Guardia di Finanza: Caserta, gasolio per autotrazione fatto passare per “collante acrilico”. Scoperto nel Casertano un ennesimo trasporto contrabbandiero di prodotti petroliferi

Di Michele Toschi

Caserta. Stavolta era stato dichiarato come “adesivo acrilico” ma poi, all’inevitabile controllo che ne è seguito, si è presto scoperto che si trattava dell’ennesimo trasporto clandestino di gasolio di contrabbando proveniente dall’est Europa.

Si è così concluso il viaggio in Italia di 26.000 litri di prodotto petrolifero, che i finanzieri del Comando Provinciale di Caserta hanno scoperto a bordo di un autoarticolato telonato recante targa della Repubblica Ceca e condotto da due cittadini di nazionalità polacca.

Il trasporto in questione è stato individuato da un’autopattuglia della GDF casertana durante un’attività di contrasto ai traffici illeciti su gomma che attraversano le rotabili della Terra di Lavoro, più nel dettaglio in un’area di sosta dell’autostrada A1, in direzione Napoli, ove l’auto delle fiamme gialle ha affiancato il grosso automezzo condotto per effettuare controlli su documenti e merce trasportata.

Proprio da un primo esame della documentazione di accompagnamento sono subito emerse delle incongruenze anche perché, dalla correlata ispezione alla merce caricata sul vano, il quadro della situazione si è fatto presto abbastanza chiaro: tutto quel “collante” contenuto nei classici “bulk” aveva tutta l’aria di essere ben altro.
A questo punto è bastato un piccolo esame speditivo (peraltro confermato da analisi di laboratorio) per capire come si trattasse, in realtà, di gasolio per autotrazione; dunque di prodotto petrolifero contrabbandato in Italia in completa evasione d’imposta.

La scoperta della Guardia di Finanza

Nei confronti dei due conducenti polacchi si è così proceduto alla denuncia a piede libero per il reato di sottrazione al pagamento dell’accisa sul prodotto da loro trasportato, unitamente al sequestro del mezzo nonché dell’intero carico rinvenuto a bordo.

Da rilevare come – nell’arco di un anno – siano già 10 i carichi di questo genere scoperti dalla Guardia di Finanza di Caserta, con un bilancio operativo che parla di oltre 280.000 litri che i contrabbandieri di carburanti – spesso in rapporti d’affari con la criminalità organizzata – avevano tentato di piazzare sul mercato nero italiano.

 

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