SPECIALE FESTA DELLA REPUBBLICA: Teatri Operativi, Generale di Brigata Maurizio Fronda comandante dell’Operazione MIASIT in Libia: “Attraverso un lavoro umile e silenzioso, i militari italiani rappresentano un chiaro segnale di speranza, di genuina e disinteressata opera a favore della popolazione locale ”

di Francesca Cannataro

Tripoli. Dopo il Libano (http://www.reportdifesa.it/speciale-festa-della-repubblica-teatri-operativi-head-of-mission-e-force-commander-unifil-generale-di-divisione-stefano-del-col-il-libano-a-sud-del-litani-e-a-nord-della-blue-line-oggi-zona-stabil/)  e l’Iraq (http://www.reportdifesa.it/speciale-festa-della-repubblica-teatri-operativi-generale-di-brigata-paolo-attilio-fortezza-lonere-e-lonore-di-rappresentare-litalia-ci-rende-fieri-del-nostro-operato/)

Report Difesa, per celebrare il 74° anniversario della Festa della Repubblica in Libia,  ha voluto raccontare qual è, ad oggi, la situazione in Libia.

La Missione bilaterale di assistenza e supporto in Libia, denominata Miasit Libia, è volta, appunto, a fornire assistenza e supporto al Governo di Accordo Nazionale in Libia ed è frutto della riconfigurazione, dal 2018, della precedente Operazione “Ippocrate”.

Lo scopo è quello di incrementare le capacità delle Istituzioni locali, in armonia con le linee di intervento decise dalle Nazioni Unite, mediante supporto sanitario e umanitario, security force assistance e stability policing e agevolando attività di formazione/addestramento sia in Italia sia in Libia.

Il Comando della Missione è schierato a Tripoli e il Comandante è il Generale di Brigata Maurizio Fronda, mentre la dipendente Task Force “Ippocrate”, che include il Field Hospital, è schierata a Misurata.

 

In occasione del nostro speciale sulla Festa della Repubblica, abbiamo intervistato il Generale comandante Maurizio Fronda.

Il Generale di Brigata, Maurizio Fronda

Comandante,  l’Ospedale di Misurata è un punto fondamentale per la cura dei cittadini libici, graziealla grande capacità dei nostri medici e infermieri. A oggi che bilancio si può fare? Quali precauzioni sono state prese dal Contingente al fine di fronteggiare l’epidemia da Covid-19?

L’Ospedale da Campo Italiano, inserito nella Missione Bilaterale di Assistenza e Supporto Italiana in LIBIA (MIASIT), è composto da personale sanitario militare proveniente per la maggior parte dal Policlinico Militare “Celio” di ROMA. Medici, infermieri e tecnici costituiscono una risorsa di riconosciuta eccellenza, che consente alla struttura sanitaria di eseguire interventi chirurgi di grande media e piccola chirurgia, terapia intensiva e assistenza post-chirurgica, degenza chirurgica e internistica, diagnostica clinica, fisioterapia, banca del sangue, diagnostica per immagini di 1° livello, farmacia, medicina preventiva e telemedicina. In particolare, grazie all’impegno sinergico di chirurghi, anestesisti e infermieri di sala, sono stati eseguiti significativi interventi di chirurgia generale, plastica e vascolare, in alcuni casi ripristinando il naturale uso di arti e flussi venosi/arteriosi altamente compromessi. Tra i citati interventi hanno rivestito delicata importanza quelli dedicati a bambine con malformazioni facciali causate da ustioni di 3° grado e da corpi estranei ancora inclusi. Queste attività si inseriscono nel contesto di supporto e cooperazione sanitario previste tra i compiti della MIASIT, prevedendo talvolta anche la collaborazione in sala operatoria tra chirurghi italiani e libici in formazione. Alla chirurgia si aggiunge l’apporto fondamentale fornito dai fisioterapisti militari: la spiccata necessità di trattamenti fisioterapici richiesti della popolazione libica di tutte le fasce d’età ha implicato il recente rinnovo di alcuni locali dell’Ospedale da Campo, al fine di allestire una ampia sala dotata di specifici macchinari per curare i dolori provocati da malformazione congenite mai curate, soprattutto nei bambini, e poter eseguire lunghe riabilitazioni post traumatiche mai avviate a causa del sistema assistenziale libico non continuo in questa fase storica.

Attività a favore della popolazione libica (foto repertorio pre emergenza COVID-19)

Inoltre, in supporto ai dermatologi libici, è stato instituito un servizio ambulatoriale dermatologico, che va ad integrarsi nel già esistente piano di visite settimanali dei medici italiani presso l’Ospedale Civile di MISURATA, allo scopo di individuare le patologie della pelle di cui più si soffre in Libia a causa infezioni fungine e parassitarie e predisporne i potenziali trattamenti.

Con l’inizio dell’emergenza sanitaria del COVID, sebbene con numeri contenuti in Libia, i medici militari dell’Ospedale hanno supportato i  loro colleghi dell’Ospedale Civile di Misurata mediante videoconferenze e seminari telematici rivolti a fornire indicazioni di dettaglio sulla gestione della crisi, dei casi sospetti e sulla cura dei pazienti ricoverati in terapia intensiva. Il continuo collegamento dei medici della MIASIT con i colleghi della sanità militare impegnati a 360 gradi nel contrasto al COVID in Italia su indicazione del Ministro della Difesa Lorenzo Guerini ha, altresì, fornito spunti rilevanti e molto apprezzati dai paritetici sanitari libici per porre le basi per la definizione di una strutturata ed accurata organizzazione anti-COVID all’interno della città di MISURATA.

Signor Generale, il 2 giugno in Teatro Operativo in un anno molto particolare, come vi preparate a celebrare la Festa della Repubblica in una situazione molto difficile nel Paese?

Il Comando della MIASIT è dislocato a Tripoli, mentre a Misurata è schierata la dipendente Task Force “Ippocrate” con la struttura ospedaliera (FIELD HOSPITAL) dedicata all’attività di assistenza sanitaria in loco e a supporto dell’Ospedale Civile di MISURATA.

In occasione della festività del 2 giugno sarà celebrata una sobria cerimonia presso la base della Task Force a Misurata e mi recherò personalmente a lì  per festeggiare  la significativa  ricorrenza per essere  vicino agli uomini e alle donne del Contingente Italiano in Libia.

Il recente corso per utilizzo di respiratori antincendio

Anche all’estero e in particolare in Libia esprimeremo il sentimento di appartenenza all’Italia, orgogliosi della sua storia, di quanto ha saputo costruire negli anni. Grazie ai propri militari, la Missione riesce quotidianamente a realizzare attraverso un lavoro umile e silenzioso, un chiaro segnale di speranza, di genuina e disinteressata opera a favore della popolazione locale, vera ed unica vittima dell’attuale conflitto interno.

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