Varato GO60, un bacino galleggiante da 1000 tonnellate

di Enrico Maria Ferrari

Napoli. E’ stato ufficialmente varato nel cantiere navale Megaride di Napoli il GO60, un bacino galleggiante con la portata di 1000 tonnellate. L’opera, realizzata grazie al contributo della Direzione degli Armamenti Navali in sinergia con la Regione Campania (la città di Napoli in particolare) e la Marina Militare, costituisce un nuovo connubio nell’ambito delle attività produttive sul territorio.
La cerimonia del varo si è svolta alla presenza delle massime autorità militari e civili, tra cui il Comandante logistico della Marina Militare, Ammiraglio di squadra Eduardo Serra che ha dichiarato”Questo Bacino andrà a sostituire un bacino analogo andato in disarmo da qualche anno. Il nuovo bacino costituisce un importante contributo alla continuità della capacità manutentiva della Marina Militare e Mercantile. La nuova costruzione realizzata dal cantiere “Megaride” conferma ancora una volta il rapporto esistente tra la Marina Militare e la Città di Napoli, alla quale la Marina è particolarmente legata in virtù della sua centenaria tradizione marinara e cantieristica”.

Il varo oggi a Napoli

Il nuovo bacino, oltre ad incrementare di fatto la continuità della capacità manutentiva della Marina Militare e Mercantile, è una dimostrazione dell’eccellente know-how dell’industria italiana, campana, e del cantiere navale Megaride, che con i suoi 85 anni di storia e di esperienza, con un organico di 50 unità lavorative, soddisfa le esigenze della cantieristica navale del terzo millennio.
Il bacino GO60, questo il nome ufficiale, è costituito da una platea e da due murate, divise in senso orizzontale da un ponte di sicurezza con dei compartimenti allagabili per la manovra di affondamento e di riemersione, mentre al di sopra del ponte di sicurezza sono stati ricavati i locali logistici ed operativi.

Dopo il varo, e dopo la consegna alla Marina Militare, il bacino sarà trasferito a La Spezia per potenziare la continuità della capacità di manutenzione sul naviglio minore della Marina Militare e civile, incrementando di fatto le capacità manutentive dell’Arsenale e, a più ampio spettro, le attività produttive dell’area spezzina.
La Marina Militare negli ultimi anni ha infatti aperto la possibilità al mondo mercantile ed industriale di impiegare le proprie strutture per valorizzare maggiormente le potenzialità dei propri stabilimenti ed impianti, come nel caso dell’Arsenale di La Spezia, ed è proprio in quest’ottica che il bacino offrirà il necessario supporto logistico a una vasta gamma di unità navali sia militari che civili con limiti di 1000 tonnellate di dislocamento, 60 metri di lunghezza e 13 di larghezza.

Un momento della cerimonia del varo

La Marina sta infatti riqualificando gli Arsenali e le strutture annesse come siti produttivi “duali”, valorizzando così le competenze specialistiche intrinseche, funzionali al mantenimento in efficienza dello strumento militare marittimo, che sono poste anche a disposizione e a supporto delle aziende pubbliche e private per favorire la crescita del Sistema Paese.

 

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