Nettuno, danno erariale al Comune. A giudizio due dirigenti. La Guardia di Finanza notifica atto di citazione in giudizio della Procura Regionale della Corte dei Conti del Lazio

Roma. I Finanzieri del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno notificato, oggi, un atto di citazione in giudizio emesso dalla Procura Regionale della Corte dei Conti – Sezione Giurisdizionale per il Lazio – a due dirigenti del Comune di Nettuno.

Il Comune di Nettuno

Entrambi sono accusati dalla magistratura commutabili di un ingente danno erariale in relazione a gravi irregolarità inerenti alla procedura di realizzazione del I  Lotto Funzionale del Teatro Comunale della cittadina laziale.

Alla luce degli elementi raccolti dalle Fiamme Gialle, la Corte di Conti ha contestato nel luglio dell’anno scorso, ai due dirigenti di aver determinato, con la loro condotta, un danno alle casse del Comune di Nettuno (Roma) pari a complessivi 1.726.236,43 di euro, invitandoli a fornire le loro deduzioni in merito.

Ma, secondo la magistratura contabile, gli scritti difensivi depositati non hanno intaccato il solido quadro probatorio fornito dagli investigatori, cosicché la Procura Regionale della Corte dei Conti ha disposto la citazione in giudizio, mantenendo inalterata la contestazione di danno erariale già formulata.

L’appalto, come è stato ricostruito dalle indagini, costituiva il primo step per la realizzazione del teatro. Prevedeva la costruzione dell’edificio e delle dotazioni impiantistiche minime, tali da consentire una utilizzazione, ad un numero massimo di 40 persone, come spazio prove per attività teatrali, musicali o di ballo. Con un successivo appalto sarebbero state realizzate ulteriori dotazioni tecniche per il completamento dell’opera.

Il progetto doveva essere finanziato al 60% con un contributo della Regione Lazio ed per un 40% con un mutuo concesso al Comune di Nettuno dalla Cassa Depositi e Prestiti.

Tuttavia, come rilevato dai Finanzieri della Compagnia di Nettuno nel corso degli accertamenti gravi ritardi nella progettazione e nell’avvio della gara d’appalto per l’affidamento dei lavori, imputabili all’Amministrazione comunale, hanno causato la perdita del contributo regionale di 1.250.000 euro.

Indagini della Guardia di Finanza per danno erariale al Comune di Nettuno

A questo punto, secondo l’accusa, nonostante l’assenza di copertura finanziaria per la realizzazione dell’opera, espressamente comunicata dalla Regione Lazio, il dirigente dell’Area Lavori Pubblici pro tempore, con l’avallo del responsabile dell’Area Economico-Finanziaria (nonché Direttore Generale) pro tempore, invece di reperire nuove risorse prima di formalizzare contratti nei confronti di terzi, procedeva con l’assegnazione dei lavori e la sottoscrizione del relativo appalto, attestando falsamente nel bilancio dell’Ente l’esistenza del contributo regionale ormai revocato.

Di conseguenza, il Comune di Nettuno ha dovuto far fronte ai costi per la realizzazione dell’opera con propri fondi ordinari, normalmente destinati alle spese correnti. Si è dovuto attingere, hanno sempre ricostruito le indagini, in maniera rilevante ad anticipazioni di cassa, determinando l’ulteriore aggravio del pagamento dei relativi interessi passivi.

L’esorbitante impegno finanziario, non previsto e non dovuto dall’Ente locale, ha impedito il reperimento delle somme necessarie alla messa in sicurezza dell’area ed al suo allestimento per le funzionalità minime previste dalla realizzazione del I Lotto Funzionale.

L’opera rimaneva inutilizzata ed inutilizzabile, peraltro subendo nel tempo numerosi atti vandalici e determinando ulteriori spese a carico del Comune per il relativo ripristino.

E’ stata anche vanificata anche la parte di costo dell’opera finanziata dal mutuo di Cassa Depositi e Prestiti.

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