappresenta un momento significativo nella storia recente dell’Egitto e del conflitto israelo-palestinese. Un’altra si terrà oggi.
Con migliaia di persone radunate al valico di Rafah, il popolo egiziano ha inviato un messaggio forte e chiaro alla comunità internazionale: qualsiasi tentativo di imporre una nuova realtà nella regione sarà vano, di fronte alla determinazione e alla solidarietà del popolo egiziano.
La posizione dell’Egitto, guidata dal presidente Sisi, rimane ferma: la causa palestinese è una priorità nazionale, e lo sfollamento forzato dei palestinesi non sarà mai accettato. Come ha concluso Al-Ajouz: “La volontà del popolo egiziano è solida, e la Palestina non sarà mai sola”.
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