Guardia di Finanza: ad Ascoli Operazione “Colosso”. Smantellato un grosso traffico plurimilionario di marijuana. Sequestrate 1,5 tonnellate di stupefacente ed arrestato un responsabile

Di Aldo Noceti

Ascoli Piceno. Millecinquecento chili di marijuana, circa 5 mila piante di cannabis e 32.600 euro in contanti sequestrati, ai quali si aggiunge l’arresto di un responsabile.

L’operazione della GDF di Ascoli Piceno

Sono questi i numeri scaturiti dall’Operazione “Colosso” che i finanzieri del Comando Provinciale di Ascoli hanno portato a termine sgominando un traffico plurimilionario di stupefacenti.

L’operazione delle Fiamme Gialle, che ha interessato diverse regioni italiane, si è suddivisa in due brillanti interventi il primo dei quali – sortito da una preventiva attività d’intelligence – ha permesso di intercettare (anche grazie all’infallibile fiuto delle unità cinofile del Corpo) una consistente spedizione di “marijuana” in transito presso un grande centro logistico di smistamento della zona, prima che la stessa partita di droga venisse inoltrata ad una società attiva nella coltivazione e commercio all’ingrosso di fiori e piante avente sede in una regione del Sud Italia.

La GDF ascolana, in stretto raccordo con la locale Procura della Repubblica, ha dunque proceduto ad una “consegna controllata” della merce che – dagli esami precedentemente eseguiti – è risultata avere un contenuto di THC (tetra-idro-cannabinolo) circa 20 volte superiore ai limiti consentiti dalla legge, particolare questo che non la rendeva peraltro commerciabile neppure nei cosidetto “canapa shop” regolarmente autorizzati alla vendita.

L’attività, previo opportuno coordinamento con la Direzione Centrale per i Servizi Antidroga (DCSA), è così proseguita esattamente com’era stata programmata fino alla materiale consegna della partita (dal peso di 169 chili) che i finanzieri hanno monitorato in ogni sua fase prima di procedere all’arresto del responsabile della ditta a cui la stessa era destinata.

Ottenuta dall’Autorità Giudiziaria inquirente anche l’autorizzazione a perquisire i locali nelle disponibilità dell’arrestato, i militari hanno rinvenuto più di 400 chili dello stesso stupefacente oltre a denaro contante.

Viste le risultanze derivate dai descritti sequestri, la stessa Autorità Giudiziaria ha altresì immediatamente disposto una ulteriore attività di perquisizione stavolta nei confronti del mittente della marijuana, grazie alla quale si è arrivati ad una ulteriore scoperta di oltre 4.800 piante di canapa indiana, 582 chili di cannabis, infiorescenze, foglie e resine di marijuana, con in più diversi macchinari per utilizzati per la lavorazione del prodotto e la conseguente denuncia di 3 soggetti.

Ed è questo punto che scaturiva anche un secondo intervento, avviato sempre dal medesimo hub piceno, anche questo eseguito con la modalità della consegna controllata nei confronti di un’altra spedizione da oltre un quintale di “maria” (che doveva giungere allo stesso cliente precedentemente individuato), anche se stavolta il mittente della merce era diverso dal primo. In questo caso la droga intercettata e sequestrata ammontava a 235 chili, alla quale si sono aggiunti decine di migliaia di euro in contanti nonché la denuncia di due soggetti.

Da rilevare come le due attività siano state necessariamente condotte in tempi davvero ristretti ed  eseguite con tradizionali metodi d’indagine (intercettazioni telefoniche, pedinamenti e appostamenti), opportunamente integrati dall’utilizzo di sofisticate apparecchiature tecnologiche grazie alle quali i finanzieri ascolani sono così riusciti a chiudere il cerchio sui responsabili svelandone, al contempo, i raffinati modus operandi attraverso i quali realizzavano i loro lucrosissimi traffici di produzione e vendita di questo diffuso stupefacente.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

Autore