STEADFAST DART 26: CONDOTTA UN’IMPONENTE DIMOSTRAZIONE ANFIBIA NELL’AREA ADDESTRATIVA DI PUTLOS

Di Fabrizio Scarinci

PUTLOS (GERMANIA). Nell’ambito della Steadfast Dart 26, ossia il più grande evento addestrativo organizzato dalla NATO per l’anno in corso, la Componente Marittima della Allied Reaction Force (ARF) ha condotto, ieri, un’imponente dimostrazione anfibia nell’area addestrativa di Putlos (Germania settentrionale).

Un momento della dimostrazione condotta ieri

Nell’ambito di tale dimostrazione sono state coinvolte ben 15 unità navali di sei diversi Paesi dell’Alleanza, tra cui la LPD “Castilla” della Marina militare spagnola, sede del Comando della Componente Marittima dell’ARF, la LHD turca “Anadolu”, il cui gruppo anfibio ha materialmente condotto l’azione anfibia, la fregata anti-aerea spagnola “Cristóbal Colón”, le fregate turche “Oruçreis” e “Istanbul”, la nave da rifornimento “Derya”, sempre della Marina turca, ed altre navi assegnate allo Standing NATO Maritime Group One (SNMG1) e allo Standing NATO Mine Countermeasures Group One (SNMCMG1).

La LHD turca Anadolu durante lo svolgimento della dimostrazione

Hanno inoltre preso parte all’azione anche alcuni Eurofighter della Luftwaffe, che, simulando la distruzione di bersagli ostili a ridosso della spiaggia dello sbarco hanno dimostrato non solo le proprie elevate capacità di puntamento e attacco di precisione, ma anche la loro piena interoperabilità con gli altri assetti dell’Alleanza.

Un Eurofighter della Luftwaffe in fase di decollo

Altra importante azione preliminare è stata, poi, quella condotta dalle forze speciali spagnole, che hanno compiuto un’inserzione subacquea finalizzata all’eliminazione di pericoli esplosivi simulati lungo la costa.

In seguito ad essa si è, quindi, avuto l’arrivo di altre squadre, sia turche che spagnole, a bordo di elicotteri, con il conseguente consolidamento di posizioni chiave nell’attesa della forza da sbarco principale.

A coprire l’operazione, almeno un paio di elicotteri d’attacco AH-1W SuperCobra provenienti dalla Anadolu, che hanno sorvolato l’area per diversi minuti.

L’arrivo del grosso della componente anfibia turca si è avuto non molto tempo dopo. Tra i principali mezzi utilizzati dalle forze schierate da Ankara anche i modernissimi veicoli d’assalto anfibio ZAHA, capaci di fornire elevatissimi livelli di mobilità e potenza di fuoco.

Uno dei veicoli anfibio ZAHA impiegati durante la dimostrazione di ieri

L’azione si è, quindi, conclusa con l’estrazione delle Forze Speciali spagnole mediante l’utilizzo di piattaforme aviotrasportate.

Ad assistere alla dimostrazione anche il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius, che, durante una conferenza stampa tenuta per l’occasione, ha sottolineato come l’inserimento di tale esercitazione anfibia nell’ambito della STEADFAST DART si renda più che mai necessario in ragione del notevole innalzamento della tensione avutosi nella regione del Baltico dall’inizio del conflitto militare in Ucraina.

Le parole del ministro fanno chiaramente eco a quanto dichiarato in proposito dagli stessi vertici della NATO, che hanno più volte specificato come, quantunque l’attività addestrativa in sé non sia diretta contro nessun Paese in particolare, il luogo prescelto non sia affatto casuale.

Il ministro della difesa tedesco Boris Pistorius durante la conferenza stampa a margine dell’evento

Il riferimento è, ovviamente, alla Federazione Russa, che, nell’area potrebbe facilmente minacciare le tre repubbliche baltiche (Estonia, Lettonia e Lituania), le quali appaiono caratterizzate non solo da una scarsissima profondità strategica, ma anche da un collegamento terrestre con il resto dell’Alleanza che potrebbe risultare piuttosto vulnerabile (il cosiddetto Suwalki Gap).

Come noto, la necessità di provvedere ad un eventuale rafforzamento rapido delle unità dell’Alleanza schierate sul fianco orientale ricade proprio sull’Allied Reaction Force, che ha sotto il suo comando circa 40.000 delle 100.000 truppe della NATO considerate in stato di massima prontezza operativa.

Attualmente, il Comando guida dell’Allied Reaction Force è affidato al NATO Rapid Deployable Corps – Italy (NRDC-ITA), che lo manterrà fino al 2027.

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