SPECIALE 4 NOVEMBRE. I Reparti delle Forze Armate a Firenze, tra storia e attività operative

FIRENZE (dal nostro inviato). Il capoluogo toscano ospita vari Reparti e Comandi delle Forze Armate.

AERONAUTICA MILITARE

L’Arma azzurra ha l‘Istituto di Scienze Militari Aeronautiche (ISMA)

 

La sede xell’ISMA

Nacque come Scuola di Applicazione della Regia Aeronautica e oggi è l’Istituto di Scienze Militari Aeronautiche (ISMA) ma per Firenze e i fiorentini rimarrà per sempre, la “Scuola di Guerra Aerea” dell’Aeronautica Militare.

Cambiano le denominazioni, gli appellativi, cambia il personale che  svolge quotidianamente le sue mansioni in questo Istituto, ma ciò che rimane costante è la sempre più importante ed affascinante funzione formativa e di accrescimento culturale che questa Scuola dell’Aeronautica Militare da sempre svolge.

All’epoca la realizzazione della Scuola destò grande meraviglia e stupore per la rapidità con cui fu costruita (iniziò dei lavori aprile del 1937 e termine il 27 marzo del 1938), ma anche per l’armonia con cui le strutture di un complesso così monumentale vennero inserite nel mezzo del parco secolare delle Cascine, fungendo da esempio architettonico ma anche di rispetto dell’ambiente circostante.

L’intera struttura oggi è considerata uno dei monumenti di Firenze ed è un vivido esempio di architettura razionalista italiana, ancora oggi dedicata alle attività formative e didattiche così come fu pensata e progettata.

Infatti, in un contesto di arte e natura, l’ISMA è oggi una sede ideale per la formazione degli Ufficiali dell’Aeronautica Militare che, a varie riprese nell’arco della loro carriera vengono a Firenze da tutta Italia per aggiornare il proprio bagaglio culturale e tecnico professionale, necessario all’espletamento delle loro mansioni.

II principale percorso formativo vede al momento gli Ufficiali affluire presso l’Istituto nel grado di Capitano per la frequenza di corsi necessari per l’avanzamento al grado di Maggiore.

Ad uno di questi corsi è associato un Master in “Leadership ed analisi strategica” realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali “Cesare Alfieri” dell’Università degli Studi di Firenze aperto anche ai civili laureati. Altri momenti formativi sono previsti nel grado di Tenente Colonnello e Colonnello per gli Ufficiali che assumeranno la funzione di Comandante di Gruppo e di Reparto con la frequenza di corsi di Formazione Direttiva Avanzata.

A questi, si è altresì aggiunto il Seminario per Generali di Brigata che si pone come opportunità di riflessione, in cui scambiare esperienze e conoscenze, acquisire strumenti e stimolare il pensiero strategico.

L’Istituto si afferma altresì quale polo culturale e di pensiero della Forza Armata, ospitando Congressi e Seminari Internazionali a carattere aeronautico e militare, nonché convegni e gruppi di studio e lavoro sia nazionali, sia internazionali. Le potenzialità logistiche e tecnologiche dell’ISMA sono conosciute ed apprezzate anche a livello interforze ed internazionale per ospitare simposi, tavoli di lavoro, riunioni e committee.

E’ operativo, presso l’ISMA, il Reparto per la Formazione Didattica e Manageriale (Re.Fo.Di.Ma.), che ha il compito di svolgere attività di formazione e di ricerca/sviluppo nei settori delle metodologie didattiche e delle competenze manageriali. In virtù di questo, il Reparto è focal point in Aeronautica militare per la metodologia e-learning e per la formazione alla leadership.

Peculiarità del Reparto è fornire una formazione orientata all’impiego e all’operatività, qualificando figure professionali quali gli insegnanti e gli istruttori militari, i tutor e-learning, gli advisors per le Operazioni Fuori dai Confini Nazionali e, in ambito manageriale, i Project Manager militari.

Il Re.Fo.Di.Ma. è responsabile anche per la formazione delle figure professionali che a diverso titolo si occupano di progettare e valutare i percorsi formativi: a tal scopo viene erogato un corso sulla Progettazione e la Valutazione Didattica per Responsabili della formazione, nel quale vengono forniti tecniche e strumenti avanzati indispensabili per realizzare corsi improntati alla massima efficacia formativa possibile.

In collaborazione con l’Università di Firenze, inoltre, il Re.Fo.Di.Ma. eroga anche corsi di Alta Formazione, nello specifico sullo Human Resource Management, per quanto concerne l’ambito manageriale, e sulle nuove metodologie formative (formazione esperienziale/outdoor) per quanto riguarda i metodi didattici innovativi.

Il Reparto, tra le varie attività didattiche e di ricerca, organizza anche workshop tematici e seminari su specifici argomenti inerenti alle proprie aree di competenza, aperti, oltre che ai dipendenti del Ministero Difesa, anche a personale non appartenente all’Amministrazione Difesa che ne faccia motivata richiesta per scopi professionali.

Ha sede, a Firenze, anche la Scuola Militare Aeronautica “Giulio Douhet”.

