KFOR: per il generale Barduani, al Consiglio militare Nato, in Kosovo serve una soluzione politica

BRUXELLS. Il 15 e 16 settembre, il comandante della missione Nato in Kosovo (Kfor), il generale di divisione Enrico Barduani, nel briefing di fine mandato, ha parlato la Comitato militare della Nato e al Consiglio Nord atlantico, al quartier generale della Nato a Bruxelles.

Il comandante di Kfor ha espresso la propria valutazione sulle situazione della sicurezza e sulle attività della missione in modo complessivo. Barduani ha sottolineato come «la situazione in Kosovo sia stabile, ma rimane soggetta a rischi di un’escalation improvvisa, a causa di alcuni punti irrisolti”. Nonostante le sfide sul terreno “Kfor tiene la rotta aiutando a mantenere stabilità e a disinnescare situazioni che potrebbero creare incidenti e una rottura della stabilità” contribuendo a mantenere politiche di sicurezza che aiutano gli sforzi diplomatici“.

Il generale di divisione, Enrico Barduani, comandante della missione Nato KFOR,

Il generale ha aggiunto il rafforzamento della missione, che si attua anche con “il temporaneo dispiegamento di forze di riserva, il mantenimento di una postura agile e flessibile, attraverso pattuglie e attività con la popolazione, e la solida collaborazione con le controparti, cioè la comunità internazionale, le organizzazioni kosovare e le Forze armate serbe”.

Rimarcando come la Nato e la stessa Kfor continuino a sostenere la facilitazione di un dialogo della UE per la normalizzazione delle relazioni tra Belgrado e Pristina, Barduani ha evidenziato che “Kfor ha dimostrato, ancora una volta, che è pronta e in grado di fare la propria parte e di regolare il proprio atteggiamento, secondo le necessità. La strada verso la sicurezza duratura in Kosovo non è militare. E’ politica”.

Una necessità che il generale aveva ribadito in un’intervista a Report Difesa pubblicata il 21 maggio scorso. https://www.reportdifesa.it/kfor-generale-di-divisione-enrico-barduani-garantiamo-la-sicurezza-a-tutti-e-i-cittadini-ci-apprezzano-ma-politica-e-diplomazia-superino-lo-stallo-e-favoriscano-il-dialogo-tra-kosovari-e-serbi/

A Bruxelles, il generale ha incontrato anche il presidente del Comitato militare dell’Unione europea (CEUMC) , il generale Seán Clancy, con il quale ha tracciato un bilancio dei diversi legami della cooperazione di Kfor con EULEX e con l’operazione Althea EUFOR, in Bosnia Herzegovina.

Kfor continua a esercitare il suo mandato – basato sulla Risoluzione n. 1244/1999 del Consiglio di Sicurezza ONU – per garantire un luogo protetto e sicuro per tutte le persone e le comunità che vivono in Kosovo, e libertà di movimento, in ogni momento e in modo imparziale. Kfor lavora a stretto contatto con Kosovo Police e European Union Rule of Law Mission in Kosovo (EULEX) nei rispettivi ruoli di operatori della sicurezza.

 

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