ONG: il ruolo delle donne nella promozione della pace e della sicurezza. L’intervento di Arianna Briganti cofondatrice e vice presidente di “NOVE Caring Humans” alla LUISS

ROMA. Arianna Briganti cofondatrice e vice presidente di “NOVE Caring Humans”, ha tenuto ieri una lezione su “The Role of Women in promoting Peace and Security”.

L’intervento fa parte del ciclo Diplomacy in practice,  rivolto agli studenti delle Facoltà di Scienze politiche e di Giurisprudenza dell’Università LUISS di Roma.

Arianna Briganti cofondatrice e vice presidente di “NOVE Caring Humans”

“Disuguaglianze di potere e di genere, strutture sociali patriarcali, violenza e discriminazione continuano a escludere metà delle nostre società, rendendo la pace elusiva – ha spiegato -. I fatti dimostrano che gli accordi di pace sono più a rischio di fallimento quando le donne non sono attivamente coinvolte nelle discussioni, eppure siamo costantemente emarginate. Riconoscere queste sfide e integrare le donne nel processo decisionale è fondamentale. Senza farlo, una pace autentica e duratura rimane irraggiungibile e la violenza continuerà a diffondersi”.

Briganti ha affrontato due principali case studies: le conseguenze dell’assenza delle donne nei processi di pace e nelle negoziazioni e lo sviluppo economico e il conflitto armato in una prospettiva di genere, rispettivamente in relazione ai casi Afghanistan e Ucraina.

Le conseguenze post accordo di Doha sull’Afghanistan sono, per Briganti “un esempio emblematico dei danni prodotti da una radicale esclusione delle donne nelle negoziazioni”.

La storica firma degli accordi con i talebani nel febbraio 2020

“Oggi le afghane – ha spiegato – non hanno bisogno soltanto di aiuti umanitari, hanno bisogno di dignità. Per questo NOVE Caring Humans risponde ai bisogni di emergenza della popolazione, in particolare alle donne, fornendo strumenti e progetti per ricostruire la propria indipendenza”.

“La democrazia non può permettersi che metà della popolazione sia esclusa dal processo decisionale – ha proseguito Briganti – . Optare per una politica estera femminista significa che la parità di diritti e l’uguaglianza diventano il focus principale di tutti gli aspetti della politica estera”.

Donne in Afghanistan

 

In Ucraina l’economia di guerra che vede la presenza maschile impegnata sul campo di battaglia, sta ridisegnando il ruolo delle donne nello sviluppo.

Il Paese avrà bisogno di medici e di psicologi che si dovranno prendere cura di chi tornerà dal conflitto (tra loro anche migliaia di persone che hanno subito amputazini e traumi) .

“Le donne sono destinate a rivestire un ruolo chiave sia nell’ambito sanitario che nei settori dell’energia dei trasporti e della difesa – ha aggiunto la vice presidente di NOVE Caring Humans -. Attualmente delle 36 mila piccole e medie imprese registrate quest’anno in Ucraina, il 51% è gestito da donne”.

“E’ sostanziale il ruolo degli uomini a sostegno delle donne nel percorso verso la giustizia sociale – ha concluso la Briganti, richiamando le parole del Segretario Generale dellONU, Antonio Guterres -. Il progresso trasformativo nell’agenda delle donne, della pace e della sicurezza richiede la considerazione del ruolo degli uomini, che tradizionalmente hanno dominato il processo decisionale, e la gestione delle dinamiche di potere intergenerazionali”.

Il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres

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