La Scuola Douhet dell’Aeronautica Militare

Fu inaugurata a Firenze nel 2006. E’ un istituto di istruzione secondaria di secondo grado che svolge i corsi del secondo triennio negli indirizzi classico e scientifico, al quale si accede per concorso pubblico.

La formazione umanistica e scientifica, prevista dal Piano dell’Offerta Formativa in aderenza ai programmi ministeriali previsti per il triennio conclusivo del Liceo Classico e Scientifico, è supportata da molteplici attività culturali, sportive e d’istruzione.

La programmazione didattica è sviluppata a tempo pieno con modalità organizzative di tipo collegiale e comporta inoltre una forte interazione tra l’ambiente scolastico, la storia e le tradizioni dell’Aeronautica Militare e la comunità sociale, con particolare riferimento al contesto artistico e culturale della città di Firenze.

Lo scopo dell’Istituto è di favorire una bilanciata crescita agli allievi, sotto il profilo etico, culturale, morale, fisico e di carattere affinché abbiano le necessarie competenze per affrontare le sfide del domani. I ragazzi e le ragazze, conoscendo e attraversando nuove esperienze assieme a coetanei provenienti da tutta Italia vivono tale realtà come “risorsa formativa”, anche al di là delle discipline scolastiche, attraverso un’azione educativa tesa all’elevazione morale ed allo sviluppo della personalità, con particolare enfasi sui valori fondanti dell’Aeronautica Militare, senso del dovere, lealtà, disciplina e rispetto.

Regole chiare e inequivocabili, valorizzazione del merito coniugano la domanda del sociale con l’eccellenza: ciascun ragazzo e ragazza costruisce la propria vita partendo da qui, coltivando le proprie passioni, scoprendo il proprio talento e preparandosi ai valori veri della vita.

L’organico dell’Istituto consta di personale militare del Quadro Permanente (circa 30 unità) e 16 docenti civili, sotto il Comando del Colonnello Armando GIURANNA, nel duplice ruolo di Comandante e Dirigente Scolastico.

Il Reparto dipende dall’Istituto di Scienze Militari Aeronautiche presso il cui sedime è ospitata.

Le attività didattico-formative a favore degli Allievi garantiscono un percorso di crescita orientata alla cittadinanza attiva, alla responsabilità personale e sociale, mediante l’acquisizione di conoscenze e lo sviluppo di competenze attraverso il lavoro di gruppo e l’interdisciplinarietà.

La Scuola, nell’ambito della propria autonomia, enfatizza l’internazionalità, attraverso l’acquisizione di competenze linguistiche, l’approfondimento delle lingue e culture classiche unitamente all’acquisizione del metodo matematico scientifico. In tal senso sono stati potenziati gli insegnamenti, in entrambi gli indirizzi, di matematica, latino-greco e delle lingue straniere, prevedendo anche l’insegnamento di una seconda lingua straniera (Francese) e l’insegnamento in lingua straniera di discipline non linguistiche (Storia e Scienze).

La peculiarità degli Allievi in istruzione (tendenzialmente minorenni età tra i 15 e i 18 anni) impone al personale preposto responsabilità ed attenzione alle dinamiche comportamentali ed alla crescita degli stessi allievi. È garantita una presenza costante, anche con attività di tutoraggio, per assicurare l’ineludibile controllo sulle attività degli stessi. In tal senso sia il personale militare sia il corpo docenti sono amalgamati ed orientati alla specificità della Scuola nel suo duplice ruolo didattico-educativo e formativo-educativo.

Agli Allievi sono offerte molteplici opportunità extracurriculari che sviluppano il loro eclettismo e li proiettano verso ogni ambito del sociale dal mondo militare, alla Pubblica Amministrazione, al mondo delle imprese, delle professioni, dell’arte e della cultura.

Una particolare attenzione è rivolta alla conoscenza delle Istituzioni, attraverso visite presso gli Organi Costituzionali, incontri con le autorità locali (Prefetto, sindaco, assessori), visite presso gli Organi di Pubblica Sicurezza e conferenze dedicate.

Inoltre vi sono delle attività di cooperazione mirate con altri Istituti paritetici internazionali (al momento francesi) che sviluppano l’intercultura e la conoscenza di altre realtà.

Giova infine menzionare le attività a connotazione spiccatamente aeronautica, come la rinnovata attività estiva denominata “Giovani Aquile”, durante la quale gli allievi al 1° e al 2° anno frequentano un corso di avvicinamento al volo su aliante del 60° Stormo di Guidonia, attività che costituisce indiscutibile motivo d’interesse e motivazione per i ragazzi.

Una fase di addestramento al 60° Stormo di Guidonia

Le variegate opportunità di crescita sono tra loro coniugate, anche in termini interdisciplinari, per far loro scoprire e coltivare i rispettivi talenti, attraverso passione e impegno.

Nel tempo il numero di candidati al concorso di ammissione è cresciuto fino ad un massimo di circa 800 unità (460 nel 2026) per una media di 40 posti a concorso (mediamente 18 per il Liceo Classico e 22 per lo Scientifico).

