MADRID (dal nostro inviato). Nel nostro viaggio alla ricerca dei luoghi che furono teatro degli attentati dell’organizzazione terroristica ETA (Euskadi ta Askatasuna – Patria basca e libertà) siamo arrivati all’incrocio tra le vie Principe de Vergara e Juan Bravo.

Una zona residenziale della capitale spagnola. Oggi ci sono moltissimi locali dove la gente trascorre ore di relax dopo il lavoro, o nei giorni di festa.
Ma il 25 aprile 1986, queste stesse strade furono teatro di un terribile attacco dei terroristi dell’ETA.
Tra le 7,20 e le 7,30 del mattino, un’autobomba esplose. Restò colpita una Land Rover della Guardia Civil.

L’esplosione uccise cinque militari della Guardia Civil. Ci furono anche 4 feriti gravi. Si registrarono ingenti danni materiali.
Questi i nomi degli agenti della Benemerita, come si chiama qui la Guardia Civil: Juan Mateo Pulido Sánchez, Vicente J. Domínguez González, Juan C. González Rentero, Juan Catón Vázquez, Alberto A. Alonso Gómez.
Questo attentato dimostrò la capacità dell’ETA con il suo “Commando di Spagna” di infiltrarsi nella capitale in quegli anni.
Qualche mese dopo, il 14 luglio dello stesso anno, in Piazza della Repubblica Dominicana ci fu un altro attentato sempre con l’utilizzo di un’auto bomba.
Furono uccisi 12 militari della Guardia Civil che frequentavano un corso di educazione stradale e 60 rimasero ferite.
Tra i membri dell’ETA successivamente condannati per la loro partecipazione all’attentato figuravano esponenti di spicco del gruppo, come Antonio Troitiño e Iñaki de Juana Chaos.
Nell’anno precedente all’attentato di Plaza de la República Dominicana, il cosiddetto “Commando di Madrid” si era reso responsabile di 20 omicidi, tra cui 5 in un attentato tre mesi prima e altri 3 in un altro il mese precedente, entrambi a Madrid.
Complessivamente, l’ETA era stata responsabile di 24 morti nel 1986 prima del 14 luglio, 18 dei quali si erano verificati nella capitale spagnola.
Le guardie civili uccise furono: Carmelo Bella Álamo, José Calvo Gutiérrez, Miguel Ángel Cornejo Ros, Jesús María Freixes Montes, Jesús Jiménez Jimeno, Andrés José Fernández Pertierra, José Joaquín García Ruiz, Santiago Iglesias Godino, Antonio Lancharro Reyes, Javier Esteban Plaza, Miguel Ángel de la Higuera López y Juan Ignacio Calvo Guerrero.
Questo crimine avvenne tre settimane dopo le elezioni generali e un giorno prima dell’apertura del nuovo Parlamento.
Non va dimenticato avvenuto sempre con un’autobomba in Piazza della Repubblica Argentina, il 9 settembre 1985, in un’altra zona residenziale della città.
Anche in questa occasione il bersaglio dei terroristi era la Guardia Civil. Mentre un autobus che trasportava alcuni di questi militari esplose appunto un’autobomba. Restarono feriti in 16,

Fu ucciso un cittadino americano, Eugene Kenneth Brown, che si trovava a Madrid per un viaggio di affari.
Report Difesa continuerà a raccontarvi storie di quel periodo che insanguinò la Spagna.
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