Polizia di Stato: Procollo “ZEUS” strumento efficace nella prevenzione della violenza contro le donne e dei femminicidi. In aumento gli ammonimenti dei Questori

Di Benedetta La Corte

ROMA. Il Protocollo “ZEUS” è uno strumento efficace nella prevenzione della violenza contro le donne e dei femminicidi.

Il Protocollo “Zeus” strumento efficace contro la violenza sulle donne

Partito da Milano nel 2018, dal 2019, la Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato ne ha promosso la diffusione su tutto il territorio nazionale.

Con l’arrivo del progetto europeo “ENABLE”, avviato nel gennaio 2021, il “Protocollo ZEUS” è stato diffuso in tutto il nostro Paese.

Il progetto “ENABLE” è  finanziato dalla Commissione Europea. Il know how maturato è stato messo a disposizione di altre Questure partecipanti quali Bari, Cagliari, Genova, Milano, Piacenza, Prato, Reggio Emilia, Roma, Savona, Verona e Vicenza.

Qui si sono tenute mirate iniziative di formazione, di divulgazione e di sensibilizzazione, allo scopo di assicurare una risposta precoce, integrata e su più livelli, al fenomeno della violenza contro le donne.

Ottantatrè Questure hanno già sottoscritto il “Protocollo Zeus” o hanno fatto accordi analoghi oppure hanno avviato l’iter per la sottoscrizione.

Nei giorni scorsi, presso la Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato, a Roma, si è tenuta la conferenza finale del progetto “ENABLE”.

I partecipanti al convegno sul Progetto”ENABLE”

Il progetto poggia su 4 pilastri:

– Empatia: la notifica dell’ammonimento è un momento dove si cerca di capire insieme cosa “non funziona”, entrando nel merito della situazione, spiegando all’interessato le conseguenze del proprio agire violento, offrendogli una “via” per riprendere il controllo

–  Responsabilizzazione: non si sminuiscono ne banalizzino gli episodi violenti, ma si cerca sin da subito di mettere in evidenza la pericolosità e la dannosità di ogni azione aggressiva o invasiva. La violenza e l’aggressione non sono mai “comprensibili” e non sono mai provocati dalla vittima e questo messaggio viene veicolato in modo molto chiaro

–  Partecipazione: far comprendere come funziona il sistema della prevenzione, affinché l’ammonito non lo subisca, ma ne divenga parte, iniziando un percorso di recupero che interrompa il ciclo della violenza prima che questo lo conduca a conseguenze estreme

–  Aiuto come offerta: gli strumenti del Protocollo “ZEUS” sono un aiuto prezioso, totalmente gratuito; l’obiettivo è aiutare gli interessati a capire la causa dei propri errori e cercare di correggerli prima che l’aggressività degeneri in violenze sempre più pericolose.

Il Direttore Centrale Anticrimine della Polizia di Stato Prefetto Francesco Messina, il Direttore del Servizio Centrale Anticrimine Giuseppe Linares, il Questore di Savona Alessandra Simone, il prof. Paolo Giulini presidente del CIPM (Centro italiano per la promozione della mediazione) e altri relatori hanno illustrato i vari aspetti del “Protocollo ZEUS” e parlato sul tema dell’ammonimento da parte del Questore.

Direttore Centrale Anticrimine della Polizia di Stato Prefetto Francesco Messina

L’ammonimento è una misura preventiva che permette al legislatore di attribuire più potere ai Questori, nei confronti di quei soggetti che possono essere pericolosi. La Polizia interviene prima per scongiurare l’escalation della violenza fino al femminicidio.

Il “Protocollo Zeus” che prende ispirazione dal modello dei Paesi Nord europei, è un’ulteriore misura di prevenzione altamente efficace, secondo i dati resi noti dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

La sua applicazione, insieme all’ammonimento, consentono l’abbattimento della recidiva, ovvero della reiterazione del comportamento violento da parte dell’ammonito nei confronti della coniuge o/e di altre donne, di oltre il 90%.

Altro dato positivo è che fra coloro che hanno aderito al protocollo nessuno si è reso successivamente responsabile di femminicidio.

Come ha spiegato il Prefetto Francesco Messina bisogna “intervenire al manifestarsi dei primi sintomi di quello che viene definito il ciclo della violenza. Dalla tutela della donna bisogna passare anche ad un’attenzione nei confronti del maltrattante. Non basta soltanto tutelare e aiutare le donne a difendersi ma occorre agire anche sui maltrattanti che sono soggetti portatori di una condizione patologica”.

Ammonimento e “Protocollo ZEUS”, insomma, rappresentano un tandem operativo efficiente che permette di agire nei confronti della vittima ma anche della persona ammonita.

In pratica, chi riceve l’ammonimento del Questore si sottopone, di sua volontà, ad un percorso trattamentale, non terapeutico, interamente gratuito, al fine scongiurare la recidività dei comportamenti violenti.

Questo percorso, inserito nel “Progetto ENABLE” vede la collaborazione di un gruppo multidisciplinare composto da Centri antiviolenza, Questori, avvocati, psicologi che lavorano in sinergia, monitorando periodicamente vittime e soggetti ammoniti.

Ha già prodotto risultati rassicuranti, grazie anche alla rapidità d’intervento.

I dati testimoniano l’efficacia degli ammonimenti. Nel 2021 si è registrato un incremento del 21% rispetto all’anno precedente.

Nel 2022 si è avuto un +30% (+47% per violenza domestica).

Nel primo trimestre del 2023  c’è stato un ulteriore aumento (+41% degli ammonimenti; 60% per violenza domestica) rispetto al 2022.

Come spiega il Questore Alessandra Simone, fautrice del protocollo “ZEUS”, il risultato è  che da un lato “si recupera il soggetto nei confronti di quella donna che ha già subito” e dall’altro “lo si recupera nei confronti della collettività, perché se non agiamo sui maltrattanti all’inizio rischiamo che questi soggetti reiterino le proprie condotte, oltre che sulla donna con la quale hanno avuto una relazione anche su altre”.

Il Questore di Savona Alessandra Simone e il Direttore Centrale Anticrimine della Polizia di Stato Prefetto Francesco Messina

 

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