Il concorso si articola nelle seguenti fasi: prova logica-deduttiva, accertamenti sanitari, prove sportive e prove culturali. Dal 2006 ad oggi si sono diplomati presso la Scuola 617 allievi dei Corsi Astro, Bora, Crono, Dardo, Fides, Ghibli, Iris, Lyra, Mito, Nadir, Omega, Perseo, Rigel, Sirio, Taurus, Ursa e Vega.

Ad oggi, sono presenti 93 Allievi così distribuiti: 26 Allievi del Corso ZENIT, che stanno frequentando il quinto anno di scuola superiore (13 del Liceo Classico e 13 dello Scientifico), 26 Allievi del Corso ASTRO II il quarto anno (11 del Liceo Classico e 15 Scientifico) e 41 Allievi del Primo Corso il terzo anno (18 del Classico e 23 dello Scientifico).

ARMA DEI CARABINIERI

Firenze, culla del Rinascimento e suggestivo museo a cielo aperto, è una città molto legata all’Arma dei Carabinieri.

Carabinieri delle SOS in servizio a Firenze

Centro di straordinario valore storico e artistico, polo universitario e destinazione turistica internazionale, il capoluogo toscano vanta una qualificata presenza della Benemerita, che garantisce prossimità ai cittadini, attività investigativa, competenze specialistiche ed élite addestrative; convivono infatti strutture di comando, reparti territoriali, istituti di formazione e nuclei specializzati, ciascuno con una funzione precisa e complementare rispetto agli altri.

L’attività quotidiana dell’Arma fiorentina non si esaurisce nell’intervento in occasione di un reato o nella risposta alle richieste di aiuto della popolazione, ma spazia dal coordinamento delle attività operative alla formazione dei militari, dalla tutela della salute pubblica alla salvaguardia dei beni culturali, fino al contrasto agli illeciti ambientali.

Un sistema che deve confrontarsi con le esigenze dei residenti ma anche delle migliaia di visitatori che attraversano quotidianamente il centro storico, senza dimenticare i fenomeni criminali che possono assumere dimensioni e caratteristiche molto diverse.

Il quadro istituzionale trova uno dei suoi principali punti di riferimento nel Comando Legione Carabinieri Toscana, con sede nelle Caserme “Antonio Baldissera”, sul Lungarno Pecori Giraldi e “Vittorio Tassi”, in Via dei Pilastri.

La Legione, retta dal Generale di Brigata Pierluigi Solazzo, costituisce il livello di comando regionale dell’organizzazione territoriale dell’Arma e svolge funzioni di direzione, coordinamento e supporto nei confronti delle articolazioni dipendenti, nello specifico i Comandi provinciali, tra cui quello di Firenze con sede nella caserma “Corsi” in Borgo Ognissanti, le Compagnie e le Stazioni.

Il ruolo della Legione è particolarmente significativo in una regione, la Toscana, caratterizzata da realtà geografiche, economiche e sociali differenti: dalle grandi aree urbane ai centri minori, dalle zone industriali ai territori rurali e montani, fino ai contesti di elevato interesse turistico e culturale.

Sempre nella caserma “Baldissera” si evidenzia la presenza del 6° Battaglione Carabinieri Toscana, reparto dell’organizzazione mobile dell’Arma.

I battaglioni dell’organizzazione mobile possono concorrere ai servizi di ordine pubblico, al controllo del territorio e ad altri dispositivi operativi.

La loro funzione è distinta da quella dei presidi territoriali: non sostituiscono il rapporto quotidiano con le comunità, ma mettono a disposizione risorse organizzate per situazioni che richiedono un dispositivo più consistente o specifiche capacità operative.

A Firenze opera anche una componente investigativa che comprende le strutture deputate alla raccolta e all’elaborazione degli elementi utili alle indagini, al contrasto dei fenomeni criminali e al supporto all’autorità giudiziaria, come il Reparto Anticrimine, struttura periferica del Raggruppamento Speciale Operativo, più semplicemente conosciuto come ROS.

Una delle realtà più caratteristiche del panorama fiorentino è il Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, con sede nell’area di Palazzo Pitti.

Perché Firenze è bellezza e l’arte non è soltanto custodita nei musei, ma accompagna lo sguardo a ogni passo, si affaccia sulle piazze, abita le chiese, impreziosisce i palazzi e si rivela nei dettagli delle facciate, nelle sculture, negli affreschi e nelle architetture.

Carabinieri del TPC

Qui la grandezza del patrimonio artistico non è una presenza circoscritta a pochi luoghi celebri: è una dimensione quotidiana, quasi naturale, dalla quale è impossibile separare l’identità stessa della città. È in questo contesto che la missione del Nucleo TPC assume un significato particolarmente incisivo.

Proteggere questo patrimonio significa difendere qualcosa che supera il valore materiale delle singole opere: l’identità collettiva di una comunità che, dai tempi dei Medici a oggi, vive un orgoglio particolare ed è meta di turisti da ogni angolo del mondo.

Per questa ragione, dagli Uffizi al David di Michelangelo, le meraviglie fiorentine si amalgamano alla competenza dei Carabinieri protettori dell’Arte nel nome dell’eccellenza italiana.

Un diverso ambito di specializzazione è quello rappresentato dal Nucleo Antisofisticazioni e Sanità, meglio conosciuto con l’acronimo NAS, presente a Firenze in Via Paisiello e dipendente dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute.

