Esercito: il Gruppo delle Medaglie d’Oro al Valore Militare d’Italia compie 100 anni

Di Michele Toriaco*

ROMA. L’imminente ricorrenza assume un’importanza particolare non solo per questa nostra nobile istituzione, ma per tutto il Paese.

La Medaglia d’oro al valore militare, infatti, è parte della nostra Storia, essendo stata istituita nel 1833 da Re Carlo Alberto di Sardegna, per assumere poi un più alto significato esattamente il 4 novembre 1921, quando tutti i nostri soldati decorati scortarono la salma del Milite Ignoto, cui fu concessa la stessa Medaglia, postuma, per la sepoltura all’Altare della Patria, a Roma.

Proprio da quell’evento prese piede l’idea di riunire in un unico sodalizio tutti i nostri decorati i quali, il 12 aprile 1923, fondarono il Gruppo delle medaglie d’oro al valore militare d’Italia, divenuto poi “ente morale” per un Regio decreto del 1927.

Il Gruppo Movm ha sede a Roma, in via dell’Amba Aradam, e si è dotato anche di un proprio sito web (www.movm.it), dal quale abbiamo estrapolato le note qui presentate, dove è illustrata l’intera storia dell’istituzione, con tanto di documenti e pubblicazioni.

Per la sua attività, il Gruppo può contare su un Consiglio direttivo presieduto dal Generale di Corpo d’Armata dei Carabinieri, Rosario Aiosa, decorato di Medaglia d’Oro nel 1977.

Del Consiglio fanno parte anche altri cinque decorati: la partigiana Paola Del Din (1945), l’Ufficiale dei Carabinieri Umberto Rocca (1975), il Tenente Colonnello Gianfranco Paglia dell’Esercito, il Sottufficiale dei Carabinieri Marco Coira e il Sergente Andrea Adorno degli Alpini Paracadutisti.

Il Consiglio Direttivo del Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare

Dalle note di presentazione del Gruppo, si sa, inoltre, che “l’attuale statuto, approvato con decreto del Presidente della Repubblica del 26 novembre 1948, prevede che siano soci effettivi di diritto i decorati di Medaglia d’Oro al Valore Militare viventi, e a titolo di onore quelli non viventi rappresentati da una persona di famiglia, nonché le Città e le Unità delle Forze Armate decorate, rappresentate dai rispettivi Sindaci e Comandanti”.

“Scorrendo il sito web, si trovano tutti i nominativi dei decorati, con relativa motivazione; di questi, fanno parte anche 49 Città, nove Province, una Regione e una Università. Va, altresì, reso noto il Gruppo, pur non essendo un’Associazione d’Arma, Combattentistica o Partigiana, aderisce sia al Consiglio Nazionale Permanente delle Associazioni d’Arma e sia alla Confederazione Italiana fra le Associazioni Combattentistiche e Partigiane, riconoscendosi pienamente nei sentimenti patriottici che animano questi sodalizi”.

Intensa è anche l’attività che il Gruppo ha messo sin qui in campo e che resta fra i suoi scopi così sintetizzati: “Riunire con fraterno vincolo di solidarietà i decorati della più alta ricompensa al valor militare, affinché, mantenendo viva la tradizione della gloria italiana, siano di esempio e di incitamento per tutti ad operare per il bene della Patria; costituire e curare un archivio per la raccolta di documenti sui propri decorati ed un museo per la conservazione dei relativi cimeli e ricordi; tutelare e diffondere la conoscenza della storia del valore italiano; promuovere, sul territorio nazionale, le cerimonie di ricordo e di esaltazione della Medaglia d’Oro al Valor Militare”.

Inoltre, “allo scopo di valorizzare l’Archivio storico del Gruppo, tramite uno strumento accessibile e di facile consultazione, ha preso vita anche il progetto di digitalizzazione dell’intero Archivio fotografico dei decorati e la relativa riorganizzazione-integrazione dei contenuti. Un lento lavoro di controllo e verifica, eseguito dal cartaceo originale, con l’intento di offrire al pubblico un insieme di dati completi ed esaustivi”.

*Giornalista. Caporale Maggiore in c.a. Esercito Italiano

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Autore