Esercito: 57 allievi della “Nunziatella” di Napoli giurano fedeltà alla Repubblica. Generale Serino (capo di SME): “La Scuola forma Cittadini esemplari e consapevoli dei propri doveri”

NAPOLI. Gli allievi della Scuola Militare “Nunziatella” del 236° Corso Medaglia d’Oro al Valor Militare “Sottotenente Guido Cucci” hanno giurato, questa mattina in Piazza del Plebiscito a Napoli, fedeltà alla Repubblica Italiana.

Il Giuramento degli allievi del 236° corso della Scuola Militare “Nunziatella”

Il Giuramento solenne è avvenuto di fronte alla Bandiera d’Istituto e suggellato con la lettura della tradizionale formula, pronunciata dal Comandante della Scuola Militare “Nunziatella”, Colonnello Giuseppe Stellato.

Il discorso dell’82° Comandante della Scuola Militare “Nunziatella”, Colonnello Giuseppe Stellato

Esso sancisce l’ingresso a pieno titolo dei 57 allievi – 43 uomini e 14 donne – nei ranghi di uno degli istituti scolastici più prestigiosi dell’Esercito.

La cerimonia si è svolta alla presenza del ministro della Difesa, Guido Crosetto, del capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Pietro Serino e del Comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Carlo Lamanna.

Il ministro Crosetto, rivolgendosi ai giovani allievi, ha detto: “Guardo a voi con l’orgoglio di padre e di ministro. Oggi, a soli 15 anni, avete scelto di assumere un impegno di fedeltà alle Istituzioni, a principi e valori su cui si regge la Nazione. Sono onorato e fiero nel guardarvi. Oggi avete scelto un percorso non facile, avete scelto responsabilità e altruismo. Avete scelto con coraggio, e le Nazioni crescono sulle scelte coraggiose. Discernere bene e male e difendere quella scelta. Per farlo occorre costruirsi con principi e valori. Questo è il senso del vostro Giuramento”.

Il ministro della Difesa saluta la Bandiera d’Istituto

Nel suo discorso il Generale Serino ha evidenziato “il senso di fratellanza e di appartenenza che lega tutti quelli che hanno fatto la Nunziatella. Questo legame nasce, cresce e si consolida non per comunanza di credo, convincimenti, genere, tendenze o etnia, ma per il vissuto comune che affronterete alla Scuola. Vissuto che prevede obiettivi comuni e condivisi, da raggiungere insieme. È questo ciò che farà di voi fratelli e sorelle. Ed è in questo modo che la Nunziatella, fedele al proprio motto, vi preparerà alla Vita, e per chi lo vorrà, alle Armi. È così che essa farà di voi dei Cittadini esemplari e consapevoli dei propri doveri.”

L’intervento del capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Pietro Serino

L’Istituto militare di Napoli, insieme alla Scuola Militare “Teuliè” di Milano, garantisce una vasta e profonda preparazione, particolarmente attenta al completamento di tutti i programmi didattici previsti dal MIUR (Ministero dell’Istruzione e del Merito), includendo nel percorso formativo discipline che favoriscono il processo di formazione etico-morale, culturale e fisico degli allievi mediante l’applicazione di un codice di comportamento ispirato alle regole militari.

Un momento del Giuramento della Scuola Militare “Nunziatella”, oggi a Napoli

La trasversalità della cultura militare è presentata agli allievi come piattaforma educativa sulla quale s’innestano valori e conoscenze necessarie allo sviluppo di competenze che saranno spendibili in qualsiasi contesto.

Alla cerimonia hanno presenziato tra gli altri il vice ministro agli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, Edmondo Cirielli, il sottosegretario di Stato alla Difesa, Isabella Rauti, il sindaco partenopeo, Gaetano Manfredi, il Prefetto di Napoli, Claudio Palomba, il presidente del Gruppo Medaglie d’Oro al Valor Militare, Generale di Corpo d’Amata. Rosario Aiosa, il presidente dell’Associazione Nazionale ex-allievi Nunziatella, avvocato Giuseppe Izzo, le Associazioni Combattentistiche e d’Arma, altre autorità militari e civili tra le quali, rappresentanti diplomatici, della Magistratura, dell’Università, delle Regioni, degli Enti locali e delle altre Amministrazioni.

La tribuna delle autorità politiche, militari e civili presenti

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