Il suo campo d’intervento riguarda la protezione della salute pubblica attraverso controlli e attività di polizia giudiziaria in settori quali la sicurezza alimentare, le strutture sanitarie, i medicinali e i prodotti destinati alla salute.

Si tratta di un’attività che incide direttamente sulla vita quotidiana dei cittadini, anche quando non è immediatamente percepibile come una tradizionale operazione di polizia.

Materiale sequestrato dai Carabinieri del NOE di Firenze

A un altro settore essenziale per la qualità della vita è dedicato il Comando Carabinieri per la Tutela Ambientale e la Sicurezza Energetica, di cui fanno parte i Nuclei Operativi Ecologici.

Il NOE di Firenze è in Via Verdi.

Queste unità sono specializzate nel contrasto agli illeciti ambientali e operano in raccordo con le altre articolazioni dell’Arma e con le autorità competenti.

Il loro lavoro riguarda fenomeni come la gestione illegale dei rifiuti, l’inquinamento, le violazioni delle norme ambientali e le condotte che possono arrecare danno agli ecosistemi o compromettere la sicurezza delle comunità.

A proposito di tutela dell’ambiente, a Firenze ha sede il Comando Regione Carabinieri Forestale Toscana, ubicato in Piazza Edison e retto dal Generale di Brigata Cinzia Clementina Gagliardi.

Il comparto forestale svolge funzioni di vigilanza e controllo in materia di boschi, territorio, fauna, biodiversità, incendi boschivi e rispetto delle normative ambientali, secondo le competenze attribuite ai diversi reparti.

In questo stesso ambito si colloca il servizio CITES, attraverso il quale l’Arma concorre all’applicazione della Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora minacciate di estinzione.

La presenza di un ufficio CITES a Firenze integra quindi la tutela ambientale con una dimensione internazionale, nella quale la protezione della biodiversità richiede cooperazione fra istituzioni e attenzione ai circuiti commerciali.

Fra i reparti specialistici presenti a Firenze rientra anche il Nucleo Ispettorato del Lavoro, con sede in Piazza della Stazione, facente parte del Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro che lo scorso 27 ottobre ha celebrato i 100 anni dall’istituzione, attestandosi quale comando di specialità più antico dell’Arma.

Il NIL svolge attività di polizia giudiziaria e controlli in materia di occupazione e alle condotte che possono mettere a rischio la sicurezza dei lavoratori.

Il fenomeno del lavoro sommerso, oltre a incidere sui diritti individuali, può alterare la concorrenza tra imprese, sottrarre risorse alla collettività e favorire condizioni di vulnerabilità.

Una realtà di particolare rilievo nazionale è il Centro Carabinieri Cinofili, con sede nell’area di Castello, a Firenze, retto dal Colonnello Federico Reginato.

Istituito nel 1957, il Centro è un istituto di specializzazione dell’Arma dedicato alla formazione del personale cinofilo e all’addestramento dei cani destinati a differenti impieghi operativi. La sua funzione va oltre le esigenze della città e della regione: il Centro contribuisce alla preparazione delle unità cinofile impiegate nelle diverse articolazioni dell’Arma sul territorio nazionale, fornendo competenze tecniche e indirizzi addestrativi.

L’impiego dei cani costituisce una risorsa importante in numerosi ambiti, dall’individuazione di sostanze stupefacenti ed esplosivi alla ricerca di persone scomparse, fino alle attività di soccorso.

Un fiore all’occhiello nazionale della Benemerita è senza dubbio la Scuola Marescialli e Brigadieri, con sede in Viale Salvo d’Acquisto nella caserma intitolata al Maresciallo Maggiore MOVM “alla memoria” Felice Maritano, inaugurata nel settembre  2016 e attualmente comandata dal Generale di Divisione Carlo Cerrina.

Il 1° Reggimento Allievi Marescialli si occupa della formazione dei Marescialli che provengono da concorso esterno, i quali, al termine del triennio di formazione, conseguono la Laurea di 1° livello in “Scienze Giuridiche della Sicurezza” presso l’Università di Firenze.

Il legame tra i Marescialli e il capoluogo fiorentino va indietro nel tempo, ben oltre la recente inaugurazione dell’attuale struttura: sin dal 1920, infatti, la città ospita i futuri Comandanti di Stazione e la storica sede è stata la caserma “Goffredo Mameli”, con accesso in piazza della Stazione e in via della Scala, un luogo suggestivo in quanto situato nell’ex monastero della Santissima Concezione e in una parte del complesso di Santa Maria Novella.

Firenze e Arma dei Carabinieri, ognuno con le proprie eccellenze, costituiscono dunque un binomio che concorre con orgoglio e dedizione alla promozione del Made in Italy nel mondo.

In merito al loro rapporto stretto e profondo, invece, un eloquente esempio porta le lancette indietro nel tempo a una evento di cui quest’anno ricorre il sessantesimo anniversario: l’alluvione che la mattina del 4 novembre 1966 colpì la città di Firenze.

