Guardia di Finanza: Chieti, contrasto allo sfruttamento dei “riders”, sanzionata per 500mila euro una società di food delivery

Di Marco Lainati

Chieti. Il lavoro del “rider”, ovvero di quei fattorini sempre più impiegati nelle città italiane per la consegna di pietanze a domicilio, appare spesso nelle cronache e per diversi motivi, ma quello di oggi è legato al loro sfruttamento che la Guardia di Finanza di Chieti – dopo alcuni mirati controlli condotti su attività connotate da determinati indici di “pericolosità fiscale” – ha inequivocabilmente accertato irrogando sanzioni per oltre 500.000 euro.

L’attività in parola, protrattasi per alcuni mesi e sviluppata su appositi piani d’intervento dagli specialisti del locale Nucleo di Polizia Economico Finanziaria (PEF), si è accentrata su una società chietina operante proprio nel settore del c.d. “food delivery”.

Proprio a seguito di tale attività ispettiva, i militari delle fiamme gialle hanno potuto rilevare l’impiego “in nero” di 106 riders, o comunque vincolati al loro datore di lavoro attraverso la stipula di contratti di collaborazione occasionali che, proprio a seguito dei riscontri compiuti, si sono rivelati essere una semplice “schermatura” del reale rapporto di lavoro subordinato effettivamente prestato.

Grazie a tali escamotage si è così potuto impiegare un elevato numero di moto e ciclo-fattorini conseguendo un notevole (ma indebito) risparmio sul piano contributivo ma anche erariale, circostanza alla quale si è affiancata la parallela scoperta di altri 38 lavoratori “irregolari”.

GDF – stemma Comando Regionale Abruzzo

Come dimostrato dall’indagine delle fiamme gialle i giovani riders sono stati impiegati senza tutele contributive, senza il riconoscimento di ferie e riposi settimanali e senza alcuna tutela in materia di sicurezza sul lavoro, per di più con una retribuzione compresa tra appena 2 / 5 euro l’ora (a fronte degli almeno 10 euro invece stabiliti dal contratto collettivo nazionale di lavoro) peraltro senza alcuna differenza per le eventuali condizioni meteo sfavorevoli in cui gli stessi fattorini si trovavano a svolgere le loro mansioni.

Oltre all’irrogazione delle sanzioni di cui sopra, l’INPS di Chieti dovrà ora procedere al calcolo dell’ingente evasione contributiva scoperta dalla Guardia di Finanza, il che apre ad ulteriori sviluppi della vicenda.

L’attività qui descritta testimonia ancora una volta, se mai ce ne fosse ancora il bisogno, di come l’azione di polizia economico-finanziaria affidata al Corpo per la salvaguardia dei primari interessi dello Stato finisca sempre per riguardare anche i suoi cittadini tutelandoli, proprio come avvenuto in questo caso, nei loro sacrosanti diritti di lavoratori.

 

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