Di Fabrizio Scarinci
NUOVA DELHI. India e Pakistan sembrerebbero essere molto vicine a un nuovo confronto militare.
La scorsa notte, infatti, le truppe di Nuova Delhi e quelle di Islamabad hanno ingaggiato uno scontro a fuoco sulla linea di demarcazione tra i territori dei due Paesi nella regione del Kashmir.

A scatenare la crisi un gravissimo attentato avvenuto il 22 aprile scorso nella valle di Baisaran (ossia nella parte di Kashmir controllata dall’India), che avrebbe provocato 26 morti e almeno 17 feriti gravi.
Stando a quanto si è avuto modo di apprendere, tale azione sarebbe stata quasi immediatamente rivendicata da un’organizzazione terroristica basata in territorio pakistano nota come “Fronte della Resistenza”, anche se il governo indiano sembrerebbe voler tirare in ballo direttamente Islamabad.

In seguito alla strage, Nuova Delhi ha, quindi, adottato diverse contromisure nei confronti del proprio vicino, tra cui l’espulsione dei cittadini pakistani presenti sul proprio territorio, la chiusura di alcuni tratti della frontiera terrestre e, soprattutto, la sospensione del trattato del 1960 sul flusso delle acque dall’Indo, a cui non è chiaro se abbia o meno fatto seguito anche il blocco delle chiuse di alcune dighe; un gesto che, in ogni caso, le autorità pakistane considererebbero come un vero e proprio atto di guerra.
Come noto, infatti, dalle acque dell’Indo dipendono il 30% circa dell’energia idroelettrica del Pakistan e addirittura l’80% della sua agricoltura; ragion per cui una sua eventuale chiusura rappresenterebbe, per il Paese, una catastrofe economica di gravissime proporzioni.
Nel frattempo, gli apparati militari dei due Paesi sembrerebbero intenti a riposizionarsi in vista del possibile scontro.
Diverse fonti segnalano, infatti, numerosi voli da parte degli arei da trasporto dell’Indian Air Force verso le aree di confine con il Pakistan, mentre la portaerei Vikrant dell’Indian Navy starebbe facendo rotta al fine di riposizionarsi nel Mare Arabico.

Dal canto loro, i pakistani sembrerebbero, invece, aver aumentato la consistenza delle proprie forze terrestri lungo la frontiera con l’India.
Nel corso degli ultimi decenni, India e Pakistan si sono combattuti in diverse occasioni.
I maggiori scontri militari si sono verificati, come noto, nel 1947, nel 1965, nel 1971 e nel 1999.
Oltre ad assi, sono, però, stati registrati diversi altri scontri di minori proporzioni, l’ultimo dei quali avutosi nel 2021.
Trattandosi di potenze nucleari, ci aspetta che, non diversamente quanto accaduto in altre occasioni, sia Nuova Delhi che Islamabad cerchino di far sì che il livello dello scontro non superi una certa soglia, anche se, naturalmente, in circostanze come questa, è sempre meglio non dare nulla per scontato.
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