Di Fabrizio Scarinci
PARIGI. Alcune ore fa, il Presidente francese Emmanuel Macron ha assistito, al largo del Finistère, al primo lancio di esercitazione del nuovo missile balistico M51.3.
Ad effettuare il lancio sarebbe stato il sottomarino nucleare lanciamissili “Le Vigliant”, appartenente alla classe “Le Triomphant”.

Stando a quanto reso noto, il vettore, ovviamente privo di testate, sarebbe ricaduto nel Nord-Atlantico dopo aver percorso alcune centinaia di km.
Quanto al Capo dell’Eliseo, la sua presenza non era stata annunciata e tutta la procedura si sarebbe svolta in totale assenza di media.
Come noto, l’M51.3 rappresenta l’ultima versione dell’M51: ossia l’SLBM attualmente in uso con la già citata classe “Le Triomphant”.
Vero asse portante della politica di deterrenza transalpina, questi missili risultano in grado di raggiungere gittate di circa 8/10.000 Km e di trasportare da 6 a 10 testate nucleari di tipo “Tête nucléaire océanique” dal rendimento stimato di oltre 100 Kilotoni ciascuna.
Subito dopo il test, il ruolo dissuasivo di tali armi è stato ribadito dallo stesso Macron con un messaggio su X in cui è nuovamente tornato ad affermare come per essere liberi si debba essere in grado di incutere timore, e come, per incutere timore, si debba, per forza di cose, essere potenti.
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