Gaza: il Generale Giora Eiland critica il risultato del conflitto nella Striscia

Di Chiara Cavalieri 

TEL AVIV. Giora Eiland, ex capo del Consiglio di sicurezza nazionale israeliano e autore del controverso Piano dei Generali, ha definito la recente guerra a Gaza un clamoroso fallimento per Israele e una vittoria per Hamas.

Giora Eiland, ex capo del Consiglio di sicurezza nazionale israeliano e autore del controverso Piano dei Generali,

 

In un’intervista televisiva, ha analizzato il conflitto con parole dure:  “Questa guerra  – ha detto – è un clamoroso fallimento israeliano a Gaza. Hamas ha sicuramente vinto. Non solo è riuscito a impedire a Israele di raggiungere i suoi obiettivi, ma ha anche raggiunto i propri: rimanere al potere.”

Eiland ha aggiunto che l’accordo di cessate il fuoco, mediato da Qatar, Egitto e Stati Uniti, non impedirà ad Hamas di ricostruire le sue capacità.

 “Se Hamas ricostruisce le sue forze e Israele decide di intervenire, sarà Israele a violare l’accord”, ha aggiunto.

Il cessate il fuoco e le sue condizioni

L’accordo di cessate il fuoco è entrato in vigore questa mattina a Gaza prevede:

  • Uno scambio di prigionieri durante la prima fase, che durerà sei settimane. Israele rilascerà prigionieri palestinesi in cambio di 33 prigionieri israeliani
  • Un graduale ritiro delle forze israeliane dalla Striscia di Gaza.
Uno degli attacchi su Gaza City

 

Il Piano dei Generali: una strategia controversa

Proposto da Giora Eiland nel settembre 2024, il Piano aveva come obiettivo principale il controllo totale del Nord della Striscia di Gaza.

Le misure principali del piano includevano:

  • Sfollamento forzato della popolazione del Nord di Gaza.
  • Assedio totale dell’area, impedendo l’ingresso di aiuti umanitari per affamare sia i civili rimasti sia i combattenti della resistenza, mettendoli di fronte a due opzioni: la resa o la morte.
  • La trasformazione del Nord di Gaza in una “zona militare chiusa”, per eliminare completamente qualsiasi presenza di Hamas nella regione.

Il piano considerava l’assedio una soluzione strategica per:

  • Ridurre il bilancio delle vittime tra i soldati israeliani.
  • Spingere i residenti delle altre aree di Gaza a insorgere contro Hamas, stimando che il controllo del Nord avrebbe destabilizzato il movimento.

Nonostante il sostegno ricevuto da numerosi Generali dell’Esercito israeliano, il piano non raggiunse gli obiettivi prefissati.

Secondo Eiland, invece di indebolire Hamas, il conflitto ha consolidato la sua posizione, permettendo al movimento di mantenere il controllo e di negoziare un cessate il fuoco che non limita la sua capacità di riorganizzarsi.

Le parole di Eiland sottolineano un bilancio negativo per Israele e accendono un dibattito sulla necessità di strategie più efficaci per garantire sicurezza e stabilità nella regione, senza ricadere in approcci che, secondo gli esperti, non solo non risolvono i conflitti, ma li aggravano ulteriormente.

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