Sicurezza: a Tirana Meeting Strategico dei capi della Polizia dei 6 Paesi aderenti al “Contouring Serious Crime in the Western Balkans”

TIRANA. Il progetto finanziato dalla Commissione Europea è guidato da un Consorzio di cui il Ministero dell’Interno Italiano è capofila con due partner, il Center for International Legal Cooperation Olandese (CILC) e la German Society for International Cooperation (GIZ).

Il meeting si è aperto con l’intervento del Vice Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Direttore Centrale della Polizia Criminale, Pref. Vittorio Rizzi, che ha posto l’accento sul processo di metamorfosi delle mafie e la connessa capacità di resilienza e individuato nel confronto tra le diverse FF.PP. un metodo di lavoro volto ad un’analisi congiunta delle minacce transnazionali e allo scambio di esperienze.

Sulla medesima Direttrice e sulla Cooperazione Internazionale ha fatto leva Anna Vezyroglou, in rappresentanza della DG Near della Commissione Europea.

Il Meeting Strategico dei capi della Polizia dei 6 Paesi aderenti al “Contouring Serious Crime in the Western Balkans”

Il tema centrale dell’incontro è la minaccia Cyber, una minaccia trasversale e globale capace di minare la tenuta delle istituzioni e dei sistemi economici.

Di fronte allo scenario attuale ove diversi paesi nell’ultimo periodo hanno subito diversi cyber attacks, la strategia di risposta deve passare attraverso la cooperazione internazionale strumento determinante e irrinunciabile per la crescita comune della consapevolezza della minaccia e della cultura della cybersicurezza.

Un momento del Meeting Strategico

Il panel dedicato vede l’intervento degli esperti di alto livello in cyber sicurezza dei Paesi intervenuti e la presentazione del modello italiano per la protezione delle infrastrutture critiche a cura della Polizia Postale e delle Comunicazioni ove è operativo il CNAIPC e dell’ Ufficio Protezione Dati della Direzione Centrale della Polizia Criminale ove opera il Cyber Security Operation Center, struttura operativa d’eccellenza che presiede 24h su 24 la sicurezza dei sistemi informativi interforze basata su tre pilastri, quello tecnologico, quello dei processi operativi e quello insostituibile del capitale umano altamente specializzato con oltre 2500 ore/uomo di formazione e addestramento rappresentato da personale interforze che opera nel Centro al fine di dare immediata attuazione alle procedure previste in caso di “data breach”.

Un momento dell’incontro

L’obiettivo del meeting è quello di delineare un quadro comparativo delle singole strategie in atto, utile sia alla messa a fattor comune delle iniziative già adottate da alcuni paesi nel settore specifico sia alla futura attivazione di misure finalizzate al raggiungimento dei più elevati standard.

Nell’incontro sarà, inoltre, illustrato lo stato di implementazione delle componenti di Polizia del Progetto IPA 2019 e il Progetto @ON guidato dalla DIA finalizzato alla lotta contro i gruppi organizzati criminali di stampo mafioso grazie all’intervento del Direttore , D.G. Maurizio Vallone.

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