In quella tragedia fu encomiabile l’operato dell’Arma e degli oltre 700 allievi del 59º corso Sottufficiali, impegnati senza sosta nel soccorso alla cittadinanza sebbene anche la loro scuola fosse stata investita dalle acque dell’Arno.

ESERCITO ITALIANO

​​Il 78°Reparto Comando e Supporti Tattici “Lupi di Toscana”​​ è l’Unità di Supporto del Comando Divisione “Vittorio Veneto” destinata a: soddisfare le esigenze di funzionalità del Comando Divisione, fornire il sostegno logistico-infrastrutturale e la sicurezza del Comando Divisione sia in sede stanziale sia ​in operazioni/esercitazioni, realizzare e gestire il sistema delle trasmissioni del Comando, mantenimento delle infrastrutture e alla realizzazione di interventi connessi con la relativa capacità di supporto allo schieramento del Comando Divisione.

Personale dei “Lupi di Toscana” in esercitazione

​​Alimentato con personale volontario, è di stanza a Firenze con sede presso la Caserma “Perotti”.

La Bandiera di Guerra è decorata di una Medaglia d’Oro, di due Medaglia d’Argento al Valor Militare, Medaglia d’Argento al valore dell’Esercito, Croce di Cavaliere dell’Ordine Militare di Savoia e due attestati di Pubblica Benemerenza del Ministro dell’Interno.

La festa del Reparto cade il 3 novembre con cui si ricorda la brillante manovra della conquista del Dosso Faiti 1916 (nel Carso Goriziano).

Un’immagine di Dosso Faiti

 

L’Istituto Geografico Militare (IGM) ha il compito di fornire supporto geotopocartografico alle Unità e ai Comandi dell’Esercito italiano. L’Istituto svolge le funzioni di ente cartografico dello Stato ai sensi della Legge n. 68 in data 2 febbraio 1960 ed opera alle dipendenze dello Stato Maggiore dell’Esercito.

L’Istituto opera, quindi, per assicurare ai numerosi utenti, sia pubblici che privati, prodotti cartografici che offrano la totale garanzia, in termini di contenuti e di ufficialità, per la descrizione del territorio.

La sede dell’IGM a Firenze

Le attività principali dell’Istituto sono: produzione, aggiornamento e cessione di cartografia a media e piccola scala, copertura aerofotogrammetrica del territorio nazionale, costituzione e gestione della banca dati geografica, manutenzione dei confini di Stato e conservazione della cartografia storica nazionale.

Il personale dell’Istituto è impegnato nelle operazioni a supporto della Pace.

L’IGM nacque come organo cartografico di Forza Armata, nel 1861, a seguito dell’unità d’Italia.

Nel tempo l’Istituto, in riconoscimento dell’altissima qualità delle proprie produzioni, ha visto espandere il suo ruolo da ente di supporto dell’Esercito e della Difesa a organo cartografico dello Stato. Già nel 1941, con lettera datata 20 gennaio, il Gabinetto del Ministero della Guerra nominava il Generale Direttore dell’IGM, Capo delle Delegazioni delle Commissioni Miste per la manutenzione del confine di Stato.

Nel 1960, con la legge numero 68, l’IGM veniva consacrato organo cartografico dello Stato e, la cartografia prodotta dall’IGM, assurgeva a cartografia ufficiale dello Stato.

Ad oggi la doppia natura di ente cartografico di Forza Armata e organo cartografico dello Stato determina la necessità di coniugare le necessità geospaziali della Difesa, condizionate a loro volta dagli impegni contratti con la NATO, con le esigenze imposte, all’organo cartografico di Stato, dalla normativa nazionale ed europea.

Nel 2007 infatti, l’Unione Europea ha emanato la cosiddetta Direttiva INSPIRE, che detta le specifiche di contenuto e di forma dei dati territoriali a cui si devono attenere gli stati membri per rendere le informazioni e i database geografici interoperabili fra loro.

Le attività dell’IGM sono quindi caratterizzate dalla duplice natura del ruolo rivestito e riflettono l’evoluzione del quadro geostrategico internazionale e soprattutto l’evoluzione, che in tale contesto hanno subito le relazioni internazionali dell’Italia.

La molteplicità dei compiti assegnati all’IGM fanno dell’Istituto un polo produttivo, formativo, archivistico e commerciale nel settore delle informazioni geografiche intese in tutte le sue discipline (cartografia, geodesia, telerilevamento, fotogrammetria, sistemi informativi geografici). Inoltre la necessità di integrare e standardizzare le informazioni territoriali con i partner NATO ed europei ha posto l’IGM al centro di una articolata rete di relazioni internazionali.

