Guardia di Finanza: a Bologna arrestata dopo aver ingoiato 101 ovuli contenenti eroina

Di Antonella Casazza

BOLOGNA. Era riuscita a ingerire ben 101 ovuli riempiti di eroina per un peso complessivo di oltre 1,3 chili confidando di passare indenne ai controlli, ma i Finanzieri del Comando Provinciale di Bologna in servizio presso l’aeroporto cittadino “Guglielmo Marconi” l’hanno comunque individuata e arrestata.

È questa l’ennesima vicenda che ha visto in scena uno dei cosiddetti “corrieri-ovulatori” della droga, ovvero di persone che riescono a celare nelle loro cavità endoaddominali discreti quantitativi di droga (generalmente eroina o cocaina), per la cui individuazione vengono predisposte apposite “analisi di rischio” che la Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) impiegano per approfondire i controlli su soggetti sospettati di prestarsi a tali traffici.

Il sequestro degli ovuli contenenti eroina

In questo caso i militari delle Fiamme Gialle e i funzionari doganali hanno accentrato le loro attenzioni sull’itinerario seguito da una donna di nazionalità brasiliana la quale, dopo essersi imbarcata all’aeroporto di San Paolo, sarebbe giunta a Bologna via Parigi per poi lasciare il capoluogo emiliano entro pochi giorni.

Proprio la brevità di tale soggiorno, a fronte del lungo viaggio intercontinentale intrapreso, ha indotto gli operatori della Guardia di Finanza e dell’ADM a eseguire nei confronti della donna ulteriori accertamenti, che sono scattati non appena la cittadina brasiliana è giunta nello scalo portuale felsineo.

A sottoporla a controllo sono stati gli specialisti del Gruppo Operativo Antidroga (GOA), che hanno dapprima rilevato alcune incongruenze sulle ragioni del viaggio in Italia per non meglio precisate ragioni turistiche, l’assenza di un bagaglio al seguito, la prenotazione di un albergo sito in zona distante dal centro cittadino ma, soprattutto, la crescente agitazione della viaggiatrice, circostanza questa che va gestita con grande attenzione sia dal punto di vista operativo, sia da quello strettamente fisico poiché l’accidentale rottura di un ovulo contenente droga all’interno dello stomaco può provocare un decesso in tempi piuttosto brevi.

Guardia di Finanza Cinofili in attività di controllo spazi aeroportuali

Alla luce di tali evidenze, che per chi opera nel settore del contrasto ai traffici di stupefacenti indicano un sequestro pressoché certo, è stato dunque richiesta alla competente Autorità Giudiziaria l’autorizzazione a procedere con opportuni esami radiologici, eseguiti presso un ospedale cittadino, che difatti hanno evidenziato una grossa quantità di corpi estranei – dalla caratteristica forma ovoidale – nelle cavità endoaddominali della sospettata.

Il quantitativo di droga in questione avrebbe consentito ricavi che sul mercato dell’eroina valgono almeno 150 mila euro, mentre la cittadina straniera – arrestata in flagranza di reato – è stata condotta presso la Casa Circondariale di Bologna.

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