Kurdistan iracheno, Il Napoli dona materiale sportivo ai bambini. Consegnato dai militari italiani della ITNCCL

Di Francesca Cannataro

Erbil Un sorriso non costa nulla e produce molto. Arricchisce chi lo riceve senza impoverire chi lo dona. Non dura che un istante ma nel ricordo può essere eterno”. Così recitava un antico adagio. Se poi quei sorrisi si aprono sui volti di bambini che vivono la quotidianità della guerra, tutto ciò non ha prezzo. E questo lo sa bene il generale Francesco Maria Ceravolo, comandante dell’Italian National Contingent Command Land (ITNCCL), nell’ambito dell’operazione “Prima-Parthica”, che ha avuto l’onore di poter vedere quei piccoli volti finalmente sorridenti.

Il generale Ceravolo consegna materiale sportivo, donato dal Napoli calcio

Nei giorni scorsi, infatti, il generale Ceravolo ha consegnato, nel capoluogo del Kurdistan iracheno, alla FC Erbil equipaggiamento sportivo donato dalla Società Napoli FC. 25 palloni e magliette con la quale la Società Napoli ha inteso manifestare il proprio sostegno al lavoro  quotidianamente svolto dalla dirigenza del club calcistico locale per assicurare a più di 140 giovani l’esercizio della pratica sportiva.

Nel corso dell’emotivamente intensa e partecipata cerimonia, il comandante della Italian National Contingent Command Land  ha ricordato ai giovani allievi “l’importanza dello sport,  per  educare al rispetto verso gli altri, alla disciplina e alla civile convivenza”.

Lo sport come una vera e propria scuola di vita. Questo nel suo intervento ha voluto, infine, sottolineare il generale Ceravolo. “Confrontarsi nello sport – ha detto – è scuola di vita e, per questi ragazzi, anche il gioco del pallone può aiutare a costruire un futuro migliore: di questo impegno  va sicuramente dato atto ai vostri insegnanti”.

Il comandante della Italian National Contingent Command Land, al termine del suo intervento ha poi voluto sottolineare la generosità dell’iniziativa della Società del Napoli “fedele alla millenaria tradizione di umanità della città di Partenope”.

Autore