Polo produttivo

Geodesia

  • Realizzazione, aggiornamento, gestione e mantenimento (misure di campagna ed il trattamento dei dati misurati) delle reti geodetiche nazionali, compresa la Rete Dinamica Nazionale (RDN), ai sensi del DPCM 10 novembre 2011, la rete NRTK (ancora in fase progettuale) per la distribuzione della correzione GPS in tempo reale e della rete di livellazione di alta precisione
  • Manutenzione, misura e materializzazione dei confini di Stato con interventi periodici geotopocartografici sul terreno, nel rispetto di accordi bilaterali internazionali vigenti, partecipando ai lavori delle Commissioni Miste e dei Gruppi degli Esperti costituiti sulla base di accordi bilaterali con le Nazioni confinanti e in stretta collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri
  • Effettuazione di misure di carattere geofisico (gravimetria e geomagnetismo) e di astronomia geodetica
  • Elaborazione e mantenimento dei parametri di trasformazione tra i vari sistemi di riferimento nazionali (Roma 40, ED50, WGS84 e ETRS89)
  • controllo, taratura e verifica della conformità della strumentazione geodetica in conto terzi
  • Effettuazione di misure di alta precisione per il controllo di stabilità di edifici storici di particolare importanza e per il monitoraggio di movimenti crostali o superficiali in situazioni rilevanti a livello nazionale o di rischio ambientale.

Cartografia, database geografici, fotogrammetria e telerilevamento

  • Produzione, aggiornamento di cartografia ufficiale a media e piccola scala dello Stato derivata dai rispettivi Data Base Topografici (scala 1:50 000, scala 1:250 000, scala 1:1 000 000);
  • Acquisizione, derivazione e integrazione di dati territoriali per costituzione, aggiornamento e gestione di Data Base Topografici (DBT) a media e piccola scala (DBSN , ERM);
  • acquisizione di coperture fotogrammetriche del territorio nazionale ad alta risoluzione, con cadenza periodica, ricorrendo ad accordi di collaborazione con altri enti della Pubblica Amministrazione;
  • Studio, ricerca e sperimentazione nel campo delle discipline cartografiche e topografiche in collaborazione con le Università nazionali e altri enti pubblici nazionali ed europei.

Polo formativo

La Scuola Superiore di Scienze Geografiche rappresenta un punto di riferimento nazionale per la formazione di base ed avanzata nel campo delle discipline cartografiche e topografiche. A tal fine organizza corsi per il personale tecnico interno e un master universitario di Il livello avvalendosi di accordi di collaborazione con L’Università di Firenze.

Polo archivistico e culturale

In tale settore l’IGM ha il compito di:

  • Provvedere alla conservazione e valorizzazione delle collezioni storiche di opere geotopocartografiche, librarie e periodiche, delle riprese fotografiche terrestri, panoramiche e zenitali, degli strumenti e dei documenti originali di campagna, eseguiti o acquistati dall’IGM nello svolgimento delle attività istituzionali e custoditi nella Biblioteca
    Attilio Mori e negli archivi
  • Eseguire la catalogazione, la digitalizzazione e l’archiviazione di tutta la documentazione tecnica istituzionale corrente
  • Consentire la consultazione, lo studio e la riproduzione delle opere custodite, per esigenze interne e degli studiosi
    delle discipline geotopocartografiche
  • Eseguire interventi di risanamento e riparazione di documenti cartacei logori
  • Sovrintendere alla realizzazione e all’aggiornamento della banca dati della toponomastica ufficiale italiana
  • Provvedere alla pubblicazione della rivista “L’Universo” e alla creazione di prodotti editoriali, cartacei e digitali,
    periodici e librari
  • Allestire mostre di interesse scientifico e culturale, aventi attinenza con le attività istituzionali dell’Ente
  • Eseguire la stampa e il confezionamento delle pubblicazioni istituzionali.

Polo commerciale

In tale settore l’IGM:

  • Commercializza i prodotti cartografici, fotogrammetrici, geodetici nella misura minima necessaria per recuperare i costi marginali degli stessi
  • Esegue lavori “in conto terzi” per organismi pubblici e privati nei limiti delle disponibilità concesse dai prioritari impegni istituzionali
  • Fornisce consulenza, su richiesta, agli Enti pubblici e privati.

Relazioni nazionali e internazionali

In virtù dei compiti assegnati, l’Istituto Geografico Militare, in qualità di Ente di riferimento tecnico del Paese nel settore delle informazioni geospaziali è considerato dagli organismi geografici esteri quale rappresentante della nazione ovvero elemento di riferimento per gli aspetti di carattere produttivo, distributivo, di standardizzazione.

In tale ambito, svolge attività peculiari riassumibili in:

  • Stipula di accordi di cooperazione con Enti/Organizzazioni cartografiche, catastali esteri al fine di favorire lo scambio di materiale e di conoscenze nel settore geografico;
  • Stipula di accordi quadro e/o convenzioni, e discendenti atti esecutivi, con le Regioni, le Province, i Ministeri, le Università e gli altri Enti pubblici/privati
  • Partecipa alle attività EUREF a cui l’Italia aderisce per il tramite dell’IGM, con la certificazione della propria rete geodetica IGM95 e RDN. Solitamente è tenuto un convegno all’anno
  • Partecipa alle attività dell’associazione internazionale EuroGeographics, che riunisce 59 Enti cartografici e catastali nazionali di 46 Paesi europei a cui l’IGM ha aderito dal 1992 quale Ente cartografico di Stato e che vede lo partecipare attivamente, in qualità di “full member”, dal 5 settembre 2012
  • Offre consulenza e supporto al programma Copernicus la cui responsabilità è, per l’Italia, affidata all’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA).

Dal 1° luglio 2024, il Comandante dell’Istituto Geografico Militare è il Generale di Divisione Luigi Postiglione. Laureato in Ingegneria Civile indirizzo Trasporti e in Scienze Strategiche, ha conseguito un master in Studi Internazionali Strategico-Militari a Roma, un master di 2° livello in Scienze Strategiche presso l’Università di Torino, un master in Studi Strategici presso l’US Army War College di Carlisle negli Stati Uniti e un Master in Strategia Globale e Sicurezza presso l’Università di Torino.

Museo e Biblioteca

Scopri il Museo e la Biblioteca dell’Istituto Geografico Militare, e vivi un affascinante viaggio nella storia della cartografia e della geografia. Esplora collezioni uniche di mappe storiche, documenti e strumenti scientifici. Un luogo ideale per appassionati e studiosi, dove la cultura e la conoscenza si incontrano. Vieni a trovarci e lasciati ispirare!

Area Geografica

L’Istituto Geografico Militare produce e aggiorna la cartografia ufficiale italiana, operando in ambito militare e civile. Partecipa al progetto INSPIRE, pubblica dati di elevato valore, gestisce le reti geodetiche PEGASO e RDN, cura i confini nazionali e rende disponibile gratuitamente il Database di Sintesi Nazionale (DBSN). Un ente strategico per la difesa, la pianificazione territoriale e lo sviluppo del Paese.

La Scuola Superiore di Scienze Geografiche

La Scuola superiore di Scienze Geografiche (SSSG) dell’Istituto Geografico Militare provvede alla formazione ed all’aggiornamento del personale militare e civile del Ministero della Difesa nel settore della cartografia e delle discipline ad essa connesse.
La sua costituzione coincise con l’atto stesso della fondazione dell’Istituto (1872). Da allora si avvertì l’esigenza di provvedere in proprio alla formazione del personale preposto alla realizzazione della cartografia nazionale attraverso l’insegnamento delle discipline geotopocartografiche a cui, tra l’altro, presero parte scienziati quali: Giovanni Boaga, Antonio Marussi, il padre della moderna geodesia matematica, Ermenegildo Santoni, l’inventore della aerofotogrammetria.

Lo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare (SCFM) è l’unica officina farmaceutica di Stato della Repubblica Italiana

Ha sede a Firenze, nel quartiere di Rifredi, e dipende direttamente dall’Agenzia Industrie Difesa (AID), Ente di diritto pubblico vigilato dal Ministero della Difesa.

Zaini tattici per il personale sanitario (Foto autore)

Opera secondo standard di GMP e GACP, occupandosi della produzione di farmaci orfani, antidoti e prodotti per la difesa NBCR, cannabis a uso medico, integratori, cosmetici e alimentari, oltre che del procurement di soluzioni sanitarie modulari per le Forze Armate e per la Protezione civile.

L’origine istituzionale risale al Regio Viglietto del 22 dicembre 1832 emanato da Carlo Alberto di Savoia, nel Regno di Sardegna.

Ll’attività operativa iniziò però nel 1853 con un laboratorio chimico-farmaceutico annesso al Deposito di farmacia militare di Torino.

Fu trasferito a Firenze nel 1931 e dal 1976 porta la denominazione attuale[4].

Lo Stabilimento è iscritto fra i Luoghi del cuore del Fondo Ambiente Italiano e nel 2025 è stato insignito del Pegaso d’Oro della Regione Toscana.

Storia

Il 22 dicembre 1832 Carlo Alberto di Savoia emanò un Regio Viglietto che istituiva il Consiglio Superiore dell’Armata Sarda, fra i cui membri straordinari figurava un chimico-farmacista. Il provvedimento prevedeva la creazione di un laboratorio chimico-farmaceutico generale.

L’istituzione formale di un ente preposto alla preparazione dei farmaci avvenne tuttavia solo ventun anni dopo, sotto il Regno di Vittorio Emanuele II di Savoia.

Con il regio decreto del 26 giugno 1853 sull’organizzazione del servizio chimico-farmaceutico militare, venne creato a Torino, in corso Siccardi, un Deposito di farmacia militare con annesso un Laboratorio Generale Chimico Farmaceutico, incaricato di preparare i medicinali necessari al servizio sanitario e veterinario dei corpi militari del Regno.

Nel 1884 il laboratorio cambiò la propria denominazione in Farmacia centrale militare.

Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento il laboratorio assunse un ruolo di rilievo anche in ambito civile.

Dal 23 dicembre 1900 il Colonnello farmacista Carlo Martinotti avviò la produzione del cosiddetto “Chinino di Stato”, utilizzato nel trattamento della malaria, che in quegli anni costituiva un’emergenza sanitaria di vasta portata in Italia.

Per favorirne la somministrazione, in particolare ai bambini, vennero introdotte forme alternative al rimedio amaro tradizionale, fra cui pastiglie e cioccolatini al chinino[7].

Nel 1911 lo Stabilimento ricevette un riconoscimento all’Esposizione Internazionale d’Igiene Sociale di Parigi

L’esperienza della Prima Guerra mondiale portò a una riorganizzazione: nel 1920 il laboratorio assunse la denominazione di Istituto Chimico Farmaceutico Militare.

Nell’ottobre del 1931 il Ministero della guerra dispose il trasferimento dell’Istituto da Torino a Firenze, in un’area di circa 55000 m² nel quartiere di Rifredi, lungo via Reginaldo Giuliani.

La scelta di Firenze rispondeva all’esigenza di una collocazione geografica baricentrica rispetto al Regno d’Italia e all’attività di approvvigionamento e distribuzione su scala nazionale.

Dopo la fine del conflitto e la riapertura delle attività produttive, lo Stabilimento riprese il proprio ruolo nel sistema sanitario militare nazionale e si distinse nelle attività di soccorso in occasione di calamità naturali e crisi sanitarie, tra cui l’alluvione di Firenze del 1966, il terremoto del Friuli del 1976, il terremoto dell’Irpinia del 1980 e il disastro di Černobyl’ del 1986[.

Tra il 1953 e il 1980 lo Stabilimento mantenne una sede distaccata a Mogadiscio, in Somalia, operativa nel periodo dell’Amministrazione fiduciaria italiana della Somalia (1950-1960) e proseguita anche dopo l’indipendenza somala.

Nel 1976, in seguito alla ristrutturazione del settore tecnico-industriale del Ministero della Difesa, l’Ente divenne interforze, alle dirette dipendenze della Direzione Generale di Sanità Militare di Roma, e assunse l’attuale denominazione di Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare.

Con il decreto del ministro della Difesa del 24 aprile 2001 lo Stabilimento passò alle dirette dipendenze dell’ Agenzia Industrie Difesa, ente di diritto pubblico costituito per la gestione delle unità produttive del comparto Difesa secondo logiche di sostenibilità economica.

Dal 2014 lo Stabilimento è l’unico produttore italiano autorizzato dal Ministero della Salute alla coltivazione di cannabis ad uso medico, a seguito di una disposizione congiunta dei Ministeri della Salute e della Difesa.

La coltivazione della cannabis a uso medico (Foto autore)

Durante la pandemia di COVID-19 lo Stabilimento ha realizzato soluzioni di disinfezione di mani e superfici, fornite all’ospedale militare da campo allestito a Piacenza.

Il 23 agosto 2024 il Colonnello Arcangelo Moro, ufficiale dell’Arma di Cavalleria, è stato nominato direttore dello Stabilimento.

Sotto la sua direzione sono stati realizzati il monumento ai Caduti, il monumento commemorativo della Strage di Castello, la Galleria della Memoria del circolo unificato e altre opere di valorizzazione storica del compendio.

Quest’anno, in occasione della Giornata nazionale del made in Italy, è stato avviato un progetto di apertura alla cittadinanza con l’inaugurazione di uno store ufficiale e la pianificazione di un museo dedicato alla storia farmaceutica dello Stabilimento.

Nell’aprile scorso, il Consiglio comunale di Firenze ha approvato l’avvio del procedimento per la rimozione della dicitura “Medaglia d’Oro” dalla denominazione ufficiale di Via Reginaldo Giuliani, in considerazione del contesto storico in cui Reginaldo Giuliani aveva ricevuto l’onorificenza (guerra d’Etiopia del 1935-1936); contestualmente è stata avanzata la proposta di intitolare un tratto della via, antistante lo Stabilimento, alle vittime della Strage di Castello.

Comando Militare Esercito “Toscana”

Il Comando Militare Esercito “Toscana” è il Comando territoriale che conduce le attività legate al Reclutamento, alle Forze di Completamento e alla Promozione e Pubblica Informazione sul territorio della Regione Toscana.

La sede del Comando Militare Esercito Toscana

In tale veste è alla continua ricerca di sinergie con gli Enti locali per meglio mettere a disposizione del cittadino i servizi offerti dalla struttura militare locale.

Il Comando Militare Esercito “Toscana” ha alle dirette dipendenze il Comando alla Sede, il “Comprensorio Camp Darby” (Pisa) ed il Circolo Unificato di Firenze di Via della Scala.

L’Ufficio Documentale, diretto da un Colonnello, è erede diretto del Centro Documentale di Firenze e ancor prima del Distretto Militare di Firenze (11°), istituito nel dicembre 1870.

L’Ufficio è competente per tutte le province della Toscana ed è lo “sportello dell’Esercito” verso il cittadino.

Strutturato su più sezioni, è organizzato per trattare e conservare tutta la documentazione del personale congedato di tutti i ruoli della Forza Armata (Ufficiali, Sottufficiali, Graduati e Militari di Truppa).

Rilascia i certificati relativi al servizio militare prestato (stato di servizio o foglio matricolare) e predispone la documentazione per eventuali richieste di accesso agli atti.

Attraverso l’attività della Sezione Pratiche Medico Legali, provvede ad evadere pratiche relative a pensione privilegiata ordinaria, causa di servizio, aggravamento ed equo indennizzo nei termini previsti dalla normativa in vigore; inoltre istruisce le istanze di riconoscimento del titolo onorifico di “Veterano della Difesa” e di “Veterano delle Missioni Internazionali” e si occupa delle rinunce allo status di obiettore, ricezione ed archiviazione di tutta la documentazione del personale congedato residente nella Regione Toscana.

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